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  • Il punto della situazione

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    9 Giugno 2012
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    Scritto da Nicol� Cavalli
     
    Un nome nuovo che non scalda troppo la folla

    A inizio giugno ci si possono permettere disamine che hanno poco di tecnico e di razionale. Mancano quasi quattro mesi all'avvio del nuovo campionato (a proposito, stasera comincia una bella finale Siena-Milano: vinca il migliore), dovranno ancora venire le ondate delle voci di mercato, le questue dei sempre attivi agenti, i pre-contratti e le clausole, i ritiri e la lunga sfilza di pi� o meno utili uscite amichevoli.

    Ecco che dunque parliamo basando il discorso sulle impressioni a pelle, sulle sensazioni, su un impatto umorale dell'entusiasmo per il futuro. E se l'ago della passione per i cugini del calcio sta toccando apici smisurati � auguri di cuore ai ragazzi Maran per la partita dell'anno � dalle parti del PalaWhirlpool Frank Vitucci si � presentato alla stampa.
    � andato via Recalcati: probabilmente aveva dato e detto tutto. Di sicuro in quattro stagioni (due a fine anni '90, due a cavallo del 2010) ha scritto pagine di fine pallacanestro e di blasonata signorilit�. Gli � stato imputato di aver scelto male alcuni elementi nelle annate: inconfutabilmente i vari Righetti, Garri, Ganeto sono stati dei flop. Tuttavia qualcuno si � dilettato a dargli del bollito, dell'allenatore fermo sugli stessi schemi, del fautore del �meglio tanti che buoni�. Se per� nei mesi scorsi la panchina era lunga ma portatrice di poche garanzie, a Charlie va riconosciuto di aver vinto un tricolore con sette uomini e mezzo. Altri tempi, altra pallacanestro. Purtroppo.

    Ci sarebbe piaciuto un blitz sul mercato alla caccia di un allenatore con curriculum almeno da semifinale scudetto: Dalmonte, Sacripanti, Meo Sacchetti. Motivi di stipendi, di contratti di essere, di pianificazione hanno condotto la scelta del Consorzio verso Vitucci, reduce da discreti risultati alla guida di Avellino.
    Sar� la stessa dirigenza a dover consegnare nelle mani del coach veneto una rosa competitiva, aggressiva, adatta alla sua tipologia di gioco.
    Perch� all'ombra del Sacro Monte troppi allenatori sono stati bruciati e mangiati dalla critica, affossati dal confronto con i sergenti illustri delle migliori versioni della Pallacanestro Varese.
    Aspettiamo, con grande fiducia, strategie coerenti e mosse di mercato lungimiranti. Per intitolare quanto prima il nostro �punto della situazione� con parole pi� speranzose. Negli ultimi anni abbiamo visto Biella, Caserta, Sassari, Pesaro bussare alle porte della finale e arrestarsi solo un gradino prima. Quando, finalmente, toccher� alla beneamata Cimberio?
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