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Altro passo avanti sulla rotta ormai delineata verso la nomina di Carlo Recalcati come nuovo allenatore della Pallacanestro Varese. Ieri il g.m. Cecco Vescovi (foto Blitz in alto) si è incontrato nuovamente con l’ex c.t. approfondendo il discorso già intavolato nel primo contatto per iniziare a entrare nel vivo delle strategie di mercato.

Un confronto nel quale la società di via Sanvito ha esposto le sue idee, partendo dai giocatori già sotto contratto (Thomas e Galanda oltre ai giovani Mian e Antonelli) e quelli che nell’intenzione della dirigenza e degli stessi atleti potrebbero fare ancora parte dell’organico (in odore di rinnovo Slay, Gergati e Cotani, da valutare Martinoni che ha offerte anche da Virtus Bologna e Montegranaro, non del tutto scartata l’ipotesi Morandais che prima di tornare in Guadalupa avrebbe espresso il desiderio di rimanere a Varese).

Oggi è previsto un nuovo rendez-vous tra Vescovi e Recalcati, pur in attesa di un accordo ufficiale che arriverà probabilmente la prossima settimana, visto che il rapporto strettissimo tra il club e colui che a tutti gli effetti si può considerare il prossimo allenatore della Cimberio è tale da non rendere necessaria la formalizzazione contrattuale per iniziare a lavorare insieme (più avanti dovrebbe arrivare anche la firma del nuovo assistente Fabio Corbani che dovrà prima chiudere il suo rapporto con Treviso).

«Con Charly si è parlato in linea generale sulle possibili idee di squadra - spiega il dirigente varesino Max Ferraiuolo -, discorso che avevamo già affrontato con altri candidati alla panchina ma senza risultati concreti. Di fatto, ci siamo confrontati sulle strategie generali senza prendere alcuna decisione, ma iniziando a valutare le varie possibilità sulla base della situazione dei contratti.

I rinnovi? Al momento non ci sono trattative imminenti, neppure con Slay, al di là della reciproca volontà di continuare il rapporto espressa nei mesi scorsi, ma dobbiamo ancora parlare con gli agenti e definire la situazione generale».

Sul piano della “filosofia” della costruzione dell’organico 2010/’11, Varese dovrà scegliere tra le due opportunità regolamentari concesse per il tesseramento degli stranieri: ingaggiare tre extracomunitari non europei più due atleti provenienti dall’area Fiba, oppure limitare a due gli americani potendo però puntare su quattro “atleti Bosman” (senza più distinzione tra cittadini Ue ed europei non comunitari).

«La mia preferenza cadrebbe sul “2+4”, ma sono valutazioni “a incastro” da farsi anche a seconda delle opportunità che offre il mercato», spiega Recalcati, anche se il contratto in essere con Thomas e la conferma virtuale di Slay esaurirebbero i posti extra in caso di “2+4”, legando le mani alla Cimberio nel ruolo nevralgico di playmaker, in cui l’offerta di giocatori statunitensi (e il nome di Andrè Collins - che la Virtus dovrebbe “rilasciare” pagando una buonuscita entro il 30 giugno - è gradito in società) è comunque migliore nel rapporto costo-rendimento rispetto agli atleti di scuola continentale.

In tal caso il lungo da affiancare a Galanda e Slay e l’ala piccola “di raccordo” per completare il quintetto saranno certamente europei, mentre la panchina sarà integralmente italiana.

Giuseppe Sciascia

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