simon89

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  1. Varese, Ponti socio forte basket Presto l'ufficialità: prenderà una quota inferiore al 25% Pallacanestro Varese e Gianfranco Ponti, matrimonio in vista? Mancano ancora alcuni passaggi formali e alcuni dettagli operativi per i crismi deh'ufficialità, ma stavolta la fumata bianca per la partnership tra il consorzio che regge dal 2010 le sorti del club di piazza Monte Grappa e l'investitore già affacciatosi due anni fa al mondo Pall.Varese, fa potrebbe arrivare nel giro di 10-15 giorni. Sarebbe dunque il 57enne imprenditore di Angera il potenziale "socio forte" che "Varese nel Cuore" vuole aggiungere all'attuale assetto della proprietà: l'accordo in fase di studio prevede un ingresso "morbido" nella compagine societaria, con una quota di maggioranza rispetto al frazionamento attuale dell'1 per cento per ogni membro del consorzio, ma lontana dal controllo assoluto del club: sicuramente inferiore al 25%, toccherà ai professionisti studiare con precisione l'entità della partecipazione. Almeno inizialmente Ponti non dovrebbe ricoprire alcun incarico nella governance, ma avrà il mandato di ministro del settore giovanile con ruoli di coordinamento dell'intera attività di base attraverso investimenti mirati sul vivaio che già rappresentava uno dei punti qualificanti nel "Progetto Varese" lanciato nell'aprile 2015. Il beneficio immediato per la Pallacanestro Varese sarebbe duplice: intanto la possibilità di stornare gli investimenti effettuati nella stagione 2016-17 sul settore giovanile in altre voci del bilancio, e poi la chance di rilanciare un vivaio che da tantissimi anni non è più in grado di rifornire la serie A di talenti fatti in casa, inoltre ci sarebbe da aggiungere l'indotto garantito dalle entrature di Gianfranco Ponti nel mondo della finanza internazionale, che a lungo termine potrebbero creare nuove opportunità in termini di investitori e sponsor. Infine andrebbe messo in conto anche l'entusiasmo del 57enne imprenditore angerese nel voler fare qualcosa di importante per la sua città, dopo aver "respirato" basket fin dall'infanzia (il padre scomparso qualche mese fa era lo storico braccio destro di Giovanni Borghi). In attesa della messa a punto dei particolari, siamo comunque alla vigilia di una nuova fase importante sul piano della struttura societaria: "Varese nel Cuore" si era già aperta la scorsa estate al Trust "Il Basket Siamo Noi" che aveva acquisito prima l'1% e poi il 5% delle quote: ora se l'assemblea dei soci darà via libera all'operazione Ponti con relative modifiche dello statuto - ma al momento ci sarebbero solo benefici e nessun potenziale svantaggio - nascerà una versione ibrida tra multiproprietà e socio forte nel nome della passione comune per Varese. E della volontà comune di garantirle un futuro più ambizioso, anche attraverso un programma a lungo termine con i giovani considerati come il volano della crescita. Giuseppe Sciascia
  2. C'è Dominique Archie in cima alla lista dei sogni di Varese per il ruolo di ala forte. Il 30enne atleta di Capo d'Orlando, autore della sua miglior prestazione stagionale nel match disputato al PalA2A (26 punti con 10/13 al tiro e 8 rimbalzi in occasione della sconfitta 72-74 della sua Betaland) "rubando l'occhio" al consigliere biancorosso Toto Bulgheroni, ha ricevuto una chiamata dalla società di piazza Monte Grappa per valutarne le intenzioni per la prossima stagione. Solo un sondaggio esplorativo o qualcosa di più concreto, ferma restando l'impossibilità nell'attuale fase embrionale del mercato di formulare offerte che preludano ad accordi definitivi in tempi rapidi? Di certo Archie ha il profilo giusto per caratteristiche tecniche ed esperienza italiana per ricoprire un ruolo da protagonista nella Varese che Attilio Caja vuole costruire attorno ad alcune "punte" dal rendimento garantito. L'ala del 1987, che nella stagione appena conclusa ha totalizzato 13,7 punti e 5,5 rimbalzi col 54% da 2 e il 42% da 3, è un elemento duttile che garantisce atletismo e qualità balistiche, interpretando al meglio il ruolo del "numero 