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Via libera alla convenzione per l'uso del palazzetto dello sport. Ieri mattina, la Giunta comunale ha messo il sigillo sulla concessione per vent'anni alla Pallacanestro Varese. Il canone di affitto? Simbolico: mille euro (annuale). Ma non si deve pensare ad un trattamento di favore, a un regalo senza... contropartita.

La società di basket, infatti, ha già avviato una prima fase di lavori di sistemazione dell'impianto sportivo per circa un milione di euro. Sono stati già effettuati quasi tutti gli interventi. Ebbene, questo investimento è a carico della Pallacanestro e valorizza una struttura, il PalaWhirpool, che resta di proprietà comunale. Alla scadenza della convenzione, per intenderci, tutte le opere passano all'ente locale.

Ma c'è di più: nella convenzione viene citata, come impegno non vincolante della Pallacanestro, una seconda fase di ristrutturazione che porterà all'ampliamento di 1.660 posti. Morale: a fronte di un canone di concessione annuale quasi nullo, il basket mette sul piatto un restyling davvero consistente.

Dopo l'ok della Giunta, cui compete la definizione dell'affitto e la durata dell'accordo, la palla passa al Consiglio comunale per la fidejussione, da un milione di un euro, quindi l'importo dei lavori in corso e quasi al traguardo, che Palazzo Estense darà - in termini non di esborso ma di garanzia - alla banca che ha concesso il mutuo al basket Varese. La convenzione è dunque pronta e dopo il passaggio finale in Consiglio per la fidejussione (si prevede entro un mese) verrà sottoscritta.

A spiegare ieri mattina tutti i dettagli sono stati l'assessore allo Sport, Maria Ida Piazza, l'assessore al Bilancio, Giuseppe Montalbetti e il vice sindaco Carlo Baroni. La prima ha precisato che «il dialogo con la Pallacanestro è stato ottimo», auspicando che il modello di intesa raggiunta possa «essere di esempio per altre convenzioni». Un appello al Varese calcio per lo stadio?

L'assessore Montalbetti ha tenuto quindi a precisare che la fidejussione, che non comporta un impegno di cassa per il Comune ma una funzione di garante della Pallacanestro verso l'istituto di credito, è stata valutata dopo una verifica tecnica sull'ammontare dei lavori. In altre parole: la fase unodi ristrutturazione è sì da un milione di euro.

Come detto, c'è da aggiungere poi «l'ampliamento e il completamento della zona non terminata, l'anello superiore» che sempre a spese della società varesina aumenterà la capienza di posti.

La concessione non è, tra l'altro, ''monopolizzante''. Il Comune si è riservato l'uso dell'impianto sportivo per attività di carattere sociale e per grandi emergenze legate ad eventi eccezionali.

Dal vice sindaco un assist alla Pallacanestro: «Interlocutore valido con cui è stato proficuo ragionare». Senza dimenticare il Varese Calcio: «Abbiamo avviato un buon dialogo, credo che presto potremo arrivare ad accordi sulla gestione dello stadio».

Pasquale Martinoli

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