simon89

Vfb news
  • Content count

    7,849
  • Joined

  • Last visited

About simon89

  • Rank
    Varesefans

Profile Information

  • Gender
    Male
  • Location
    Varese

Previous Fields

  • Attività:
    studente
  • Appassionato/a di:
    sport
  • Spettatore live o Tv?
    abbonato

Recent Profile Visitors

1,809 profile views
  1. Peccato davvero per l'inizio di quarto quarto, ma ce la siamo giocata a viso aperto. Brava Venezia, a parte l'inguardabile 15/QUARANTADUE da 3, che sotto di 7-8, a Tenerife non ci ha proprio pensato
  2. Venezia però più che a basket gioca a pallavolo 62-67 fino terzo...dai Vareseee
  3. Daiiii
  4. I falegnami ne stanno prendendo 22 a Cremona intanto
  5. 51-47 e ci va benissimo In attacco anche bene, onestamente oggi non capisco la zona contro una Venezia che non ha niente sotto e tira solo da tre
  6. Maynor non male diciamo
  7. Telesettelaghi sempre bene...ma basta
  8. Primo quarto 29-23...difese da finale di stagione e Venezia bombarda
  9. E Capo perde la quinta di fila restando a 28 Buon esordio di Shawn Jones per Avellino
  10. La seconda in classifica del girone di ritorno contro la seconda in classifica “reale”: «Vediamo quanto siamo distanti da loro: basta questo come stimolo» I playoff lasciamoli lì dove sono: non pensarci, in fondo, fino adesso ha portato fortuna. E poi, al “cartesiano” Attilio Caja, ciò che dipende anche da fattori esterni al “super io” biancorosso non interessa: così è stato nella rincorsa salvezza, così sarà in questo finale di campionato. “Prima” della classe Sulla strada di una Openjobmetis da 7 vittorie in 8 partite stavolta c’è un esame di quelli da 3 mesi di studio. Al Taliercio, contro la Venezia capace di bagnare il naso al resto della classe (fatta salva Milano), si va però con la salvezza già in tasca. Giusto allora fare un passo indietro: «Trento è valsa l’aritmetica certezza della nostra permanenza in serie A - esordisce il coach nella consueta conferenza stampa del venerdì - Io e i miei giocatori siamo molto contenti, soprattutto del fatto che la salvezza sia arrivata con tre giornate di anticipo, ma vogliamo continuare quest’onda lunga e scendere sul parquet per fare altre partite di livello». Il calendario, in tal senso, serve il piatto giusto: «La Reyer non solo occupa il secondo posto in Serie A, ma ha anche conquistato le final four di Champions League: sta dimostrando tutta la sua forza e non ha lasciato nulla d’intentato nemmeno sul mercato. E poi, tornando al campionato, avere davanti solo Milano, notoriamente fuori portata, significa essere fondamentalmente primi: merito di coach De Raffaele e della società». Insomma: «Sarà una partita dura, che dobbiamo prendere come una verifica: quanto siamo lontani da una squadra così? Penso sia questa la motivazione migliore per i miei giocatori, che anche durante gli allenamenti di questa settimana hanno dimostrato di essere presenti di testa, dopo un primo giorno di ripresa così così. Io sono molto curioso di vedere come andrà a finire contro l’Umana, spero che lo siano anche i ragazzi. Lo status Dall’altra parte del campo la Openjobmetis troverà un organico profondo, che al momento attuale sconta tuttavia delle assenze importanti sotto le plance: contro Varese marcheranno visita Batista (chiamato qualche settimana fa per sostituire Hagins) e Tomas Ress. «Se uno guarda a come gioca la formazione di De Raffaele - ridimensiona Caja - capisce che il “buco” è solo uno, quello di Batista. Loro partono con Ortner in quintetto: l’unico che manca è il suo cambio designato, perché Ress, comunque grande giocatore, entra in campo pochi minuti a gara». Probabile, piuttosto, qualche istante di Melvin Ejim da “5”: «A livello di accoppiamenti questa mossa potrebbe crearci qualche problema, perché Ejim da centro, oltre a dare tanta energia e a non subire a rimbalzo, possiede un’atipicità pericolosa. Avrei preferito giocare contro Ress...». Inevitabile, in un frangente in cui il traguardo vero è già stato conquistato e il resto sono sogni un po’ fumosi, ritornare sul discorso degli stimoli: «Lo sport è competizione sempre - sottolinea l’allenatore pavese - E già questo dovrebbe essere sufficiente: io sono 25 anni che vado in palestra ogni giorno, in primis per imparare e poi per dimostrare qualcosa. Ritengo che i miei giocatori debbano avere delle motivazioni anche individuali, forse persino superiori a quelle collettive: far bene contro la seconda in classifica può accrescere il tuo status, permettendoti magari di strappare un buon contratto per il prossimo anno». Fabio Gandini
