Lucaweb Posted July 6, 2008 Posted July 6, 2008 di Francesco Caielli VARESE Giovanni Chiapparo squalificato fino al 2 gennaio 2007. Motivo, testuale: «Per aver protestato contro le decisioni arbitrali urlando e seguendo gli arbitri dalle tribune, comportamento che fomentava la reazione del pubblico». Uno scarno comunicato federale inchioda il nostro "Chiapparo furioso". In effetti, sul finire della partita con Livorno e con i tre arbitri che ne stavano combinando di tutti i colori, durante un time out, il buon Gianni si è reso protagonista di una plateale scenata nei loro confronti (che, a guardare bene, ha pure sortito i suoi effetti se si considera che alla ripresa del gioco sono arrivate due decisioni importanti a favore di Varese). Lui, il Gianni, la prende sul ridere: «Ho esagerato ma contesto il fatto che mi si accusi di aver fomentato il pubblico: non è vero, anzi. I tifosi hanno visto la mia scenata, si sono messi a ridere e hanno smesso di insultare gli arbitri». In casa Pallacanestro Varese si passerà un Natale in completa serenità: «Altro che serenità: continua Chiapparo - noi a Natale saremo in palestra a lavorare, visto che il 30 giochiamo a Scafati». Il match con Livorno a un certo punto sembrava incanalato sui binari giusti, e invece si è maledettamente complicato. «A dire il vero siamo stati noi a complicarcelo - dice Chiapparo smettendo di giocare proprio sul più bello e adeguandoci al gioco di Livorno e alle mosse del suo allenatore». Chiapparo prova ad analizzare la prova di alcuni suoi giocatori: «Howell ha dimostrato una grande presenza: si è sbattuto in difesa, si è mosso bene in attacco, ha fatto la voce grossa con il suo avversario che lo stava menando. Peccato per quei maledetti tiri liberi: credo che insieme a Mason Rocca sia il peggior tiratore di personali dell'intera serie A (no, caro Gianni, Rocca li tira meglio). Capin e Keys non meritavano assolutamente l'insufficienza in pagella. Ad Alexander è stata somministrata una dose da cavallo di antidolorifici dopo che sabato Fernandez gli aveva rifilato una botta tremenda. Billy viene da tre settimane nelle quali si è allenato poco: ha sbagliato qualcosa, ma ha fatto anche delle cose molto importanti. Io do sei e mezzo a tutti e due». Intanto Varese è al quarto posto, nel gruppone di quelle che si giocheranno l'accesso alle Final Eight di Coppa Italia. «Per carità, non parlatemi delle finali di coppa - sbotta - arrivarci non è un nostro obiettivo. Il nostro obiettivo è, semmai, vincerle. Non dobbiamo porci come traguardo il raggiungimento delle Final Eight: altrimenti, una volta raggiunte, la squadra si rilassa e smette di giocare. È una cosa ovvia e naturale, ed è esattamente quello che è successo a Varese negli ultimi anni. Lo stesso discorso vale per i playoff: raggiungerli non ci interessa, vogliamo arrivarci per giocarli da protagonisti». Claudio Castiglioni caccia la testa fuori dal suo ufficio, si unisce a questa dichiarazione di intenti e pensa ai tifosi di Varese: «Che sia un Natale bellissimo e sereno. Noi stiamo lavorando per voi». Francesco Caielli
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