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Cimberio con vista sull’Eurolega


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[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif][color=#000000][background=rgba(255, 255, 255, 0)]Si spalanca una ghiotta finestra di opportunità per Varese dopo la rinuncia dell’Acea Roma alla partecipazione all’Eurolega 2013/14. Nel momento in cui la seconda classificata del campionato italiano ha comunicato ufficialmente la decisione di non iscriversi alla massima competizione internazionale, l’Uleb ha infatti prospettato alla società di piazza Monte Grappa la possibilità di prendere il posto dell’Acea tramite una “Wild Card”. [/background][/color][/font][/size]

[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif][color=#000000][background=rgba(255, 255, 255, 0)]Una sorta di prelazione riservata alla terza classificata del campionato italiano che però non garantisce il posto lasciato libero da Roma con l’accesso diretto tra le 24 partecipanti. Per ottenere un posto senza avere conquistato il diritto sul campo serve infatti versare una fortissima somma (stimata attorno ai 500mila euro, cui andrebbero poi aggiunti 100mila euro di fidejussione e 40mila per l'acquisto delle quote dell'Uleb) ampiamente fuori portata per Varese; al contrario invece la possibilità proposta di partecipare alla fase preliminare a otto squadre che garantisce l’accesso all’Eurolega alla vincente di un tabellone tennistico a eliminazione diretta rappresenta al contrario una possibilità alquanto allettante a cifre complessivamente contenute. [/background][/color][/font][/size]

[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif][color=#000000][background=rgba(255, 255, 255, 0)]Il costo di iscrizione al Qualifiying Round è infatti di 50mila euro (a fronte dei 15 per l’accesso all’Eurocup) e in caso di vittoria ci sarebbero da versare soltanto le quote legate a fidejussione e acquisto delle azioni dell’Uleb che comunque rientrerebbero nelle casse del club a fine stagione. Se invece Varese dovesse essere eliminata ai preliminari tornerebbe nell’alveo delle 48 partecipanti all’Eurocup cui ha già diritto sul campo. [/background][/color][/font][/size]

[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif][color=#000000][background=rgba(255, 255, 255, 0)]Entro le 14 di oggi la società di piazza Monte Grappa dovrà comunicare all’organismo di Barcellona la sua decisione: il CdA biancorosso sembra orientato verso il “sì” alla partecipazione al turno preliminare ma la riserva sarà sciolta soltanto in mattinata: «La possibilità di accedere alla fase preliminare dell’Eurolega sembra ghiotta ma stiamo valutando con attenzione tutti gli aspetti - spiega il g.m. biancorosso[b]Cecco Vescovi[/b] - Ci riserviamo di decidere in tempi rapidi perché vogliamo pensarci bene, certamente però si tratta di una bella chance con una vetrina europea di lusso che potrebbe creare opportunità interessanti nell’ambito nella ricerca delle risorse. Un main sponsor solo per l’Europa? Se Cimberio fosse d’accordo e si presentasse l’occasione giusta perché no?». [/background][/color][/font][/size]

[background=rgba(255, 255, 255, 0)][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif][color=#000000]Dunque, a meno di clamorosi colpi di scena, Varese dovrebbe ufficializzare oggi la decisione di iscriversi al Qualifiying Round dell’Eurolega 2013/2014: il torneo preliminare a 8 squadre dovrebbe essere previsto nella settimana dal 6 al 13 ottobre, ossia proprio quella che precede l’inizio del campionato (lo scorso anno la manifestazione organizzata a Desio dalla Pallacanestro Cantù si era disputata tra martedì 26 e sabato 29 settembre), dunque appena dopo la Supercoppa che, se non cambieranno le “regole di ingaggio”, vedrà impegnata la Cimberio contro Siena sabato 5 ottobre. [/color][/font][/size][/background]

[background=rgba(255, 255, 255, 0)][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif][color=#000000]Ancora da stabilire la “location” della fase preliminare che dovrebbe essere organizzata da una delle otto partecipanti: la società biancorossa ha chiesto a titolo informativo i costi dell’evento e la risposta (100mila euro di tassa da versare all’Uleb più i pagamenti per arbitri, ufficiali di campo, viaggi in autobus da e per il palazzetto e la produzione televisiva di tutte le partite) non è stata incoraggiante. «"Si tratta di un impegno decisamente gravoso sia a livello economico che organizzativo, inoltre il palasport avrebbe bisogno di una rinfrescata in tempi rapidissimi per rientrare in alcuni parametri per tabellone e strumentazioni che rendono alquanto difficoltosa l’operazione», spiega Vescovi. [/color][/font][/size][/background]
[background=rgba(255, 255, 255, 0)][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif][color=#000000]Giuseppe Sciascia[/color][/font][/size][/background]

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