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LE PERLE DELLA WHIRLPOOL


RIKO
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Le perle della Whirlpool

01/11/2005 09:33

Tre giocatori determinanti nel successo con Siena: Garnett, Hafnar e Fernandez

- Il Giorno -

La Whirlpool si ritrova, anzi si conferma proprio quando sono i tifosi a chiedere alla squadra di dare un segnale forte. Siena, dopo i campioni d’Italia Bologna, è un’altra «grande» del campionato che lascia i due punti a Masnago, ancora incandescente come se si giocasse una partita di playoff scudetto. Non succedeva da un pò e l’abbraccio ideale dei 5000 del PalaWhirlpool lo «materializza» il patròn Gianfranco Castiglioni, che si commuove facendo i complimenti a Ruben Magnano e stringendo a sè Marlon Garnett, uno dei grandi protagonisti della sfida contro il Monte dei Paschi. «Lo aspettavamo, perchè è stato preso per farci vincere le partite e non poteva essere il giocatore della prime giornate - dice senza ipocrisie Claudio Maria Castiglioni, vicepresidente del club -: Dovevamo portare a casa una vittoria anche per ringraziare i quasi 3300 abbonati che ci hanno dato fiducia: ora guardiamo alle prossime partite con maggiore serenità, sapendo che la strada per i playoff è lunga, e piena di difficoltà». Stravolto nel dopo partita, Ruben Magnano si gode un meritato giorno di riposo, concesso volentieri nonostante Varese scenda in campo sabato prossimo, sempre al PalaWhirlpool, nell’anticipo tv contro Biella. Il coach argentino rimira le statistiche e ammette. «Quando tiriamo con queste percentuali possiamo vincere tutte le partite, il nostro potenziale offensivo è soprattutto negli esterni. Siamo stati bravi anche in difesa, costringendo il Monte dei Paschi a non correre, e a giocare contro la difesa schierata». Pochi cali di tensioni, un buon atteggiamento e nessun protagonista assoluto, anche se le prove di Garnett e Hafnar sul perimetro e dell’italo argentino Fernandez sotto i tabelloni sono state notate da tutti. «Non è una scoperta, sapevo benissimo chi era Fernandez - si affretta a precisare Magnano - finalmente tutti si sono accorti di quanto è utile. È uno che in campo dà tutto, si trova bene coi compagni e trasmette a loro grande fiducia. È un uomo positivo, e fra le altre cose si trova molto bene in questa città, che vive di pallacanestro. La sua famiglia è contenta, anche questo è importante». Dopo la sconfitta, Siena si è fermata a Varese: ieri allenamento al Campus, oggi partenza da Malpensa per la Russia dove domani sera gioca contro il Cska Mosca nel primo turno di Eurolega.

Roberto Pacchetti

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