  11. Finita la regular season di A2, ecco l'immane tabellone playoff...sicuramente ci sarà da divertirsi e non mancheranno le sorprese. Certo che una finale per la A col derby di Bologna o con Treviso - Virtus non sarebbe male PARTE ALTA 1°Ovest (Biella) - 8°Est (Verona) 4°Est (Ravenna) - 5°Ovest (Virtus Roma) 3°Ovest (Legnano) - 6°Est (Roseto) 2°Est (Virtus Bologna) - 7°Ovest (Casale Monferrato) —————————– PARTE BASSA 1°Est (Treviso) - 8°Ovest (Trapani) 4°Ovest (Agrigento) - 5°Est (Fortitudo Bologna) 3°Est (Trieste) - 6°Ovest (Treviglio) 2°Ovest (Tortona) - 7°Est (Mantova)
  12. Senza parole, che tragedia RIP Michele Scarponi
  13. La chiamata non arriva. Sono le 20.35 e per i tempi tecnici di un giornale l’orario inizia a diventare da bollino rosso. Il cellulare di Attilio Caja è ancora spento, con l’allenamento che doveva finire alle 19 o poco più. Finalmente lo squillo: «Dove sei finito, coach? Ora che è arrivata la conferma, ti fanno lavorare di più?». «Qui, caro Fabio, non si molla un attimo». Un giorno alla corte dell’Artiglio. Un giorno come un altro, se non fosse per un piccolo, grande gesto societario, profumato di gratitudine e capace in un colpo solo di cancellare un grosso torto del passato e di dare prospettiva immediata al futuro. «Stima e riconoscenza» La notizia ufficiale è del primo pomeriggio di ieri: «Il Consiglio di Amministrazione della Pallacanestro Varese, riunitosi nella mattinata di mercoledì 19 aprile 2017, ha deciso di eliminare la clausola di uscita dal contratto che lega il club biancorosso a coach Attilio Caja. Questa decisione è stata presa per dimostrare concretamente all’allenatore della Openjobmetis Varese tutta la stima e la riconoscenza per l’ottimo lavoro svolto in questi mesi sulla panchina biancorossa portando la squadra alla salvezza e ottenendo importanti risultati sia a livello di gioco che motivazionali. Coach Attilio Caja pertanto continuerà a guidare la prima squadra della Pallacanestro Varese fino al termine della stagione sportiva 2017/2018». Si riparte da lui. Da un allenatore che a settembre festeggerà il 27° anno da professionista della panchina applicata al basket. Volete un numero, uno a caso? Quando Caja ha avuto la possibilità di guidare una squadra dall’inizio della stagione, ha raggiunto i playoff 10 volte su 12. I falsi miti non sarebbero nemmeno da sfatare, se due anni fa - insieme ad altre assortite ma inintellegibili motivazioni - non fossero stati alla base di una “non conferma” che ha fatto a pugni con la meritocrazia. La vita, a volte, sa restituire: «Ma io non avevo rivincite da prendermi - confessa il coach - Capita, però, che a volte ti venga ridato ciò che ti è stato tolto. Ci vuole anche fortuna. Pensate al Milan, che dopo aver perso quell’incredibile finale di Champions contro il Liverpool (nel 2005, ai calci di rigore dopo essere stato avanti 3-0 ndr), due anni più tardi ha avuto la possibilità di riscrivere la sua storia contro lo stesso avversario: non succede spesso una cosa del genere. Io sono semplicemente molto contento di aver avuto una nuova opportunità con Varese e di aver ottenuto il medesimo risultato della prima volta» Quella Openjobmetis che aveva ricostruito dopo le macerie del Poz, l’Artiglio la sentiva sua, tanto sua. Fu un’innamoramento rapido e focoso, che realizzava un sogno (Caja non ha mai nascosto quanto mancasse una panchina come quella biancorossa alla sua già assai prestigiosa carriera) e veniva favorito dai risultati. Oggi l’amore ha messo gli esponenti: «Varese la sento mia sempre di più. Quando arrivi in un posto dove la società ti sta vicino e ti dà fiducia nei momenti difficili, un posto dove i tifosi ti incoraggiano anche quando perdi, dove la stampa ti rispetta e ti apprezza, beh... quel posto diventa per te una seconda pelle. E quando scendi in campo, se ce ne fosse bisogno, sei portato a dare il 101%, non il 100%». «Una barca in porto» Si riparte da lui. Che nel momento in cui il passato accarezza il futuro non si dimentica di nessuno: «Dedico la salvezza conquistata e questa riconferma a mia moglie. Mi è sempre stata vicino, sia nei momenti tristi passati due anni fa, sia quest’anno nelle difficoltà iniziali: mi aiuta sempre a vedere la parte buona delle cose. Con lei ci sono il mio staff e i miei giocatori: senza di loro nulla sarebbe stato possibile. Varese era una barca in mezzo al mare in tempesta che doveva tornare in porto: io sarò pure stato il “capitano”, ma senza il timoniere, il navigatore e i marinai non sarei andato da nessuna parte. Questa squadra è cambiata con la collaborazione». Si riparte da lui. Che per il futuro ha una sola ricetta. Non chiedetegli nomi, perchè vi risponderà così: «Abbiamo davanti un finale di stagione che dovrà essere vissuto come se fosse un inizio: ci sono ancora tre partite per capire chi vorrà continuare con noi, chi vorrà condividere il nostro progetto e sarà capace di dimostrarlo sul campo, quotidianamente. Ai miei giocatori l’ho detto anche oggi pomeriggio: “Lo sport non ha memoria e noi dobbiamo accettarlo, io per primo. Contano i fatti, ogni volta che andiamo in palestra”. Quindi non dico chi mi piacerebbe avere il prossimo anno con me, dico solo: “Chi ci sta?”». Si riparte da lui. Fabio Gandini
