Lucaweb Posted July 13, 2008 Posted July 13, 2008 di Giuseppe Sciascia Taccuino ricco di "appunti di viaggio" per Mario Oioli, rientrato da Treviso dove per tre giorni è stato tra gli spettatori interessati ai lavori del Reebok Eurocamp, kermesse che raccoglie i 48 migliori prospetti d'Europa nella fascia d'età dai 18 ai 21 anni posti in vetrina di fronte ad un'ampia e variegata platea di allenatori, dirigenti, procuratori e scout provenienti dal vecchio continente e dalla NBA, impegnati nella fase embrionale del basket-mercato. Una manifestazione cui ha preso parte anche il "varesino" Dusan Mladjan, 21enne ala serbo-svizzera quest'anno in prestito a Reggio Calabria che dopo la prestazione "normale" della gara d'esordio (2/7 al tiro e 6 punti in 30' di gioco) è balzato agli onori della cronaca per il "partitone" (24 punti con 3-4 da 2 e 5/8 da 3) disputato domenica contro una selezione americana, chiudendo positivamente (15 punti con 6/13 dal campo) nella gara di chiusura del programma del camp: «Nel complesso Dusan ha mostrato buone doti, considerando che, vista la sua taglia fisica, ha dovuto anche portare la palla giocando un po' play e un po' guardia - racconta Oioli - Ha confermato di avere grande feeling con il canestro, quando va in striscia dal perimetro può diventare davvero inarrestabile. In generale la manifestazione ha messo in luce un livello atletico e fisico elevatissimo, confermando la differenza qualitativa rispetto ai giovani italiani che fanno molta fatica a questi livelli, anche se lunedì gli Under 20 azzurri hanno perso solo di 5 contro gli All Star del Camp». Da martedì alla selezione giovanile azzurra in ritiro a Domegge di Cadore si è intanto aggregato anche Davide Rosignoli, la 19enne ala-pivot della Robur et Fides in odore di doppio tesseramento con la Pallacanestro Varese, chiamato da Pino Sacripanti per rimpiazzare il bolognese Malagoli (impegnato con le finali-scudetto della VidiVici). Intanto nella giornata di ieri la Lega Basket ha completato la verifica delle istanze di permanenza ed ammissione: è stata confermata provvisoriamente l'iscrizione al campionato delle 16 squadre già iscritte per la stagione 2006-07, così come la ammissione della neopromossa Pesaro, mentre Rieti avrà tempo fino al 28 giugno per regolare la sua posizione (sul titolo della matricola laziale potrebbe esserci l'interessamento di Firenze). Tutto regolare dunque per la Pallacanestro Varese in attesa della ratifica Fip attesa per metà luglio: in realtà si tratta di una "non-notizia" visto che era scontata l'ammissione del club biancorosso dopo il super-lavoro svolto la settimana scorsa dagli uffici amministrativi di via Sanvito per produrre l'ampia documentazione richiesta. In ogni caso si tratta di un' altra tappa - sia pure dovuta - nella marcia di avvicinamento alla stagione 2007/2008, in attesa di mettere finalmente nero su bianco con Marco Passera, con ogni probabilità primo tassello della campagna-acquisti estiva con la firma di un contratto pluriennale (tre stagioni oppure "due più uno") successiva allo svincolo da Soresina, attuale proprietaria dei suoi diritti contrattuali che dovrà valutare la contropartita tecnica (Bolzonella o Franz Conti) proposta da Varese per liberare l'atleta del 1982. «L'operazione Passera è soltanto da definire negli ultimi dettagli, la nomina del nuovo allenatore della Vanoli (ufficializzato ieri il pesarese Stefano Cioppi, n.d.r.) dovrebbe accelerare i tempi - spiega Oioli - Essendoci una scadenza ben precisa fissata per il 20 giugno dovremo muoverci in tempi ristretti, mentre per tutte le altre operazioni bisognerà attendere il ritorno dalle vacanze del presidente Claudio Castiglioni. Ritengo che la coppia di play formata da Capin e Marco sia ben assortita e altamente qualitativa: sono due giocatori di talento, uno con colpi risolutivi nel suo bagaglio tecnico, l'altro più abile a gestire la squadra. Certo la presenza fisica è relativa ma credo che sarà più che altro un problema delle difese avversarie correre dietro a loro... E' chiaro che con due registi del genere dovremmo praticare un gioco a ritmi alti, ma non credo che Magnano non sia disposto ad adattarsi: già lo scorso anno è stato molto più flessibile nello sfruttare le caratteristiche dei giocatori a disposizione senza idee limitanti. Si giocherà un basket più spregiudicato, ma già quest'anno la squadra era abbastanza votata all'attacco; certo per correre non basta un play di spinta, ma servono anche degli esterni che riempiano bene le corsie e un lungo di spessore a garantire il controllo dei rimbalzi. Proprio la scelta del centro sarà certamente la situazione di mercato più difficile, vista l'esigenza di trovare un giocatore che possa garantire una pre senza difensiva simile a quella di Howell ma abbia anche punti nelle mani, mentre la ricerca sul fronte esterni mi sembra molto meno complicata vista l'ampia disponibilità di giocatori in quei ruoli».
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