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  • Teramo 81- Varese 75

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    15 Gennaio 2012
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    Scritto da Nicol� Cavalli
     
    Altro giro sulla giostra delle trasferte, altra delusione: la stagione non prende le piega positiva auspicata.

    Una prestazione quasi sufficiente, facilitata da un avversario in forma ma globalmente modesto, non basta a invertire il trend negativo lontano da Masnago. La Cimberio paga la cattiva prova nei quarti centrali (in particolare, nel terzo periodo, si crea la forbice decisiva per il risultato finale) e dice addio ai sogni di Coppa Italia, salvo una concomitanza fortunata nel lotto degli altri campi dello Stivale.

    Varese chiude in vantaggio il primo quarto (18-22) grazie alle soluzioni ravvicinate di Fajardo e Kangur, molto attivi anche a rimbalzo. La BancaTercas resta in scia con la mano calda di Borisov e con alcuni viaggi in lunetta (la Cimberio appare molto fallosa). A inizio seconda frazione Teramo � molto pi� grintosa e trova il primo vantaggio del match con Cerella, Polonara e Goods, 28-26. Gli uomini di Recalcati sono imprecisi da oltre l�arco e molli sotto canestro (40-33 il saldo complessivo): gli abruzzesi possono toccare le nove lunghezze di vantaggio. Diawara e Kangur riaccendono la lampadina dell�attacco con un paio di fiammate, la ventata d�entusiasmo conferisce nuova linfa anche in difesa e propizia il break del controsorpasso: 39-40 alla pausa lunga.

    Il terzo periodo comincia con grosse occasioni sciupate da ambo le parti e il tabellone procede al rallentatore. A Diawara risponde Brown nello scontro fra i capocannonieri stagionali delle compagini, Hurtt tiene a galla Varese ma i padroni di casa prendono un vantaggio considerevole dopo il fallo tecnico comminato a un disastroso Ganeto. Un attimo di scoramento letale che regala un parziale di 11-0 e il conseguente 61-50 alla Tercas, trascinata da Borisov e Amoroso (quest�ultimo � abile a tramortire i prealpini con due conclusioni pesanti).

    La Cimberio costruisce discretamente ma non ha il coraggio di prendere i tiri nelle situazioni pi� opportune. Hurtt saluta la partita (e forse definitavamente Varese, stando alle voci di mercato) dando la consueta impressione di incompletezza e fragilit�. La Cimberio viene punita oltre i propri demeriti: Teramo trova canestri al limite dei 24 secondi con enorme compartecipazione della buona sorte. Da un fallo tecnico fischiato a Brandov Brown, i varesini trovano l�abbrivio per tornare a soli quattro punti di distacco (69-65); poco dopo gli abruzzesi recuperano un margine di relativa tranquillit� con Goods e Amoroso. Questa volta i ragazzi di Recalcati provano a lottare � differentemente da molte uscite lontane dal campo amico � e rosicchiano una porzione del disavanzo. Non basta per� per agguantare i padroni di casa: Teramo brinda al quarto successo consecutivo e a Varese non resta che piangere sui cocci di una partita, l�ennesima, giocata al di sotto del proprio potenziale.

    Otto vittorie e altrettante battute d�arresto sono un bilancio incolore dopo il girone d�andata. Nelle prossime settimane, con la prospettiva di un derby ostico contro Milano in piena crisi e di due trasferte di seguito, Rannikko e compagni si giocheranno il loro destino. Con la speranza di trovare nuove energie dal mercato e soprattutto dal lavoro quotidiano: in bocca al lupo.
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