4" moderno che si completerebbe efficacemente con due lunghi interni come Anosike o Pelle (oppure Anosike e Pelle, anche se al momento l'ipotesi di riuscire a trattenere entrambi sembra abbastanza remota). Ora Varese sarebbe l'unico club sulle tracce di Archie oltre alla Betaland, che vorrebbe provare a confermarlo mettendo sul piatto la possibilità della partecipazione ad una coppa europea; i siciliani vorrebbero iscriversi alla Champions League passando attraverso i preliminari, dipenderà dalla scelta di Pistoia che si è piazzata davanti ai "Paladini". Però il giocatore statunitense, che Varese ha affrontato anche da avversario in Europa nel 2015-16 con la maglia di Ostenda, ha preferito rimandare qualsiasi decisione sul suo futuro alle prossime settimane. Al momento la priorità espressa da Archie è infatti quella di risolvere definitivamente il problema al ginocchio sinistro che gli aveva dato problemi durante la serie playoff contro Milano: l'atleta del 1987 era stato operato al menisco laterale a metà aprile, rientrando in gara-1 dei quarti ma accusando un nuovo infortunio che lo ha costretto a saltare il secondo e il terzo atto della serie con l'EA7. Se ne riparlerà eventualmente più avanti, verificando la situazione e le prospettive economiche - comunque al momento non fuori portata - per un giocatore che garantirebbe un deciso salto di qualità nel ruolo più scoperto della Varese 2016-17. L'idea generale sarebbe quella di individuare prima gli elementi di garanzia del quintetto - pescando preferibilmente sul mercato dei giocatori già rodati in Italia - e poi completare il roster lavorando nel "sottobosco" del mercato dei campionati europei emergenti; la strategia generale andrà comunque adeguata ai costanti sviluppi di un mercato che Varese da affrontare in maniera "duttile e flessibile" secondo le indicazioni di Attilio Caja. Giuseppe Sciascia
  3. Se giocassero sempre al Paladozza non so neanche se ce n'è qualcuno non prelazionato dagli abbonati
  4. Ferrero-Varese, silenzio-dissenso Eyenga è il migliore a Malaga LE ULTIME L'addio dell'ala è ormai scritto. Rinnovo sponsor: tempi lunghi Ferrero-Varese, silenzio-dissenso Eyenga è il migliore a Malaga II weekend appena trascorso non ha disegnato alcun colpo di scena nel finale, ormai scritto o quasi, della storia tra Varese e Giancarlo Ferrerò. Il filo conduttore con i giorni precedenti è stato quello del silenzio: tra Varese e il suo (ex) capitano una trattativa vera non c'è stata e non c'è. E molto probabilmente non ci sarà mai più. Società e giocatore sono granitici sulle rispettive posizioni, ovvero su quelle distanze (economiche, di "filosofia", di visione del rapporto in essere...) che stanno rendendo impossibile una conferma che in molti - solo qualche settimana fa - davano per scontata. E non è un azzardo ritenere che l'ala di Bra sia ormai sul mercato, ovvero orientato a trovarsi un'altra destinazione. Così, del resto, farà l'area tecnica biancorossa, che cercherà altrove il primo italiano da inserire nel mosaico del 3+4+5. Un nome circola da tempo e pare molto più di una suggestione: è quello di Niccolò De Vico, classe 1994, ala piccola e capitano della Biella eliminata da Verona nei playoff di A2. Accordo vicino, da annunciare (magari) prima dell'apertura della campagna abbonamenti (in programma giovedì)? La versione è un po' ottimistica: di sicuro, però, Varese è molto interessata all'under 23 che nell'ultima stagione si e messo in mostra con 12 punti di media a partita (diventati 15 nella post-season). Fronte sponsor: i tempi saranno lunghi. La trattativa per il rinnovo di Openjobm-tis, pur impostata e forte di un intento che pare comune, si aprirà ufficialmente con un incontro tra le parti che al momento non è ancora in programma. Torniamo al parquet, quello del José Maria Martin Car-pena, specificatamente; ieri Christian Eynega è stato il migliore in Malaga-Tenerife, gara 1 dei quarti di finale della Liga Endesa. Il congolese ha segnato 21 punti con il 70% da 2 nella vittoria (79-65) dei padroni di casa. Fabio Gandini
