Lucaweb Posted May 28, 2008 Posted May 28, 2008 (edited) Scritto da: Giuseppe Sciascia Acquisto numero cinque in ordine cronologico per la Pallacanestro Varese: dopo Collins, Howell, Garnett e Hafnar, a vestire la maglia biancorossa è Gabriel Diego Fernandez, veatinovenne pivot argentino di nazionalità ma italiano di passaporto. Il giocatore ingaggiato dalla società di via Sanvito con un contratto annuale (oggi l'annuncio ufficiale da parte del club) arriva con i "buoni uffici" di Ruben Magnano, che ha scelto il figlio d'arte (il padre Ruben ha vestito a sua volta la maglia della nazionale argentina negli anni 70 e 80) dopo averlo avuto a sua disposizione nelle trionfali "campagne di conquista" ai Mondiali di Indianapolis e alle Olimpiadi di Atene. Decisiva ovviamente la presenza del "suo" coach per convincere Fernandez ad accettare le offerte di Varese, nonostante un "pressing" abbastanza serrato da parte del Plus Pujol Lleida, la formazione spagnola dove il giocatore argentino aveva militato lo scorso anno che voleva confermare il centro del 1976 nonostante la retrocessione in LEB. Varese ha trovato dunque il suo "numero 4" titolare? Così sembra...ma non è, seguendo le parole del direttore sportivo Mario Oioli: «Fernandez arriva a Varese come cambio del pivot, anche se indubbiamente si tratta di un cambio di buona qualità -conferma il dirigente luinese -D'altra parte Ruben ha espresso la volontà di poter contare su 10 giocatori veri per tenere alta l'intensità dell'allenamento lavorando in crescendo verso la partita. La trattativa proseguiva da un po', abbiamo dovuto lottare con Lleida che voleva confermare il giocatore ma si tratta di un elemento che Magnano conosce bene e su cui ha espresso una preferenza forte. Gabriel sa giocare dentro l'area ed ha un buon fisico, soprattutto in difesa ha i muscoli per reggere i giocatori di peso, ma è abbastanza versatile ed ha una mano molto educata anche da fuori». Il pivot plurititolato nella sua lunga carriera è attualmente impegnato con la maglia della nazionale in una tournée in Cina insieme al suo neo-compagno di squadra Daniel Farabello; la comitiva dovrebbe sciogliersi ai primi di agosto, ma l'Argentina dovrà prendere parte alla Coppa Fiba America dal 24 agosto al 4 settembre e quindi non è certa la presenza a Varese dei due membri della selezione biancoceleste (la formazione di Magnano si radunerà il 17 agosto hi città, poi dal 21 al 29 agosto svolgerà un periodo di ritiro a Merano). In ogni caso il 43% su 2,4 tentativi dall'arco di cui Ferdandez era "accreditato" nella sua ultima avventura spagnola aggiunge dunque un'altra potenziale mano calda alla batteria dei tiratori disponibili per Magnano; Fernandez non vale certo un Oberto, uno Scola od un Wolkowisky (i lunghi della nazionale argentina "fantasiosamente" abbinati a Varese ad inizio mercato) ma è comunque un giocatore esperto ed affidabile che garantisce ulteriore varietà al reparto lunghi tuttora da completare con l'ultimo tassello nello spot di numero 4. «Puntiamo sicuramente su un giocatore di una certa qualità e siamo attenti alle situazioni del mercato che andranno a definirsi sulla situazione di Galanda - sostiene Oioli - Con l'arrivo di Fernandez potremmo permetterci anche un giocatore che non debba forzatamente difendere su un pivot, comunque le caratteristiche offensive restano quelle di un elemento perimetrale che ci possa garantire la possibilità di assemblare varie situazioni con Howell, Fernandez e De Pol» E le disponibilità di "numeri 4" sul mercato non sembra comunque illimitata: esclusa la pista Galanda, che tra Milano, Roma e la Spagna sembra fuori portata, con Luca Garri ormai in dirittura d'arrivo per il prestito annuale da Roma e Biella ed il promettente Ress conteso tra Napoli e Reggio Emilia si porrebbe ripiegare su piste "comunitarie". Se dovesse rimanere escluso dai "giri delle grandi" un giocatore che potrebbe sposarsi con l'identikit tecnico tracciato da Oioli potrebbe essere Hanno Mottola: il finlandese visto nelle ultime due stagioni tra Fortitudo e Pesaro (11,6 punti e 5,6 rimbalzi in 26,6 minuti di media lo scorso anno) ha tecnica e punti nelle mani, anche se i costi dell'operazione per un giocatore con un "pedigree" da 4 stagioni NBA tra Utah e Atlanta non sembrano propriamente bassi. Giuseppe Sciascia Edited May 31, 2008 by Lucaweb
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