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"Il mercato? Ci serve una mano vicino a canestro"


Lucaweb

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Scritto da: Francesco Caielli

VARESE A colloquio con Mario Oioli, direttore sportivo della Whirlpool, alla ripresa degli allenamenti dopo la brutta débàcle di Milano. Per tastare il polso alla squadra in vista di un impegno diffìcile come quello casalingo con Bologna, e per capire come si muoverà la società per risollevare una squadra apparsa un po' in crisi. «Abbiamo ripreso a lavorare - dice il ds varesino - anche se la situazione non è delle migliori...»

Si riferisce al morale a terra dopo la sconfitta di Milano?

"Mi riferisco al fatto che abbiamo quattro giocatori ai box. I vari Albano, De Pol, Fernandez... abbiamo scelto di farli riposare qualche giorno perché si riprendano al meglio dai loro problemi muscolari."

La gara del Forum, dunque, non ha lasciato particolari scorie?

"Dovremo essere bravi a cancellare la brutta prestazione di domenica scorsa. Mettere giù la testa e lavorare come sappiamo."

Cosa non ha funzionato a Milano?

"Qualche canestro in più al momento giusto, quando eravamo a meno uno, e la partita sarebbe cambiata. E' stata una partita strana, e non è un caso che siano emersi due giocatori come Coldebella e De Pol. Due vecchie volpi, che sanno come si domina la tensione."

Le Final Eight di Coppa Italia sembrano ormai troppo lontane...

"Certamente sono più lontane rispetto a domenica scorsa. Noi affronteremo le due gare che ci aspettano per portarle a casa. Poi vedremo cosa avranno fatto le altre e cosa succederà. Cercheremo di battere Bologna e Teramo non solo per centrare le finali di Coppa, ma anche per il proseguo del campionato che non finisce con il girone d'andata. Due vittorie ci permetterebbero di girare a metà stagione con 20 punti, un buon viatico per affrontare il girone di ritorno nel quale avremo anche una gara in casa in più rispetto all'andata.

Capitolo mercato. Come vi state muovendo al momento? Siete sempre all'erta?

"Da tempo stiamo attenti a tutto quanto sta succedendo a livello di mercato. Il nostro obiettivo sarebbe quello di prendere un giocatore in grado di darci una mano vicino a canestro."

Esclusi quindi play e guardie?

"Direi di sì. Cerchiamo giocatori in grado di ricoprire le posizioni dalla 3 in poi. Ma non bisogna fare un discorso di ruoli. Bisogna piuttosto parlare di passaporti. E il messaggio che voglio lanciare, forte e chiaro, è che non abbiamo nessuna intenzione di tagliare uno dei nostri stranieri. Se arriverà qualcuno sarà un comunitario. E poi non dovrà essere un giocatore qualunque, ma uno in grado di fare la differenza. Al momento il mercato offre poche soluzioni. Ci sono giocatori che sono liberi, senza squadra, ma quelli non ci interessano. Se dovesse capitare un'occasione importante, vera, allora valuteremo come intervenire."

Francesco Caielli

Edited by Lucaweb
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