  5. Varese chiama Archie È l'ala in cima alla lista. Piace a Bugheroni, ottimo incastro con Anosike C'è Dominique Archie in cima alla lista dei sogni di Varese per il ruolo di ala forte. Il 30enne atleta di Capo d'Orlando, autore della sua miglior lprestazione stagionale nel match disputato al PalA2A (26 punti con 10/13 al tiro e 8 rimbalzi in occasione della sconfitta 72-74 della sua Betaland) "rubando l'occhio" al consigliere biancorosso Toto Bulgheroni, ha ricevuto una chiamata dalla società di piazza Monte Grappa per valutarne le intenzioni per la prossima stagione. Solo un sondaggio esplorativo o qualcosa di più concreto, ferma restando l'impossibilità nell'attuale fase embrionale del mercato di formulare offerte che preludano ad accordi definitivi in tempi rapidi? Di certo Archie ha il profilo giusto per caratteristiche tecniche ed esperienza italiana per ricoprire un ruolo da protagonista nella Varese che Attilio Caja vuole costruire attorno ad alcune "punte" dal rendimento garantito. L'ala del 1987, che nella stagione appena conclusa ha totalizzato 13,7 punti e 5,5 rimbalzi col 54% da 2 e il 42% da 3, è un elemento duttile che garantisce atletismo e qualità balistiche, interpretando al meglio il ruolo del "numero 4" moderno che si completerebbe efficacemente con due lunghi interni come Anosike o Pelle (oppure Anosike e Pelle, anche se al momento l'ipotesi di riuscire a trattenere entrambi sembra abbastanza remota). Ora Varese sarebbe l'unico club sulle tracce di Archie oltre alla Betaland, che vorrebbe provare a confermarlo mettendo sul piatto la possibilità della partecipazione ad una coppa europea; i siciliani vorrebbero iscriversi alla Champions League passando attraverso i preliminari, dipenderà dalla scelta di Pistoia che si è piazzata davanti ai "Paladini". Però il giocatore statunitense, che Varese ha affrontato anche da avversario in Europa nel 2015-16 con la maglia di Ostenda, ha preferito rimandare qualsiasi decisione sul suo futuro alle prossime settimane. Al momento la priorità espressa da Archie è infatti quella di risolvere definitivamente il problema al ginocchio sinistro che gli aveva dato problemi durante la serie playoff contro Milano: l'atleta del 1987 era stato operato al menisco laterale a metà aprile, rientrando in gara-1 dei quarti ma accusando un nuovo infortunio che lo ha costretto a saltare il secondo e il terzo atto della serie con l'EA7. Se ne riparlerà eventualmente più avanti, verificando la situazione e le prospettive economiche - comunque al momento non fuori portata - per un giocatore che garantirebbe un deciso salto di qualità nel ruolo più scoperto della Varese 2016-17. L'idea generale sarebbe quella di individuare prima gli elementi di garanzia del quintetto - pescando preferibilmente sul mercato dei giocatori già rodati in Italia - e poi completare il roster lavorando nel "sottobosco" del mercato dei campionati europei emergenti; la strategia generale andrà comunque adeguata ai costanti sviluppi di un mercato che Varese da affrontare in maniera "duttile e flessibile" secondo le indicazioni di Attilio Caja. Giuseppe Sciascia
  6. In gara 4 Trieste supera Tortona con 21 di Cavaliero e la Fortitudo larga su Treviso. Quadro delle semifinali completato, giusto leggera predominanza dell'Est...si potrebbe apparecchiare il tavolo per una finale promozione discreta
  7. Una grande Treviso espugna il Paladozza dopo una partita tiratissima e allunga la serie
  8. Equilibrata gara 2 ad Est... Cleveland passa a Boston 130 a 86
  9. L’amore biancorosso, quest’anno, sboccia a primavera. È stata lanciata ieri la campagna abbonamenti della Pallacanestro Varese per la stagione 2017/2018: a memoria non si ricorda una raccolta tessere con un inizio così precoce. Sulla scorta di quanto è avvenuto in altre realtà (Brescia e Milano, per esempio), invece, piazza Monte Grappa ha scelto la data del 25 maggio per cominciare a verificare la fedeltà dei propri tifosi, strutturando la campagna in tre fasi di cui una (quella al via a breve) economicamente assai premiante per tutti coloro che vorranno sposare subito la causa. La novità principale se ne porta dietro altre, su tutte questa: