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Pena capitale


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ESTERI InviaStampaAveva ricevuto tangenti per certificare prodotti falsi e di scarsa qualità

L'autority: "Non possiamo essere certi della sicurezza di cibo e medicinali"

Corruzione e contraffazioni, la Cina si muove

A morte l'ex responsabile dei controlli qualità

Pena capitale per il funzionario ma a Pechino anche l'acqua è 'falsa'

Zhen Xiaoyu, l'alto funzionario cinese messo a morte a Pechino

PECHINO - L'ex capo dell'authority cinese per la sicurezza degli alimenti e dei farmaci è stato messo a morte oggi a Pechino. Zheng Xiaoyu, 63 anni, era stato condannato per corruzione: aveva ricevuto tangenti per certificare prodotti di scarsa qualità e contraffatti. Con questa sentenza la Cina cerca di mettere un freno allo scandalo dei prodotti pericolosi per la salute messi in circolazione nel mercato. Tuttavia il tema delle contraffazioni alimentari è sempre all'ordine del giorno: a Pechino è 'falsa' anche l'acqua nei distributori.

Pena capitale. L'esecuzione dell'ex responsabile dei controlli qualità su cibo e medicine è avvenuta dopo che la Corte Suprema cinese aveva confermato la condanna a morte emessa in primo grado. Il 29 maggio scorso Zheng era stato giudicato colpevole per aver ricevuto 850mila dollari da alcune imprese farmaceutiche che volevano evitare i controlli qualità su cibo e medicine. Nel processo è stato anche accusato della morte di 13 bambini, che erano stati alimentati con latte in polvere privo di sostanze nutritive. Secondo i giudici "l'alto ammontare dei pagamenti illeciti e il grave danno inflitto al popolo e al paese" giustificavano il ricorso alla pena capitale.

Controlli serrati. La condanna dell'alto funzionario ha un significato e un obiettivo strategico. Negli scorsi mesi ci sono stati una serie di allarmi e scandali per prodotti non sicuri e pericolosi, come ad esempio il dentifricio contenente sostanze chimiche industriali. Il governo cinese ha disposto per questo maggiori controlli su alimenti e medicinali e non esita a usare la pena capitale per ridurre l'eco dell'allarme nazionale ed internazionale circa la tutela dei consumatori.

Problema enorme. L'esecuzione dell'ex presidente dell'authority cinese non mette la parola fine allo scandalo. "Questi casi sono seri, ma dovuti a una piccola minoranza di corrotti", ha dichiarato Yan Jiangying. La portavoce dell'autorità di controllo è però costretta ad ammettere che la Cina ha affrontato un problema di sicurezza enorme. "Questi casi hanno rivelato parecchi problemi - ha spiegato - Penso che dobbiamo riflettere seriamente sugli insegnamenti da trarre. Siamo un paese in via di sviluppo e i controlli qualità sono cominciati in ritardo e sono ancora insufficienti. Non possiamo essere certi sulla sicurezza degli alimenti e dei medicinali".

Imitata anche l'acqua. Il problema delle contraffazioni però dilaga. Secondo il quotidiano China Daily la metà dell'acqua usata nei refrigeratori di Pechino sarebbe "falsa", cioè non pura. Il liquido contenuto nelle taniche dei distributori sarebbe acqua di rubinetto o una mistura di acque purificate poco costose. In seguito sui contenitori sono stampate false certificazioni di qualità. A Pechino vengono venduti ogni anno duecento milioni di bidoni e più della metà conterrebbero acqua contraffatta.

(10 luglio 2007)

Che dire ??? Quando ci vuole , ci vuole ... e non sarebbe male nemmeno in Italia ...

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