Lucaweb Posted October 23, 2011 Posted October 23, 2011 Cinque mesi sono lunghi da passare, anzi troppi per chi smania di rivedere la squadra del cuore nei suoi nuovi volti e nei suoi effettivi rapporti di forza con le avversarie ma soprattutto per chi con l'amata lontana dagli occhi, rischia di perdere una sentita abitudine. Questione di feeling che resta forte tra i soliti fedeli, quei duemila e rotti abbonati, suppergiù la metà di quanti ne vanta Cantù: sono loro, con i soci del consorzio (davvero vitali quelli che cacciano grano vero), le vere colonne della Pall. Varese. Che resta, sia chiaro, un patrimonio della città, anzi di un'intera provincia, non già divisa come nel calcio, grazie a una passione che trae vitalità da una lunga e gloriosa storia. Sono appigli sicuri anche l'immagine-bandiera di Vescovi e la saggia guida di Recalcati (foto Blitz), non a caso allenatore della Stella. Come sarà la nuova Cimberio, soprattutto quale risultato finale bisognerà attendersi? Sono interrogativi da ''spillare'', da oggi in poi, come carte di un poker, non valendo l'impossibile derby di Milano, pur sterilizzato nel punteggio dai nostri biancorossi. Adesso si cambia spartito: la Cimberio affronta Montegranaro e, nel turno successivo, sempre a Masnago, troverà Casale. Fortunatamente è cambiato il calendario: il primo viaggio di Varese sembrava da parete rocciosa, questo - grazie al ripescaggio di Venezia - francamente pare più tenero. È vero, bisogna sempre dare dimostrazioni in campo, dovendo subito stare attenti alla formazione marchigiana, ''ben costruita'' per dirla come Recalcati, anche e ovviamente battibile da una Cimberio cui toccherà mostrare quella ''summa'' di capacità decisive che la spinsero nella scorsa stagione verso la nobiltà. Azzardo o no, la scommessa è forte. Come quella che, non senza rischi, riguarda il giovane Hurtt il quale, da buon scolaretto, affronta un corso superiore, in un mondo nuovo, con tutti i relativi disagi d'adattamento. Se l'americano, bravo ed educato ma anche timoroso, riuscisse a ''importare'' entro i nostri confini il suo regno dell'istinto, probabilmente Varese si troverebbe un non indifferente valore aggiunto. Forza e coraggio.
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