gli aderenti al Support Trust “Il Basket siamo Noi” godranno di una tariffa agevolata e molto vantaggiosa, a testimoniare la crescente importanza dell’associazione che oggi possiede il 5% delle quote societarie. “Trusta” che ti conviene Cominciamo proprio da qui. I soci del Trust avranno uno sconto di circa 40-45 euro (le tariffe precise verranno comunicate nei prossimi giorni) per ogni ordine di posto, ovvero per qualunque settore del PalA2A decidano di sottoscrivere il proprio abbonamento. Una decisione ponderata per premiare in assoluto tutti gli associati, con un occhio di riguardo per coloro che - dovendo fare i conti più di altri con il portafoglio- opteranno per i seggiolini più popolari. Un esempio? Un risparmio di 45 euro su un abbonamento di 180 (che è il costo di una tessera in galleria nella prima fase) risulta essere piuttosto consistente. Conditio sine qua non per usufruire dei prezzi agevolati sarà dimostrare l’appartenenza al Basket siamo Noi, o rinnovando la propria adesione annuale (e presentando la ricevuta di versamento all’atto della sottoscrizione dell’abbonamento), o entrando a far parte dell’associazione come socio, nelle alternative Gold (500 euro all’anno), Silver (100 euro) o Under 18 (50 euro): il tutto, ovviamente, prima di sottoscrivere l’abbonamento con la Pallacanestro Varese. I soci fondatori del Trust saranno presenti al PalA2A (Sala Gualco) per tutta la durata della campagna, in modo da agevolare chi volesse entrare a far parte della “famiglia” del Basket siamo Noi e subito dopo prenotare il proprio posto nel Tempio. Tre fasi Come anticipato all’inizio saranno tre le fasi della “raccolta del tifo”. Nella prima, “a tariffa ridottissima” (si va dai 180 euro della galleria ai 1650 del parterre), dal 25 al 31 maggio, i vecchi abbonati avranno diritto alla prelazione sul loro posto e i nuovi abbonati potranno scegliere i seggiolini non soggetti a prelazione, usufruendo anch’essi della tariffa agevolata. Gli orari: giovedì 25 e venerdì 26 maggio (16.00–20.00), sabato 27 maggio (10.00–19.00), lunedì 29, martedì 30 e mercoledì 31 maggio (16.00–20.00). La seconda fase, “a tariffa ridotta” (si va da 190 euro della galleria ai 1650 del parterre), è in programma dal 13 al 22 luglio, con le stesse modalità sopra elencate per la prima. La terza, infine, avrà luogo dal 7 al 16 settembre e sarà a vendita libera (cioè senza diritto di prelazione per i vecchi abbonati) e a tariffa intera (si va dai 195 della galleria ai 1700 del parterre). Pallacanestro Varese, come negli anni scorsi, ha previsto agevolazioni per gli over 65, per gli under 14, per gli under 18, per i giovani dai 18 ai 24 anni e per i nuclei familiari composti da 4 o più persone. Le tessere stagionali potranno essere rinnovate anche online all’indirizzo www.pallacanestrovarese.it/rinnovo-abbonamento-online/ e ritirate nei giorni di campagna abbonamenti saltando la fila. Tutte le info in dettaglio si possono trovare su www.pallacanestrovarese.it. Riuscirà Varese a superare le 2810 tessere del 2016? La rincorsa parte giovedì prossimo. Fabio Gandini
  10. Pallacanestro Reggiana, aria di rivoluzione a partire da Menetti Il coach potrebbe anche lasciare. Certi gli addii di Aradori, Polonara e Wright, si attendono offerte per Della Valle. Resta il ds Frosini che lancia l'assalto a Mussini Tempo di valutazioni in casa Pallacanestro Reggiana dopo la precoce eliminazione dai playoff. Secondo la Gazzetta di Reggio, scenario in evoluzione per il coach Max Menetti: «La posizione di Menetti, l'allenatore più vincente della storia del club, verrà decisa nei prossimi giorni quando il tecnico incontrerà la dirigenza per discutere il futuro (…) Ci sono probabilità che lo stesso coach possa scegliere di andarsene» recita l’analisi di Linda Pigozzi. Al sicuro parrebbe essere la posizione del ds Alessandro Frosini, la priorità sarebbe l’ingaggio di Federico Mussini. Si valuteranno offerte per Amedeo Della Valle (scadenza 30 giugno 2019), certo l’addio a Pietro Aradori come probabile quello di Achille Polonara. Possibile rinnovo con Jalen Reynolds, impossibile con Julian Wirght.
