Lucaweb Posted June 29, 2008 Posted June 29, 2008 di Francesco Caielli I primi due punti sono arrivati, ma Claudio Castiglioni è categorico: vietato fermarsi. Domani il calendario riserva a De Pol e compagni lo scontro con la capolista Siena. Occasione per continuare a vincere. "E domani - dice Castiglioni - ci sarà la classica prova del nove. Finalmente avremo la possibilità di vedere quanto vale davvero questa squadra. Sarà un test difficilissimo, perché giocheremo contro una squadra forte, ancora imbattuta. Ma vincere queste partite è la cosa più bella che ci sia". Intanto è stata archiviata la prima vittoria della stagione. Soddisfatto della partita con Avellino? Abbiamo fatto il nostro dovere, nulla di più. Perché se è vero che dobbiamo ancora capire bene chi siamo e dove possiamo arrivare, è altrettanto indubbio che contro le "piccole", soprattutto in casa, bisogna vincere. Insomma, una sconfitta non era stata nemmeno messa in preventivo? Avessimo perso con Avellino saremmo stati costretti a prendere decisioni importanti e gravi, perché tutto avrebbe iniziato a scricchiolare. Ci saremmo trovati davanti a uno di quei momenti difficilissimi, nei quali fai delle scelte che non vorresti mai fare. Una sconfitta con Avellino avrebbe messo in discussione tutto il lavoro fatto finora, sarebbe stata inaccettabile. Queste prime giornate di campionato hanno comunque messo in mostra i nuovi acquisti di Varese. Proviamo a valutarli uno per uno. Billy Keys. E´ arrivato tra lo scetticismo generale, ma ha già dimostrato di essere l´uomo che fa per noi. Al momento del suo annuncio in tardi hanno storto il naso. Ora lo stanno già applaudendo. Keith Carter. Ha la stoffa del leader, e mi aspetto che lo diventi. Keith è super, in campo come in spogliatoio, ma soprattutto nella vita normale. Ho parlato spesso con lui, e ho visto subito delle grandi qualità umane. E poi basta guardarlo in campo: è una furia, si sbatte come un demonio, e anche se sbaglia un paio di tiri non si butta giù, ma torna a difendere più forte di prima. Dobbiamo imparare a valutare i giocatori per tutto quello che fanno sul campo, non solo per i punti che segnano. Mi ricorderò sempre il nostro ex Nolan: faceva venti punti a partita, ma quello sul quale avrebbe dovuto difendere ne faceva ventuno. Delonte Holland. Imprevedibilità in attacco, talento mostruoso, tanta voglia di lavorare e di vincere.. Giacomo Galanda. Su di lui abbiamo puntato molto, e Gek ci sta già ripagando con tantissimo lavoro in allenamento e una presenza irrinunciabile in partita. Per non parlare quello che fa in spogliatoio. Alexandar Capin. Un cambio di lusso, una soluzione in più, tanto talento. Insomma, tutte scelte felici? Abbiamo lavorato molto bene, allestendo una squadra equilibrata e puntando su buoni giocatori che sono allo stesso tempo delle ottime persone. Ora inizia un altro tipo di lavoro, nel quale siamo chiamati a concretizzare le ottime mosse di mercato. Insomma, bisogna vincere, altrimenti rischiamo di restare degli eterni belli e incompiuti, come l´Inter. Francesco Caielli
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