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  • Varese-Makedonikos 65-77

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    Giulio
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    1 Febbraio 2005
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    Scritto da Giulio P.
     

    Spalti semivuoti ed entusiasmo indegno dell�occasione fanno da cornice all�andata degli ottavi di finale di ULEB Cup: peccato che Varese, incerottata ed incompleta com�era, avesse ancor pi� bisogno del sostegno dei propri tifosi per superare un ostacolo che sulla carta si presentava, se non insormontabile, quantomeno difficile da scalare. E cos� purtroppo � stato: non solo per la sconfitta, che pure fa male, ma soprattutto per lo scarto, un profondo � 12, figlio di percentuali disastrose (24/70 totale) e scelte sragionate (19 perse) che fruttano la probabile eliminazione e non illuminano certo, neppure fiocamente, le settimane a venire.
    Quintetto d�avvio con Allegretti in guardia e Cal Bowdler in mezzo all�area a far da guardiano al gigante Khiznjak, centro ucraino di un Makedonikos che ha cinque-titolari-cinque nati dappertutto ma non in Grecia. Varese cambia in difesa anche con i lunghi, ma spesso s�accoppia male e si prende cos� un 8-2 d�avvio, in meno di due minuti, che pu� far male al morale, se non al doppio confronto: sono i punti dal perimetro di Saniboy a tenere a contatto la Corimec, che per� lascia sempre un uomo libero, e paga (9-10 al quarto minuto).
    Bowdler impatta a quota 12 con la tripla e poi propizia il contropiede del + 2 appioppando ad Hutson una stoppata stratosferica che, purtroppo, � seguita a breve dal terzo fallo del lungo irlandese, prontamente richiamato in panchina da Magnano per far posto a De Pol.
    Varese s�intestardisce oltre misura nel tiro da fuori, non sempre ci piglia ma le braccione di Khiznjak fanno evidentemente paura, cos� come i garretti di Hutson: � comunque Sandrino, ancora caldo da domenica, a piazzare cinque punti di fattura mista (contropiede e tripla) propiziando all�ultimo minuto il minimo vantaggio casalingo, un + 1 subito buttato nel cestino delle palle perse e del mancato tagliafuori. Alla sirena � 21-22 Makedonikos, con un sorprendente Mickael a quota 9.
    Magnano ruota quel che ha e dopo Allegretti-Digbeu, entrambi a livello zero nella casella punti, prova pure la coppia Marin-Washington, anche se poi l�attacco � Nolan e poc�altro: vediamo se Bolzonella gli d� ossigeno? E ce ne vorrebbe, d�aria nuova, con un Derell Washington oltre il dannoso: per fortuna che gli ospiti hanno oggettive difficolt� a fare canestro, nonostante i tanti tiri ravvicinati. Dopo quasi sei minuti � il parziale � 6-7, con tratti di antibasket e the Storm che non ha riposato un secondo: giusto che Callahan gli dia fiato, anche perch� entrambi arrivano all�ascella di Khiznjak e poco pi�.
    Fortuna che c�� il bonus: sono i tiri liberi a smuovere Varese dal fatidico 27, dopo che il Makedonikos, quasi per inerzia, � salito a 33 al settimo minuto; e sempre di lunetta, e di un Callahan intenso, vive la Corimec di questo scorcio di partita, con i greci che, pur perso Lukovski per infortunio, hanno un Khiznjak oggettivamente non marcabile (se non da s� stesso) che li porta, anche con l�intimidazione, sino al + 8, che � poi lo scarto di fine tempo (34-42, idem i rimbalzi, che dicono 15-23).
    Alla ripresa, musica un po� nuova: Bowdler � tornato e prova a farsi vedere, pareggiando i suoi tre falli con quelli del 2.16 ucraino. Per coprire le falle Magnano prova anche la 2-3, che procura qualche recupero apparentemente inutile, se poi non vengono anche i canestri e solo Nolan suona la carica (37-44 al minuto numero tre)
    Anche per Hutson ci sono tre falli, ma Bowdler non vuole essere da meno e fa subito il quarto: va bene cos� perch� entra De Pol in un quintetto tutto europeo con i due giovani varesini, Digbeu e Becirovic. 4-0 Manera ed il Makedonikos, imbrigliato dalla zona, anche mista, � a portata di tiro (41-45).
    Tolto un Allegretti offensivamente inutile, Magnano mantiene la triangolo e due anche se gli ospiti sembrano averne trovato le chiavi, e la mandano fuori giri con le penetrazioni e gli scarichi: il punteggio per lo pi� ristagna e come sempre deve pensarci Nolan e fare pentole e coperchi, tenendo Varese ad un solo canestro di distanza proprio sul trentesimo minuto (51-54).
    Ora il Makedonikos usa, impunito, le maniere forti, raddoppiando e tirando manate: pure il Carneade Canak mette punti ed il margine avversario si dilata oltre il dovuto, anche perch� Varese va quasi sempre in post basso e ne riemerge spesso con la palla persa (53-64 al 4�, De Pol visibilmente stanco).
    Dal time out di Magnano esce ancora la zona, ma il tempo delle sorprese � finito: Nolan viene pescato nella quarta infrazione ed ora difende �di sguardo�, mentre la Corimec ha segnato 2 (due) punti in oltre cinque minuti; prova a dare la carica (soprattutto offensiva) Becirovic, che si mette in punta al pressing sull�illusorio � 9 (57-66, 4� da giocare).
    Ma ormai le gambe sono di gelatina ed i greci, non dei fenomeni ma gente organizzata e tosta, sanno come controllare la partita ed il punteggio: mentre le percentuali dei padroni di casa scendono a livelli infimi, il Makedonikos gira la palla e la congela, ma poi pesca sempre la soluzione giusta, dilaga fino al + 16 e festeggia, fra accenni di rissa, la mezza qualificazione che gli garantisce il definitivo 65-77. Per Varese, alla Bartali, �gli � tutto da rifare�.

     
     
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