Jump to content

Recommended Posts

Posted

di Francesco Caielli

VARESE Mentre a Milano si svolgeva il sorteggio per determinare gli accoppiamenti dei quarti di finale di coppa Italia, Gianni Chiapparo era a Varese. Troppe le cose da fare, anche in un lunedì mattina che - in teoria - dovrebbe essere il giorno di riposo per tutti. Molto probabilmente non avrà nemmeno avuto il tempo di vedere in diretta tv su Sky la bella Elena Santarelli pescare il bussolotto di Varese e leggere, storpiandolo goffamente, il nome Whirlpool.

Poco importa: quel che conta è che l'urna ha decretato il suo verdetto, e i biancorossi di Magnano se la dovranno vedere con la Viitus Bologna padrona di casa e società organizzatrice dell'evento, in una riedizione di quella che fu la finale della coppa Italia del 1999.

Chiapparo, soddisfatto del sorteggio?

Che vi devo dire? Sarà una partita secca, quindi credo che non ci sarebbe stata molta differenza se fossimo state sorteggiate con altre avversarie. Ci si giocherà tutto in quaranta minuti, è difficile fare delle previsioni.

Cosa dovrà fare Varese per passare il turno?

Dovremo essere leggeri e sbarazzini. Perché la pressione sarà tutta sulle spalle dei nostri avversari giocano in casa, hanno organizzato la manifestazione, sono praticamente obbligati a vincere. Vinceremo se riusciremo a non pensare troppo, e a mettere un po' di sassolini nei loro ingranaggi. Comunque sapete benissimo, perché l'ho ripetuto più volte, che a me interessa di più il campionato.

Quindi parliamo di

quello. È finito il girone andata. È possibile capire dove andrà questa Varese?

È difficile fare delle previsioni, perché con il mercato sempre aperto e i quattro stranieri i valori possono cambiare abbastanza in fretta, così come non è possibile fare dei

paragoni con la scorsa stagione visto che è la prima volta che si gioca con queste regole. Di certo si può dire che è un campionato

molto equilibrato, nel quale non c'è una grossa differenza tra le squadre a 14 punti e quelle a 20.

È però possibile dare un giudizio alla squadra vista finora?

Questo sì. E dirò che questa squadra è più forte e bella di quanto mi aspettassi, perché si è rivelata, nel tempo, un ottimo gruppo: giocatori, allenatori, dirigenti, massaggiatori, medici. All'inizio dell'anno le avevo dato, in previsione, un sei e mezzo: adesso posso dire che abbiamo le potenzialità per arrivare fino a un bell'otto pieno.

E cosa dovrà fare questa squadra per sviluppare queste potenzialità?

Dovrà i diventare un po' più furba e più forte mentalmente. Tutti i giocatori devono credere di più in loro stessi e riuscire a canalizzare in modo positivo tutte le tensioni. Finora lo abbiamo fatto solo a livello di squadra, segno che l'allenatore riesce a lavorare molto bene su questo punto, ma non a livello individuale: alcuni nostri ragazzi hanno fatto fatica a reagire in situazioni negative. Bisognerebbe sempre seguire l'esempio di due giocatori come capitan De Pol e Gek Galanda, che riescono sempre ad essere positivi, a dire la parola giusta, a coinvolgere e sollevare i compagni.

Qual è l'impegno per il girone di ritorno?

Guardo la classifica, e vedo che abbiamo venti punti. Che sono tanti, in un campionato così equilibrato, ma che avrebbero potuto essere almeno ventisei, se non avessimo gettato al vento delle occasioni importanti e delle partite già vinte. Quindi dico che nel girone di ritorno dovremo riuscire a fare almeno altri ventisei punti. Questo è il nostro impegno.

Francesco Caielli

×
×
  • Create New...