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  • Il punto della situazione

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    17 Aprile 2012
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    Scritto da Nicol� Cavalli
     
    L'ultima giornata di campionato non ha mescolato le carte della classifica. Ma ha fatto sorgere dubbi sul valore assoluto della Cimberio.

    Hanno perso Venezia, Bologna, Avellino; persino Roma, sebbene impegnata in casa contro la penultima della classe. Purtroppo � inciampata anche Varese, incapace di assestare uno scatto verso l'alto e di salutare il gruppetto di met� classifica. La fascia che va dunque dal sesto al decimo mosso non ha registrato scosse telluriche, tuttavia risuona l'eco di uno scivolone molto pesante per gli uomini di Recalcati.
    Il calendario prevede ancora cinque gare, da affrontare nel ritmo serrato di due impegni a settimana, prima della griglia play-off. Il bicchiere mezzo pieno � che oggi fatichiamo a intravedere � mostra i biancorossi a pi� due sulle dirette inseguitrici, avversari oggettivamente modesti. La Sidigas � una squadra allo sbando e con forti problemi economici; la consistenza della sua rosa, ridotta a sei o sette atleti da serie A, non farebbe ipotizzare un filotto di successi e soprattutto la possibilit� di ribaltare il meno sedici maturato a Masnago (se la Cimberio tornasse dall'Irpinia con un passivo di venti punti, insomma, sarebbe moralmente diffidata dal continuare a giocare). I capitolini devono ancora osservare il turno di riposo e, pur essendo in perfetta parit� nello scontro diretto contro Varese, hanno una differenza punti globale nettamente peggiore.
    Se dunque alle spalle gli avversari non incutono troppa paura, allo stesso modo Rannikko e soci non rappresentano uno spauracchio per l'elite della graduatoria. Soltanto la Virtus, dal rendimento pessimo in trasferta ma quasi invincibile nella mura amiche, appare aritmeticamente afferrabile. Per� le scorie della sconfitta contro Pesaro sono un fardello gravoso sulle spalle dei nostri ragazzi.

    Gli scenari futuri non consegnano quindi vagonate di motivazioni. L'adrenalina dovrebbe salire spontanea quando si legge il nome della sfida di domenica (ore 21, diretta su rai sport): Cant�-Varese.
    Lo spettro della gara di andata, le cinque battute di arresto assommate con i cugini nel 2011, la propulsione casalinga tipica della Bennet. Sono soltanto alcuni degli elementi che chiuderebbero il pronostico. Ci permettiamo di utilizzare il condizionale per il fatto che a Trincheri mancano le pedine cruciali di Shermadini e Micov, con il risultato di avere rotazioni corte e meno fisicate.
    La Cimberio proporr� il solito piano partita visto e rivisto in trasferta: tiri da tre a raffica e qualche tentativo di contropiede, da abbinare preferibilmente a una difesa feroce. D'altronde � difficile attaccare in post basso vista la crisi concomitante dei vari Talts, Garti, Fajardo e Kangur.

    Ci affidiamo dunque alla regia di Stipcevic e Rannikko � entrambi chiamati alla riscossa dopo aver patito oltre modo la batteria dei piccoli della Scavolini �, ai guizzi del leader silenzioso Goss, all'energia di Diawara e Ganeto. Un po' poco per impensierire il popolo del catino del Pianella. Laddove la Cimberio sentir� i fischi, lo sferragliare delle vecchie tribune (saranno pochi i tifosi prealpini al seguito, irritati dall'inopinato caro prezzi di Cucciago), l'ondeggiare dei canestri. Dove per� cercher� un'impresa per dare colore a una stagione monotona. Per dipingere uno scorcio biancorosso nel cielo grigio di aprile.


     
     
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