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  1. L'Openjobmetis coniuga vittoria e bel gioco inaugurando nel modo migliore il trittico casalingo all'Enerxenia Arena. La compagine di Attilio Caja impone la legge dell'Enerxenia Arena con una sostanziosa prestazione corale che acuisce la crisi di Trento (può prendere quota l'ipotesi Gentile, ad ora sondato solo dall'Estudiantes Madrid?). Varese interpreta uno spartito diverso rispetto all'esordio a Masnago contro Brescia: niente assolo di Avramovic, ma una sinfonia perfettamente equilibrata di un attacco che chiude con 6 giocatori in doppia cifra una gara scintillante (59% da 2 e 42% da 3). Rispetto alla "magra" balistica di Sassari, cambiano non solo le percentuali ma anche l'atteggiamento di una OJM caricata a molla dalla spinta dei suoi tifosi. I biancorossi aggrediscono la partita con un piglio deciso che ti porta a sfruttare al meglio due chiavi tecniche fondamentali: dopo le sofferenze a rimbalzo delle prime due gare, Varese domina la battaglia delle aree colorate con un ciclopico Cain (14 rimbalzi e 2 stoppate) e si garantisce così benzina per le sue efficaci ripartenze. E coinvolgendo i lunghi nella manovra offensiva riesce a muovere anche meglio la palla attraverso un maggior equilibrio delle conclusioni grazie a qualche soluzione interna o in avvicinamento. Detto di un Cain padrone assoluto di entrambe le aree vincendo nettamente il duello con Hogue, nelle pieghe dell'oliato collettivo biancorosso l'OJM raccoglie frutti copiosi dalla costante solidità dell'uomo-ovunque Scrubb (6/8 al tiro, 5/7 ai liberi, 5 rimbalzi e 5 assist). Ma gli uomini chiave per imprimere il marchio biancorosso alla partita sono Matteo Tambone e Giancarlo Ferrero: il play romano trova finalmente il feeling con la retina e segna il primo affondo dei padroni di casa con un rovente 4/4 nel primo tempo, mentre il capitano gioca la miglior partita dell'anno solare 2018 sopperendo con un primo tempo all'insegna di triple e tanta garra ai 3 falli rapidi accumulati da Archie in 5'24". Nella giornata in cui Varese non deve chiedere gli straordinari ad un Avramovic sfasato al tiro ma comunque utile alla causa, i 36 punti prodotti dalla panchina - dove Bertone e Iannuzzi confermano i piccoli ma costanti progressi di Samokov - costituiscono un contributo vitale alla qualità della prestazione del collettivo varesino. Vittoria convincente per molti aspetti, non ultimo quello di una difesa all'altezza della situazione per lunghi tratti (53 punti subiti in 28') prima della pioggia di triple finali di Trento che impedisce all'OJM di raccogliere appieno i frutti della sua prova di spessore in termini di scarto finale. Ma se le risposte di ieri danno sicurezze nella scoperta che il collettivo sa anche dare spettacolo e il doppio impegno aiuta a guadagnare fluidità, si può guardare con fiducia ai prossimi due impegni casalinghi contro Porto e Trieste per cavalcare ulteriormente il tonante fattore Masnago... Giuseppe Sciascia
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