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  • Varese 87- Siena 86

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    Lucaweb
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    30 Ottobre 2010
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    Scritto da Nicol� Cavalli
     
    La Cimberio si regala una serata da protagonista e sconfigge la capolista Montepaschi

    simoneraso_4201.jpgA Masnago l'anticipo della terza giornata di serie A regala una meravigliosa sorpresa ai tifosi biancorossi. In una delle gare pi� emozionanti viste sul parquet di casa nell'ultimo decennio, Varese supera dopo una vera battaglia, colma di colpi di scena, i pluricampioni d'Italia della Montepaschi Siena. Il tabellone a fine gara emette l'inesorabile e stupefacente verdetto: 87 a 86.

    Varese si dimostra gagliarda e detta ritmi forsennati alla partita. Il primo significativo parziale arride agli uomini di Recalcati, capaci di portarsi sul 12-4 mandando a segno quasi tutto il quintetto iniziale. Siena, scossa dal time-out di mister Pianigiani, adotta un pressing asfissiante a tutto campo: da un lato ne trae giovamento grazie a un arrembante Kaukenas, dall'altra si carica di falli e gi� a met� frazione spende il bonus.
    La Cimberio, trascinata da un Kangur versione extra lusso e rivitalizzata da una sequela di liberi realizzati, vola sul 24-12: Masnago ribolle di entusiasmo e il tifo si scatena. Gli ultimi due minuti, per�, raccontano di una Siena sospinta dai suoi panchinari di lusso (Moss, Zisis e Aradori)e capace di agguantare sulla sirena il meno due.

    Il secondo parziale riparte con una Cimberio attenta in difesa e pi� coesa sotto le plance (il saldo finale, di 27 rimbalzi contro 30, dimostra come capitan Galanda e compagni abbiamo arginato la potenza fisica dei toscani). Un paio di magie di un alterno Goss regalano un nuovo tesoretto ai padroni di casa. Ma il 36-27 di met� quarto � solo il preludio al risveglio di Siena: McCalebb inventa tre entrate fulminanti e rid� ossigeno ai verdi della citt� del Palio. Gli ottimi Thomas e Kangur rispondono agli affondi di Moss. All'intervallo il punteggio recita 42-39.

    Dopo la ripresa Varese si dimostra ancor volitiva ma eccessivamente nervosa. Un paio di triple fortunose non bastano ad arginare l'avanzata della marea verde. La partita sale di colpi e di intensit�, gli arbitri hanno il difficile compito di sedare gli ardori delle due compagini. Il pubblico non gradisce l'assegnazione a favore di Siena di qualche episodio controverso: in un batter d'occhio Varese assume le sembianze di un pugile mortificato dai ganci dei pesi massimi Stonerook e Rakovic. Galanda regala due azioni d'autore, ma l'attacco prealpino latita. La buona novella � il risveglio di Slay- impalpabile troppo a lungo in precedenza- abile a marcare quattro punti consecutivi prima dell'ultima pausa. I 28 punti subiti nell'arco di dieci minuti sono per� un campanello d'allarme da non trascurare per Recalcati e il suo staff.

    Da un momento all'altro ci attendiamo la zampata di Siena e dei suoi campioni. Varese si ritrova carica di falli: sono gi� quattro le spade di Damocle pendenti sulla teste di Kangur, Righetti, Thomas e Galanda.
    Un 2+1 di McCalebb e le formidabili azioni di Kaukenas (miglior marcatore mensanino con 20 punti) regalano il massimo vantaggio ai toscani. Sul 70-78 immaginiamo l'annuncio del �game, set and match� a favore dei pluricampioni d'Italia.
    Nel giro di un munito, Varese trova insospettate energie: Ranniko, Slay e un incommensurabile Thomas (21 punti a referto) regalano il pareggio.
    Galanda si lascia ingolosire da un tiro in contropiede e da un passaggio ben letto dalla difesa della Montepaschi. L'equilibrio permane.
    A due minuti dalla fine arriva la svolta decisiva: Kaukenas si infortuna e lascia il campo claudicante. L'attacco senese si spegne, quello lombardo funziona a momenti alterni. Il solito Thomas regala una tripla siderale che vale il pi� due; l'essenziale Kangur (24 di valutazione al termine di una partita da cineteca) si fa sentire sotto i tabelloni.
    Gli ultimi sessanta secondi sono da cardiopalma: Varese perde palla a causa del pressing disperato di Siena; Thomas commette la quinta penalit�. Un Lavrinovic, in serata no, trema e colleziona 1/2 dalla linea della carit�.
    Recalcati spende il time-out per organizzare l'ultimo attacco. Ranniko sbaglia, ma a rimbalzo Slay (foto Simone Raso) fa la voce grossa e, in una dinamica non limpidissima, subisce fallo a un centesimo di secondo dalla sirena.
    Il primo libero si ferma sul ferro, il secondo entra nella retina tra il tripudio generale.

    Una serata da ricordare per i presenti, condita da un finale palpitante e da un entusiasmo trascinante di una piazza affamata di successi.
    Una nottata in cui la squadra potr� gustarsi il sapore di un'affermazione incredibile.
    Per ricominciare, da marted�, a pensare alla trasferta di Treviso. Un'altra tappa cruciale nel processo di maturazione di una Cimberio stasera favolosa.

    Nicol� Cavalli
     
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