  14. Attilio Caja guiderà la Pallacanestro Varese anche nella stagione 2017/'18. Come anticipato su queste colonne dopo il derby vinto a Desio il 2 aprile, la società di piazza Monte Grappa ha eliminato la clausola contrattuale che prevedeva l'opzione di uscita dal contratto biennale stipulato quando il tecnico pavese era subentrato a Paolo Moretti il 23 dicembre 2016. È stata la decisione principale del CdA di ieri mattina, formalizzando con tre partite d'anticipo rispetto al termine della regular season una conferma guadagnata sul campo da parte di Artiglio (8-7 il record attuale di Caja rispetto al 4-8 del suo precedessore). «Un atto doveroso teso a riconoscere in maniera tangibile la qualità del lavoro svolto da Attilio - spiega il consigliere biancorosso Tota Bulgheroni -. In tal modo daremo al nostro coach la possibilità di lavorare fin da subito in previsione della prossima stagione». L'ufficialità della conferma del tecnico è il primo passo per costruire la Varese che verrà. E, alla luce del feeling che ha saputo costruire con gli elementi cardine del roster biancorosso, la certezza di avere ancora Caja al timone sarà una una carta importante da giocare per provare a convincere i pezzi pregiati a fare ancora parte del progetto. Per il momento si può ragionare soltanto sulle intenzioni, dovendo prim afare i conti di quel che si potrà mettere a disposizione della triade Coldebella-Bulgheroni-Caja per costruire la squadra 2017/18. Con i conti dell'annata corrente da chiudere e i residui del passato che dovrebbero essere smaltiti entro la conclusione del prossimo anno, definire gli scenari del budget è basilare per coniugare sostenibilità e risultati sportivi. Tra sponsor da rinnovare - o da rimpiazzare - e potenziali soci forti da coinvolgere o proseguire con l'attuale formula consortile senza new entries, il budget può oscillare parecchio tra la sostanziale conferma di quello della stagione in corso a 4,6 milioni di euro (correzioni comprese) e un "dimagrimento" forzoso di un altro 10 per cento oltre a quello già programmato nella razionalizzazione dei costi allo studio da parte del CdA. Pertanto, prima di aggiungere altre certezze a quella di Attilio Caja in panchina, servirà almeno un altro mese per capire con esattezza quali saranno le basi economiche per impostare la stagione prossima ventura. E provvedere di conseguenza alle offerte formali per i rinnovi dei contratti dei giocatori che Varese vorrebbe trattenere. Giuseppe Sciascia
  15. Iniziativa lodevolissima, forse però mettendo le maglie invece delle sagome l'asta poteva ingranare di più Da un’idea del trust Il Basket Siamo Noi, di Sunrise Media e di Pallacanestro Varese ecco una iniziativa di beneficenza supportata da Openjobmetis e Tigros. È stata realizzata una sagoma a grandezza naturale di ogni giocatore della Pallacanestro Varese e di coach Attilio Caja. I membri del roster biancorosso, prima dell’allenamento di giovedì scorso, si sono divertiti a posare con i rispettivi alter-ego per una sessione fotografica. In questi giorni è stata lanciata un’asta su eBay per l’acquisto delle gigantografie autografate. La possibilità di fare le proprie offerte rimarrà attiva fino a mercoledì 26 aprile 2017. L’appuntamento per la consegna è fissato per lunedì 8 maggio in occasione della serata di Gala dedicata al ‘Premio Varese Sport’ che si terrà alle Ville Ponti di Varese. Il ricavato dell’asta di beneficenza sarà devoluto alla Fondazione Giacomo Ascoli, che dal 2006 si occupa di supporto ai bambini affetti da patologie oncoematologiche e alla ricerca scientifica per lo studio e la cura di linfomi in campo pediatrico. Ecco i link per fare l’offerta: – Sagoma Maynor – Sagoma Johnson – Sagoma Anosike – Sagoma Avramovic – Sagoma Pelle – Sagoma Bulleri – Sagoma Cavaliero – Sagoma Kangur – Sagoma Canavesi – Sagoma Ferrero – Sagoma Eyenga – Sagoma De Vita – Sagoma Rossi – Sagoma coach Caja