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  • Varese 63- Pesaro 67

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    14 Aprile 2012
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    Scritto da Nicol� Cavalli
     
    Pomeriggio amaro per un'opaca Cimberio: il sogno di scalare la classifica non si concretizza.

    Il salto di qualit�, atteso da mesi e quasi divenuto realt� con le utili affermazioni su Sassari e Biella, rimane utopia nella stagione dei rimpianti. La Cimberio, mai cos� poco lucida e cinica tra le mura amiche, gioca un match volonteroso ma scialbo. Produce una valanga di punti a cavallo del primo e del secondo parziale (21 in dieci minuti) mentre segna con il contagocce da l� al termine (solamente 33 punti in venticinque minuti); si carica di falli e non riesce a fare altrettanto con gli avversari, numericamente pi� ridotti per� pi� arguti. Si intestardisce con il tiro da tre fino a procurarsi bernoccoli e un misero 7/28, a fronte di un'ottima vena dalla distanza ravvicinata (19/30). Recrimina sul rendimento di quello che ad agosto fu definito �pivot a tre teste�: una creatura mitologica che produce la bellezza di 5 punti, figli di un 2/8, e di sette rimbalzi. Insomma l'equazione Talts+ Fajardo+ Garri non fa un atleta degno di questo nome. Modificando l'ordine degli addendi, il risultato non cambia.

    La Scavolini si presenta sul parquet con tutti i suoi pezzi da novanta in quintetto e scappa sullo 0-7 sfruttando l'avvio molle e la scarsa mira dei padroni di casa. Dopo quattro minuti Goss, indiavolato fin dalla palla a due, muove finalmente il tabellone prealpino, quindi Kangur e Rannikko firmano il pareggio. Varese alza il tono in difesa e macina canestri facili dal pitturato con ogni uomo a referto (di eccellente fattura la schiacciata di Diawara e il recupero con successivo �coast-to-coast� di Ganeto per il 15-9). L'ingresso di Cavaliero registra almeno in parte i cigolanti meccanismi dell'offensiva marchigiana, cos� Hickman e Urbutis accorciano fino al 20-14 al termine di una frazione dalle emozioni altalenanti.

    Il canovaccio non sembra cambiare nell'avvio del secondo quarto: Pesaro vive di folate e di guizzi dei solisti, la Cimberio gira sapientemente la palla trovando conclusioni a buona percentuale. Dall'assurdo errore di White � ingolosito da una bimane stampatasi poi incredibilmente sul ferro � scaturisce la seconda bomba di Stipcevic: il croato brucia la retina per il 28-16.
    Da l� la contesa viene rivoltata come un calzino. Hackett e Jones non si scompongono e rilanciano le quotazioni dei Dalmonte boys ricucendo il passivo. Il playmaker della nazionale offre su piatto d'argento a Hickman (autore di sette punti pregevoli in un batter di ciglia) il canestro del 30-27. Successivamente Flamini confeziona il pareggio mentre Varese prosegue nella sua recita di scelleratezze (sette palle perse in una sola frazione) su ambo i lati del rettangolo di gioco. Il parziale si dilata a dismisura fino al 30-35, figlio di un saldo preoccupante di 2-19, e potrebbe divenire ancor pi� gravoso se il ferro non respingesse la tripla di Jones. Nel finale Diawara e Goss levano le castagne dal fuoco con due entrate vincenti che tengono i prealpini a stretto contatto alla pausa lunga: 34-37.

    Le due compagini assommano errori grotteschi al rientro dagli spogliatoi, poi i frombolieri Goss e Hickman si accendono da oltre l'arco. La verve ficcante della Scavo si inceppa per qualche minuto: uno scorcio positivo, ma non pienamente concretizzato dai ragazzi di Recalcati, coesi in difesa ma pasticcioni in attacco (ove si distingue un imbarazzante Garri). White sigla il 44-47, Goss e Stipcevic replicano per il 49-47. La sfida cambia plurime volte padrone grazie agli spunti di Jones, solo a tratti in linea con il suo nobile trascorso in NBA, e di Diawara, risolutore nell'area colorata. Una sfilza di tiri liberi sbagliati � quattro in fila di Pesaro, uno di Ganeto � mantiene l'equilibrio vivissimo: 52-51 al mini intervallo.

    Il clima � di vera battaglia sportiva e la terna sorvola, con giudizio equanime, su alcuni contatti oltre il lecito. Recalcati si affida in difesa alla zona (arma vincente nella trasferta di Biella) per� le sicurezze crollano con i due ciuffi pesanti di Jones e di Hackett: 52-57. L'apporto dei lunghi di casa � cos� misero da giovare all'organizzazione di Dalmonte, pronto nel mandare i suoi segugi sulle tracce degli esterni. Quasi a met� parziale la Cimberio fa gol, con Diawara dalla lunetta, e viene graziata dagli ospiti: alcuni buoni tiri vengono non bucano la retina con ricca partecipazione del fattore fortuna. Le percentuali precipitano come le temperature di questo pazzo aprile e ogni segnatura viene acclamata con urla liberatorie. Il pareggio di Ganeto non trova seguito nel deserto dell'attacco di Varese e Pesaro pu� volare sul 57-62 con White, lasciato inopinatamente solo a rimbalzo, e Flamini. Nella bolgia di Masnago, dove un'encomiabile tifoseria ci crede pi� di una squadra in perenne confusione, Stipcevic e Goss pescano tre sottomano nell'ultimo minuto e avvicinano la Cimberio alla Scavolini: 63-64 con ventuno secondi sul cronometro. Diawara spende la quinta penalit� per spedire in lunetta Jones: l'ala grande � glaciale. Sul ribaltamento Stipcevic calpesta la linea laterale e cala il sipario su una brutta Varese.

    Assume un colorito plumbeo il finale di campionato di Rannikko e compagni. Le difficili trasferte di Cant� e Treviso difficilmente assicureranno punti nel paniere. E la possibilit� di accedere al tavolo dei play-off si riduce a quella di sedersi su un angolino scomodo, osservando la testa di serie numero uno (presumiamo Siena) mangiare allegramente dal loro e dal nostro piatto.
    Ma il problema pi� impellente � ricaricare le pile in vista del derby di Cant�. Vero che Varese, ultimamente, ha trovato miglior rendimento esterno rispetto ai balbettii PalaWhirlpool. Per� c'� il tangibile rischio di rimediare una sconfitta fragorosa e una martellata sui denti. Da far perdere il sorriso, oltre che la partita.
     
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