  11. Maggio, conferme o improvvise distanze Varese-Ferrera, il futuro a giorni Cerchiamo di spiegare cosa divide la società dal giocatore e viceversa. Gli altri: Maynor cercherà probabilmente fortuna altrove Come già anticipato ieri su queste colonne, la distanza tra Giancarlo Ferrerò e la Pallacanestro Varese è al momento sensibile, a tal punto da rendere difficilmente ipotizzabile un rinnovo del suo contratto. Fine maggio, tempo di conferme più che di colpi di mercato (la pista più calda, e forse più concreta, è solo quella che porta a Niccolò De Vico), difficili se non impossibili mentre mezza serie A (e mezza Europa, nonché mezza Serie A2...) sta ancora giocando. Normale allora che a tenere banco siano le discussioni relative ai giocatori che hanno vestito la canotta biancorossa nell'ultima stagione e che le stesse siano orientate a capire quante possibilità ci siano di rivedere sul parquet protagonisti già ammirati su questi schermi. La posizione di piazza Monte Grappa è in generale chiara: nell'esigenza di fare i conti con un budget leggermente meno consistente di quello dello scorso anno (circa -10%) non verranno proposte offerte al rialzo rispetto agli stipendi del 2016/2017 (soprattutto oggi, con un'estate piena davanti e vari tasselli da far collimare per costruire un intero roster, titolari in primis) Non fa eccezione l'ala classe 1988 nativa di Bra, nonostante la stima - tecnica e umana - di cui lo stesso gode in società e in tutto l'ambiente biancorosso. Altrettanto chiara è, però, la posizione del giocatore, arrivato a Varese nel 2015 come scommessa (ovvero senza aver mai giocato un solo minuto nel massimo campionato) e firmato a cifre consone a tale status: dopo due anni in crescendo, trascorsi dimostrando di valere il livello della Serie A, è viva l'aspettativa di una piccola gratificazione anche economica per continuare l'avventura sotto al Sacro Monte. È da questa antitesi che nasce lo stallo di cui si scriveva l'altroieri. Saranno i prossimi giorni a dare uno scenario conclusivo alla questione, sia nel senso di un addio, sia in senso opposto. Qual è, invece, lo stato dell'arte con le altre pedine dell'annata appena conclusa? Eric Maynor è orientato a cercare una nuova avventura, lontano da Varese e in campionati dove sarà per lui più facile strappare emolumenti di una certa consistenza, forte dell'appeal derivato da ciò che ha messo in mostra nei primi mesi del 2017. Con Oderah Anosike il rinnovo è stato vagliato alle stesse cifre del luglio 2016: arriverà una risposta, anche se pure in questo caso sembra probabile la volontà dell'atleta di esplorare il mercato per valutare eventuali alternative. Fabio Gandini
  12. Articoli degli ultimi giorni
  13. Mette a posto i piedi all'indietro ricevendo palla...non sono passi
  14. Giancarlo Ferrero ancora in biancorosso? A oggi le chance di rivedere nell’organico 2017/2018 l’ala, capitano della Openjobmetis nelle ultime due partite della stagione appena conclusa, non paiono altissime: una sua conferma è al momento tutt’altro che scontata. Il dialogo tra i rappresentanti del giocatore classe 1988, che ha il contratto in scadenza al 30 giugno 2017, e la società di piazza Monte Grappa vive un momento di assoluta stasi, ben lontano dalla concretezza di una trattativa in fase avanzata o di un’offerta di una parte nei confronti dell’altra. Cosa accadrà nelle prossime settimane è difficile da prevedere, ma chi si aspettava che il rinnovo di uno degli idoli più “lampanti” del PalA2A, simbolo - per carattere, impegno e orgoglio - della rinascita di una squadra finita in fondo alla classifica, fosse una pura formalità si dovrà ricredere. Nell’immobilismo attuale pesano questioni tecniche o economiche? Impossibile rispondere a questa domanda: l’unico dato certo è che il destino dell’uomo di Bra (4,4 punti in 13,7 minuti con il 57,1% da 2 e il 38% da 3 il suo “score” in campionato, ma nelle 18 partite con Caja alla guida siamo a 6 punti in 17 minuti con il 54,3% da 2 e il 40,6% da 3) è diventato un punto interrogativo che fa compagnia ai tanti altri della tarda primavera varesina. Perché la verità è solo una: al 18 maggio notizie vere non ce ne sono. L’unico rumor che assomiglia a una certezza è la volontà di uscire dall’1+1 che lega Varese a Krjstian Kangur: piazza Monte Grappa sarebbe pronta a pagare entro il 30 di giugno una penale di 10mila euro e a rinunciare ai servigi dell’ala estone. Per il resto, fatti salvi alcuni colloqui esplorativi, il bollettino piange per assenza di (vera) carne al fuoco. Con Maynor, Johnson, Anosike ed Eyenga pensare di intavolare una proficua trattativa quando maggio campeggia ancora sui calendari è fantasioso: troppe le variabili in gioco per una società che non è in grado di presentare offerte economiche "a prova di no” e per dei giocatori che si guarderanno necessariamente in giro prima di valutare la permanenza. Diverso il discorso con Pelle e Avramovic, due pedine già dotate di contratto garantito per la prossima annata: per “Avra” il sì definitivo (al momento probabile) scaturirà da un’attenta valutazione tecnica ; nel caso del caraibico, invece, sarà decisiva l’assenza di offerte, nel complesso più vantaggiose, che lo convincerebbero a esercitare la clausola rescissoria a suo favore. Fabio Gandini