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di Francesco Caielli

Andare a Treviso per provare a vincere, convinti di potercela fare.

Sfatare un tabù che vede Varese sconfitta, e pure nettamente, ad ogni

partita giocata al Palaverde (l´ultima vittoria risale al 9 maggio

1999, finì 74 a 71 e fu l´antipasto della festa scudetto). Uscire dal

campo - comunque sia andata - a testa alta e con un messaggio forte e

chiaro per tutti: questa Varese non è la squadra dell´anno scorso,

che si in trasferta si faceva maltrattare da tutti e che crollava

alla prima difficoltà.

Lo zero in classifica accanto al nome della Whirlpool sta male, da

fastidio e fa rabbia: bisogna cancellarlo al più presto, senza

necessariamente attendere domenica prossima, quando a Masnago

arriverà Avellino nel primo impegno sulla carta agevole di questo

tremendo inizio di campionato.

Anche la Benetton campione d´Italia non ha ancora conosciuto - in

questa stagione - la gioia della vittoria: sconfitti incredibilmente

a fil di sirena nell´esordio di Cantù, gli uomini di coach Blatt

hanno perso anche davanti ai propri tifosi per mano di Biella.

L´ambiente trevigiano mal digerirebbe una seconda sconfitta al

Palaverde, e c´è da credere che Gigli e compagni giocheranno la

partita della vita. La stessa cosa , però, ci si attende dalla

squadra di Magnano. Per Varese, quest´anno, l´imperativo categorico

dovrà essere sempre lo stesso: giocare ogni partita come se fosse una

finale per lo scudetto.

CHIAPPARO: LEGGEREZZA

Gianni Chiapparo, dopo che nei giorni scorsi aveva criticato

l´atteggiamento molle e timoroso con il quale i suoi avevano

affrontato gli ultimi dieci minuti del derby, predica tranquillità.

"Per vincere stasera - dice il gm della Stella- dovremo essere capaci

di sgombrare la mente da pensieri, timori e preoccupazioni.

Probabilmente, contro Milano, il nostro crollo finale è arrivato

anche a causa della tanta pressione con cui molti giocatori hanno

affrontato la partita. L´imperativo per battere la Benetton, dunque,

sarà questo: testa leggera". Due squadre, Treviso e Varese,

scomodamente appaiate a zero punti in classifica. Tutti vorranno

vincere: "Anche la Benetton arriva da due sconfitte in due partite.

Certo, a guardare bene, i loro zero punti sonno un po´ più pesanti

dei nostri: hanno perso con Cantù e Biella, noi con Bologna e Milano.

Il fatto che non siano ancora riusciti a vincere non significa

necessariamente che abbiano dei problemi. Ma se invece dovessimo

scoprire che le due sconfitte della Benetton siano figlie di qualche

loro guaio interno, allora nessuna pietà: dovremo essere cattivi,

cinici e spietati nel colpirli. E dovremo essere bravi a sfruttare

ogni loro difficoltà". Leggera, cinica e spietata: questa è la Varese

che potrà battere Treviso. "Anche se l´atteggiamento - conclude

Chiapparo - dovrà per forza di cose essere quello che chiedo ogni

volta: da battaglia. Dovremo affrontare questa e le prossime partite

come se fossero una finale, e fare la guerra per tutti i quaranta

minuti".

CASTIGLIONI: NESSUNO MOLLI

Claudio Castiglioni, questa sera, non sarà a Treviso. Impegni di

lavoro importanti e inderogabili lo terranno lontano, almeno

fisicamente, dalla sua squadra. Ma il futuro presidente ci tiene a

lanciare il suo messaggio a tutto l´ambiente: "Anche stasera, contro

Treviso, chiedo solo una cosa ai ragazzi: non mollate. Dobbiamo

cercare di fare una bella partita, dall´inizio alla fine, per fare un

ulteriore passo avanti nel raggiungimento di quell´armonia e quello

spirito di gruppo che dobbiamo trovare al più presto, e che ci

permetteranno di fare grandi cose". Contro la Benetton, dunque, per

provare a vincere: "Come sempre: noi, quest´anno, dovremo sempre

entrare in campo convinti di portare a casa la partita. Non partiamo

mai battuti anche se ci sono delle squadre che, sulla carta, sono più

forti di noi. E Treviso è una di queste". Claudio Castiglioni

conclude ammonendo: "Attenzione: i ragazzi dovranno essere bravi a

tenere duro anche in caso di sconfitta. Sapevamo che questo inizio di

campionato sarebbe stato durissimo, ma abbiamo il dovere di guardare

avanti con ottimismo e serenità".

LE ULTIME

La squadra è giunta a Treviso nel tardo pomeriggio di ieri. Ci sono

anche Howell e Fernandez, entrambi acciaccati. Se non ci sono dubbi

circa l´utilizzo del centro americano, che sta recuperando dalla

contrattura alla schiena che lo ha bloccato nei giorni scorsi, lo

stesso non si può dire per il nazionale argentino. Gaby è uscito

malconcio dal derby con Milano, e un suo impiego verrà valutato

soltanto nelle ultime ore.

GBR PRESENTE

Saranno una trentina i tifosi biancorossi che seguiranno la squadra a

Treviso. Un pullman di passione, un messaggio per la squadra: noi ci

crediamo, fatelo anche voi.

Francesco Caielli

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