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(G.S.) - E' Justin Hurtt l'eroe di giornata per la Cimberio che dopo tre mesi di attesa ha finalmente visto il rookie da Tulsa eccellere nelle situazioni di gioco per cui era stato scelto d'estate. Poco importa che per rimuovere il "blocco" psicologico sia stato necessario richiamare Jobey Thomas, l'esterno statunitense spiega così la sua prova finalmente convincente: «Mi sono reso conto che dovevo essere più aggressivo in attacco e attaccare maggiormente il ferro: ho cercato di concentrarmi particolarmente su questo aspetto e le cose sono andate bene. Sapevo di essere in grado di farlo e in questa partita ho dimostrato a tutti, ma forse anche a me stesso, di poter essere pericoloso anche in penetrazione sia per finire che per guadagnare dei falli. Come mi sono sentito quando è arrivato Thomas? Per me nessun problema: non sono spaventato dall'aggiunta di Jobey, semplicemente ho cercato di lavorare di più e meglio concentrandomi sulle necessità di fare quello che serviva maggiormente per aiutare la squadra a vincere una partita importante. Direi che è andato tutto per il meglio».

Soddisfatto della prova di carattere di Hurtt anche il presidente Cecco Vescovi che ribadisce comunque la necessità di non farsi prendere la mano dalla frenesia di cambiare a tutti i costi: «A Justin abbiamo dato tempo e fiducia cercando di stimolarlo in tutti i modi, adesso abbiamo scelto una terapia più forte e la risposta è stata ottima; quello di Thomas è un discorso diverso, il giocatore di riferimento resta Hurtt e con lui continueremo a lavorare, stasera ha fatto una buona partita e speriamo si rinfranchi un po'. Ora confidiamo di far sbloccare anche Talts, che sta viaggiando a corrente alternata: siamo qui ad aspettarlo ma lui deve reagire. La nostra idea è quella di andare avanti con quello che abbiamo costruito in estate; valuteremo con attenzione il da farsi ma per mentalità non siamo una società che fa debiti e siamo fieri di questo modo di ragionare».

Infine Rok Stipcevic esalta la coralità del gruppo ribadita dal sostegno incondizionato nei confronti di Hurtt: «Due punti preziosi al termine di una partita difficile: i cambi di difesa di Venezia ci hanno tolto ritmo, ma anche stavolta la nostra identità di squadra è stata decisiva. Lo dimostra la capacità di trovare le soluzioni giuste nei finali di partita: così avevamo vinto con Casale Monferrato, Roma e Caserta e anche stavolta è andata così. Hurtt? Lui è un ottimo ragazzo e un buon giocatore, tutti noi abbiamo cercato di aiutarlo a sbloccarsi perché può fare anche più di quello che ha mostrato finora: sono molto contento della sua prova».

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