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  • Varese-Fortitudo 80-82

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    Giulio
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    27 Aprile 2005

    Scritto da Giulio P.


    Mai cos� tiepido il Palaignis per un Varese-Fortitudo diventato negli anni sfida accesa come solo certi derby sanno essere. Varese prova a vincere questa partita, senza significato se non per l�onore, con il quintetto Bolzonella, Farabello, Digbeu , Nolan, Ffriend, cui si oppongono, in maglia biancoblu, Vujanic, Douglas, Mancinelli, Smodis e Lorbek.
    Punteggio mosso quasi solo dalle triple, con Varese che tenta di variare il menu cercando anche Nolan e Ffriend per l�uno contro uno in post basso: cinque minuti di sostanziale equilibrio segnalano una casti Group pronta a vendere cara la pelle, grazie anche ad una sorprendete fluidit� offensiva, cui purtroppo non corrisponde una difesa altrettanto solida (13-15, con Bolzonella che ha gi� preso due triple sul viso da Milos Vujanic).
    Qualche persa Fortitudo, propiziata soprattutto dall�atletismo del duo Ffriend-Digbeu, rilancia le azioni varesine, corroborate dai punti dei lunghi (anche dall�arco): sommersi di stoppate, gli ospiti non mettono pi� punti a tabellino per due minuti abbondanti, anche se poi � il solito Vujanic a punire Bolzonella con la �bomba� che soffoca gli entusiasmi casalinghi. Al 5-0 biancorosso risponde un 5-0 tutto made in Serbia (con gli aiuti che non funzionano pi�), che riporta avanti la Fortitudo di 2; e l� resta Bologna fino alla prima pausa (20-22).
    Ripesa nel frattempo ha messo Basile, Magnano ha risposto con Becirovic, che per� su Vujanic non � meglio di Bolzonella: 2+1 e Fortitudo che allunga il break a 10-2 con 8 punti del serbo, che � pure a quota 14 totali sui 25 di squadra.
    Rancik fa la voce grossa, anche con Ffriend, sui due lati del campo; mette 4 punti a fila difende atletico e deciso: Varese risponde con i liberi e con i cambi, innestando De Pol per Nolan e Bowdler ed il giamaicano, continuando comunque a fare strage a rimbalzo, mentre l�ingresso tardivo dei tifosi ospiti riscalda l�ambiente. Quando poi entra anche il Poz, sommerso d�applausi e di cori, l�atmosfera diventa di quelle da brividi: Sandro maltratta Smodis, Becirovic e Digbeu ricuciono il + 7 Fortitudo e fanno parit� dopo 6 minuti in un entusiasmo stile play off (29-29).
    Il tabellone dei falli Climamio sembra gi� un albero di Natale: in lunetta Varese arriva anche a + 3, sempre dalla linea di tiro libero Smodis smuove i suoi dalla fatidica quota 29 in cui s�erano impantanati da tempo, prima che Bagaric punisca Bowdler, chiudendo l�ennesimo controparziale e riportando avanti la Fortitudo.
    Becirovic infarcisce lo scout con punti, assist spettacolari e pure recuperi: lo 0-5 diventa 6-0 prima che torni Vujanic a tentare di suonare la sveglia; meno bene funziona per� la zona pressante di Repesa, battuta come si deve per due sonore schiacciate del duo Nolan-Bowdler che chiudono il tempo sul 42-36 casalingo, dopo un quarto finito 22-14,. 
    Si ricomincia e Varese va con i tre piccoli, imitata peraltro dalla Fortitudo: Becirovic � ancora caldo e ricaccia subito indietro il primo sussulto ospite; non sempre � tuttavia - i lunghi Casti Group si degnano d�andare in aiuto, e quando lo fanno - ahi loro - le marcature si �spaiano� molto pi� di quanto non capiti dall�altro lato, dove Smodis e Lorbek sono gi� a quota tre falli (Nolan, almeno, si fa perdonare con qualche punto, 50-46 al 4�30�).
    Per ridare equilibrio al suo quintetto, Magnano si gioca ancora Digbeu per Becirovic e proprio da un recupero del francese esce l�antisportivo - invero un po� forzato - di Vujanic, su cui Varese costruisce il + 8 del sesto minuto (54-46) buttando via la possibilit� di fare anche meglio.
    Farabello fa due falli in un amen accendendo terza e quarta lampadina, Fortitudo ancora a -1 nel giro di due minuti, su qualche trattamento di palla non proprio eccelso degli esterni casalinghi, con gli arbitri che � mai visto � fischiano due interferenze in due possessi, convalidando i tiri Fortitudo oltre i meriti di chi li ha scoccati.
    Anche per Repesa finisce l�era dell�atipicit�: la coppia Nolan-Ffriend continua a fare in attacco ed a rimbalzo quel che disfa in difesa, basta - e per ora avanza - per star davanti di sette rassicuranti passi, quando parte l�ultimo mini riposo (62-55).
    Basile torna certo riposato e segna il solito tiro ignorante che mille volte abbiamo visto, Ffriend replica con l�altrettanto abituale magia atletica, ma � il solito cambio per proteggere Bolzonella che manda in tilt la difesa: � anche vero che quando i meccanismi funzionano, a Bologna i 24� non bastano per arrivare al tiro, proprio mentre Becirovic prova a ricordarsi che questo, per lui, � stato davvero un derby (67-60, meno di 7� alla fine).
    La Fortitudo prova a metterci la rudezza imparata in Eurolega, appoggiandosi ai chili ed ai centimetri di Bagaric,, ma Digbeu � caldo da domenica e Becirovic inventa cose da Archimede Pitagorico: 72-63 quando il cronometro dice 5�09�, time out Ripesa per vedere cosa resta ancora da fare. E che domande sono? Basile da tre come sempre, Bologna sotto di cinque ma con l�aria di chi ci crede.
    Ancora dall�arco, Smodis fa � 3, poi si piglia un rimbalzo offensivo di capitale importanza: con l�aiuto si tenta di proteggere Bolzonella da Vujanic, ma il serbo ha sempre il ricevitore pronto alla fine della rotazione difensiva, Douglas impatta a 74 e Varese sente molto fiato sul collo.
    Farabello per il play di Cavagnano e De Pol per Ffriend sono le mosse a 2� e 20� dal quarantesimo, Fortitudo a + 2 concludendo un 13-2 totale: Basile spariglia con un libero dopo il 76-76 di Digbeu, Vujanic va fino in fondo a fare 79 dopo la persa sanguinosa di Becirovic.
    Ma Sani stasera distrugge e ricrea, perde e poi ruba andando da solo a prendere il canestro con il fallo, 79 pari, trenta lunghissimi secondi alla fine, che Bologna sfrutta con lo schema del giorno: Vujanic all�attacco del suo uomo, Nolan che aiuta e resta solo con il serbo per prendersi in faccia una tripla mortifera. Dalla lunetta Becirovic fa un 1 su 2 che propizierebbe, con un po� di fortuna, il tap-in di Ffriend: ma la dea bendata sta guardando altrove, Mancinelli scappa con il pallone a illuminarsi di rosso, finisce 80-82 con il rimpianto per un partita (e una stagione) in cui � mancato sempre 30 a far 31.
     

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