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  • Barber's shop conversation

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    Giulio
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    30 Luglio 2004


    Scritto da Giulio P.
     


    L�incontro � dei pi� casuali: sulle poltrone del mio parrucchiere di fiducia (il Renato di Piazza Beccaria, gli dovevo la citazione!) stanno seduti, col capello bagnato e l�asciugamano sulle spalle, il Capo Ufficio Stampa della Federazione ed il �Mancio�, al secolo Stefano Mancinelli, giovin virgulto del basket nostrano, in bilico sul taccuino di Recalcati fra un�estate olimpica e le vacanze.

    Ne viene fuori una chiacchierata informale, che cercher� ora di sintetizzare, partendo proprio dai tagli di coach Charlie, in primis quello di Sandro De Pol, che torna dolorosamente a casa (e il dolore � reciproco, del tagliato e del tagliante) solo perch� ha bisogno di riposo, quel riposo che lo restituir� a Varese �alla grande�.

    Quanto al Menego, le ultime notizie dicono che sta bene e corre senza dolore: anche in questo caso, la Nazionale non � contenta di fare a meno di lui; in un�Olimpiade dove l�atletismo conta moltissimo, un giocatore come Meneghin sarebbe servito, eccome, �alla causa�.

    Gli ultimi due �tagli� riguardano, come tutti sanno, Abbio e Mian nel ruolo di guardia, Mancinelli e Radulovic in quello di ala piccola: con il �Picchio� torinese ed il ragazzo di Chieti, ci pare di capire, leggermente favoriti, perch� in miglior stato di forma e certo pi� atletici rispetto a chi gli contende il posto.

    Il Poz (che ha fatto anche una fugace apparizione nel �barber shop�) � invece contento come un bambino e si � comportato sin qui da piccolo Lord inglese, tanta era la voglia che aveva di andare ad Atene: raccontano che, ricevuta la notizia che aveva superato le �selezioni�, abbia cominciato ad urlare come un pazzo, esplodendo letteralmente di gioia!

    Gli obiettivi olimpici, pur nella consapevolezza di un torneo livellato verso l�alto, sono nell�ordine migliorare il quinto posto di Sidney 2000 (Recalcati dixit) e magari fare un pensierino al podio (cos� la pensano i giocatori).

    Quanto a Mancinelli, con cui abbiamo scambiato due parole in pi�, l�impressione � di un ragazzo veramente �a modo�, umile come un ventunenne in odore di Olimpiade potrebbe anche permettersi di non essere.

    Ci parla bene di Varese, perch� benissimo ne ha sentito parlare dal Poz come dal Menego e da De Pol.

    Per la stagione che verr�, Mancinelli spera di avere pi� minuti ed in quella direzione dovrebbe muoversi anche il mercato Fortitudo, dove nel ruolo di ala piccola, dopo il �mangiaminuti� Delfino, arriver� probabilmente un giocatore con minor nome e minori pretese. Anche perch� il Mancio si sente un numero tre e, pur apprezzando qualche minuto da 4 �tattico�, vorrebbe avere spazio nel ruolo che gli � proprio.

    Un po� �cattivi�, gli chiediamo del �44 di Tel Aviv: risponde bene, dice che in fondo gi� ad arrivare l� erano stati bravi, ma non nega che la sconfitta sia stata pesante, perch� vincere un�Eurolega a 21 avrebbe rappresentato veramente il massimo e poi perch� dalla panchina soffri ma sul campo, dove Repesa l�ha tenuto a lungo nelle finali giocate quest�anno, � decisamente pi� dura.

    Chiudiamo con due chiacchiere su quanto manchi il derby a Bologna ed ai bolognesi, tanto che gi� ne hanno progettata una versione �minore�, amichevole ed estiva, per la quale si prevede un afflusso da �grandi occasioni�.

    Domani allenamento, poi via verso il Dream Team: in bocca al lupo, Italia!

    Giulio P.

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