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Cimberio senza fermate


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[color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Varese crudele, cinica e cattiva. Varese che, come fanno le grandi squadre, prima ti regala illusioni, poi quando meno te lo aspetti (42-41 per Biella al 22’) ti spara in faccia un diretto che ti lascia a terra tramortito. Varese che dai petali di rosa e dai morbidi tappeti stesi per il cammino di Biella nel secondo quarto, passa ai carboni ardenti, ai pezzi di vetro, al filo spinato del terzo periodo. La vittoria della Cimberio sul parquet piemontese, limpidissima come l’acqua dello sponsor biellese, arriva dopo un primo tempo fatto di laboriosi alti e bassi che costringono il team biancorosso a spendere litri di sudore. Peraltro già messi in preventivo. Ma questa Cimberio, che sa cambiare pelle, mentalità e atteggiamento tattico in corso d’opera, dopo l’intervallo lungo rientra in campo con tutte le carte della scala reale già in mano e trascinata da un asso di cuori come Brian “Dunkston” - no, non è un errore di battitura e, del resto, 9/9 al campo, con 7 schiacciate spiegano tutto -, incoronano il lungo varesino come il vero “King of the rim” (Re dei tabelloni) del campionato al punto che la sua prestazione farebbe urlare un classico “He’s so sweeeeet!”. Dunque, innamorata pazza del suo centrone e con le finezze garantite dalla coppia Green-Ere, Varese incamera la settima vittoria consecutiva grazie ad un terzo quarto da cineteca col quale chiude anzitempo anche la pratica “idrica”. Dieci minuti fatti di tutto il bello ed il buono che il basket sa regalare: difesa dura individuale e di squadra, attacco corale, brillante e variegato nelle sue tante soluzioni. Cercare il pelo nell’uovo – vedi la giornata no in attacco di Polonara, vedi qualche svarione di troppo in difesa nel primo tempo -, sembra esercizio ingeneroso nei confronti di una Varese magari non perfetta, ma sempre fresca, sincera, mai cestisticamente retorica o banale. Insomma: un esercizio da lasciare ai sofisti e agli incontentabili di professione. Biella è al via con Robinson, Johnson (alla prima apparizione in maglia Angelico), Chrysikopoulos, Brackins e Mavunga mentre Varese parte con i consueti Green, Banks, Ere, Sakota, Dunston e corre subito avanti (2-7) grazie ad un Dunston assolutamente dominante fin dalle prime battute. [/size][/font][/size][/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Il recupero biellese (8-12 al 5’) è agevolato dagli errori di Ere e Green che sbagliano tiri aperti, ma le folate di Banks e le terrificante presenza di Dunston ristabiliscono le distanze: 11-21 al 9’. Jeremaz, che rileva Johnson, garantisce più ordine alla manovra Angelico, ma la Cimberio in difesa va ad ondate concedendo comodi viaggi fino al ferro ai piccoli rossoblu per il 21-24 al 13’. Varese allunga l’elastico con Rush (tripla del 21-30), ma Biella risponde colpo su colpo con un basket arrembante e ricco di energia sui due lati del campo con Varese che, là dietro, non si danna l’anima lasciando ben 25 punti nel periodo e spazi invitanti per i colpi di “Chrysi” e i giochi sulle tacche di Brackins che Sakota non riesce a tenere. [/size][/font][/size][/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]In attacco, poi, le scelte di Green, che abusa del palleggio, non sono esattamente deliziose (2/7 alla pausa lunga) anche sul piano del ritmo per una Varese che produce solo 11 tiri. CosìBiella, con un semplice palla lunga e pedalare, rientra in partita e dopo l’intervallo mette per la prima volta la testa avanti con Brackins: 40-39. Ma la Cimberio della ripresa è quella del quintetto “piccolo” e atletico - Green, Banks, Ere, Polonara e Dunston – che aggrappata al suo fantastico Dunston, un “Big Mama” che tiene incollati alla perfezione difesa e attacco, inizia a macinare gioco. Quello giusto. In difesa, dopo il 42-41 di Robinson al 22’, Dunston chiude l’area col[/size][/font][/size][/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]catenaccio e urla un perentorio “Di qui, non si passa!”. In attacco Brian, evidente arrabbiato con i ferri biellesi, pianta una schiacciata dietro l’altra e con le giocate, adesso sì precise e determinate di Green e di Ere, Varese vola verso un “angelico”, straripante, parziale di 16 a 0 che lascia di ghiaccio tutto il LauretanaForum per il 42-59 al 30’. Biella adesso, come già ci aveva detto in settimana coach Cancellieri è una comprensibile sequela di volti sfiduciati. Ragazzi sbatacchiati da una parte all’altra che non ci provano nemmeno più contro una Cimberio che, invece, agile e leggerissima con le triple di De Nicolao e Rush allarga lo strappo fino al ventello: 44-65 al 32’. Con le premesse mentali già descritte la gara è ampiamente finita con Varese che, dopo aver applaudito a scena aperta l’uscita di Dunston, si diverte nemmeno fosse in amichevole e chiude in totale controllo sul 60-77.[/font][/size]
[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Massimo Turconi[/font][/size][/size][/font][/color]

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