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Whirlpool, la caccia all'ottavo posto continua a Reggio Emilia


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Scritto da: Giuseppe Sciascia

Due punti sempre un po' "speciali" quelli in palio nei derby con Cantù per la Whirlpool, che ha fatto puntualmente il suo dovere bissando il successo dell'andata contro una Vertical Vision in versione decisamente dimessa. Il 2-0 negli scontri diretti con i "cugini" mancava dall'anno del decimo scudetto per il club biancorosso, che ha rotto un digiuno di oltre 3 anni nelle sfide giocate a Masnago. Ma al di là della legittima soddisfazione dei tifosi varesini, la realtà dei fatti è che i due punti del derby valgono sempre e comunque...due punti:

«Al di là dell importanza della gara per la rivalità storica la posta in palio è sempre la stessa -conferma il DS bianco-rosso Mario Oioli - Certo ad inizio stagione vincere i derby con Cantù è sempre uno degli obiettivi, però al di là di tutto i motivi di soddisfazione sono legati ai segnali importanti trasmessi in campo dalla squadra. Ancora una volta in casa abbiamo superato il muro degli 80 punti segnati facendo cose buone in attacco e mostrando tanta energia in difesa su tutti i palloni vaganti sia a metà campo che sotto i tabelloni».

Prossima gara contro una Bipop "menomata" dalle partenze di Blizzard ed Humphrey che la Whirlpool si trova in condizioni di non poter più fallire per rimanere agganciata con le unghie e con i denti al "treno-playoff" :

«La trasferta sul campo della Bipop sembra sulla carta alla nostra portata, ma il nostro rendimento esterno non è certo tale da poterci garantire di affrontare la partita senza il giusto approccio - conferma Oioli - Sfruttare l'entusiasmo del successo di venerdì è un trampolino di lancio fondamentale per una partita in cui vorrei vedere una Whirlpool spregiudicata anche in trasferta, aspettandoci ovviamente qualche canestro in più da Garnett».

E la serataccia del tiratore californiano è un tema "obbligato" nel dopo-Cantù per il dirigente varesino:

«Non voglio assolutamente colpevolizzare Marlon, che tra l'altro sta lavorando sempre al massimo e dando un apporto comunque efficace in difesa - sostiene Oioli - Più che i tiri sbagliati pesano le difficoltà nelle partenze in palleggio che fanno pensare ad un giocatore specialista nel tiro sui blocchi. Forse il nostro tipo di squadra non è ottimale per le sue caratteristiche, ma è chiaro che da un giocatore come lui ti aspetti che si possa "accendere" da un momento all'altro scaricando serie di canestri decisivi e risolvendo i nostri problemi in attacco. Certo i conti si fanno alla fine, e non bisogna dimenticare che i contratti ci sono...».

In ottica futura comunque la prova anti-Cantù ha confermato la solidità del "telaio-base" che società ed allenatore avevano impostato per la stagione corrente:

«E' abbastanza evidente che ci sono giocatori che si sono confermati perfettamente "tagliati" per il nostro progetto e che in chiave futura questo è un gruppo da ritoccare e non da rifondare - è il parere del DS biancorosso -Adesso è meglio pensare a lavorare per ridurre le difficoltà attuali, prima di parlare del futuro vorrei chiudere al meglio la stagione in corso perché l'ottavo posto è lontano ma non irraggiungibile. Certo per proseguire nel modo migliore su questa strada il primo passo è quello di prolungare il rapporto con Magnano: le condizioni principali sono già chiare, bisogna solo sedersi ad un tavolo e mettere a punto i dettagli, ma più che i particolari contano le volontà e quelle sembrano abbastanza ben delineate. Restando Ruben potremmo migliorare il telaio attuale individuando sempre giocatori adatti al suo metodo di lavoro, dunque atleticamente freschi e amanti del lavoro e della difesa forte, anche se non necessariamente "di nome". A questo gruppo manca probabilmente sono un po' di qualità con un giocatore che fuori casa sappia essere un punto di riferimento nei momenti di difficoltà».

Giuseppe Sciascia

Edited by Lucaweb
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