Lucaweb Posted November 18, 2011 Posted November 18, 2011 C'era pure Edoardo Bulgheroni tra i tifosi convinti dal brillante inizio stagionale della Cimberio a vedere all'opera dal vivo la truppa di Recalcati. L'ex presidente dei Roosters della Stella era tra i 3766 spettatori che hanno applaudito i biancorossi in occasione della vittoria di domenica contro Caserta: e se pure Bulgheroni è ormai lontano dallo sport, al di là delle passioni dei figli che lo dividono tra Varese 1910 e Cimberio (<<Il primogenito Carlo gioca a calcio, il secondo figlio Antonio si dedica al basket mentre l'ultimo arrivato Francesco deve ancora scegliere>>, spiega l'ex dirigente varesino, oggi imprenditore nel ramo di famiglia legato alla commercializzazione del marchio Lindt), il suo ritorno in parterre e i suoi giudizi lusinghieri sono un bell'imprimatur di successo per squadra e società. <<Rispetto allo scorso anno è migliorata tutta l'atmosfera: all'esterno c'è un intrattenimento simpatico e coinvolgente per una bella esperienza. Sul piano tecnico la partita è stata avvincente e godibile; ho visto una squadra con gli attributi che voleva vincere e alla fine ci è riuscita soprattutto grazie a Stipcevic, cui speriamo non venga mai neppure un raffreddore perché mi sembra l'ago della bilancia sotto tutti i punti di vista. Senza creare troppi entusiasmi, mi sembra una squadra ben costruita, con tanti giocatori di quantità ben disposti ad accettare il loro ruolo, e lo stesso Hurtt è un giovane interessante anche se mi sembra che giochi col freno a mano tirato>>. L'ex presidente biancorosso sottolinea comunque l'identità di squadra che la Cimberio 2011/2012 ha già saputo trovare: <<Quattro vittorie consecutive non sono un caso: la squadra è molto adatta all'allenatore, ha ruoli precisi e definiti e, come la prima Cagiva dopo il ritorno in serie A, ha un suo marchio di fabbrica ben definito, oltre a giocatori che caricano il pubblico come Diawara e lo stesso Stipcevic, tipico elemento con cui la gente si identifica. Rok non arriva al metro e 80 e tecnicamente non tira neppure tanto bene, ma fa giocare bene la squadra e ha qualità tecniche e caratteriali importanti>>. E da appassionato di calcio e basket Bulgheroni si unisce nel plauso alle due realtà sportive di vertice della città: <<Faccio i complimenti ad entrambe, anche se al momento la Pallacanestro va un filo meglio mentre il Varese 1910 paga l'errore iniziale dell'allenatore. Nel basket i responsabili della gestione sportiva e del consorzio hanno svolto un ottimo lavoro di avvicinamento alla città; il momento economico è difficilissimo ed è difficile trovare progetti a lungo termine, qui invece sono stati effettuati investimenti importanti in chiave futura. E quando si lavora bene dietro la scrivania, i giocatori avvertono di avere la città alle spalle, così è più facile ottenere risultati>>. Dunque Bulgheroni promuove a pieni voti l'intero ''sistema-Varese'': <<La sensazione è che il nuovo progetto abbia vinto lo scetticismo della gente: ora il palazzetto è stato abbellito ed è più vivibile e il tifoso può spendere due ore godibili con la famiglia. Poi se la squadra vince e gioca bene meglio ancora, ma il messaggio è quello giusto per divertirsi e trasmettere i valori dello sport ai giovani: la prossima volta porterò anche i figli >>. Giuseppe Sciascia
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