Lucaweb Posted July 13, 2008 Posted July 13, 2008 di Giuseppe Sciascia Prima giornata "varesina" per Giorgio Boscagin: la ventiquattrenne guardia-ala di origine veronese si presenterà nel pomeriggio nella sede della società biancorossa per un ciclo di test medici e atletici per constatare il pieno recupero dopo l'infortunio al ginocchio dell'ottobre 2006. Ultime formalità burocratiche prima di legarsi alla Pallacanestro Varese con un accordo biennale più l'opzione per il 2009/2010 per il giocatore proveniente da Reggio Emilia, che si dichiara entusiasta della nuova avventura: «Sin da quando si era prospettata la possibilità lasciare Reggio Emilia ho considerato Varese come la prima opzione tra quelle che mi sono state proposte -afferma il 24enne esterno - E' una piazza che ha tradizioni importanti e dove c'è una cultura cestistica ben radicata oltre che una società seria e con progetti importanti; una soluzione che ritengo molto soddisfacente e in assoluto la migliore possibile per le mie prospettive future». A spingere Boscagin verso Varese è stata la possibilità di far collimare le sue ambizioni personali di definitiva consacrazione dopo le due brillanti stagioni di Reggio Emilia con prospettive di classifica superiori rispetto a quelle della Bipop che la nuova destinazione potrà garantire: «Uno dei motivi fondamentali che mi ha portato a scegliere Varese è stata proprio la prospettiva di lottare per i playoff - conferma il neoacquisto biancorosso - Dopo tre anni in cui a Reggio Emilia si partiva sempre puntando alla salvezza, pur con qualche bell'exploit come la finale di Coppa Italia del 2005 e l'Uleb Cup disputata la stagione successiva, poter competere ad un livello superiore è uno stimolo notevole; allo stesso tempo è una sfida in più per me, volendo dimostrare il mio valore in una società che lotta per traguardi ambiziosi come Varese». E la stagione 2007/2008 vedrà ai nastri di partenza un Boscagin smanioso di cancellare la sfortuna che lo ha fermato lo scorso anno alla vigilia della possibile consacrazione definitiva; obiettivo in più per l'atleta veronese sarà quello di rientrare nel giro della Nazionale dopo essere stato l'ultimo "taglio" di Carlo Recalcati alla vigilia di Mondiali 2006 in Giappone. Boscagin esprime gradimento per la situazione attuale dell'organico biancorosso e si descrive come un giocatore duttile (nelle giovanili di Verona il suo ruolo originario era quello di playmaker) al pubblico varesino: «Non so ancora come si voglia muovere la società per completare l'organico, ma sicuramente l'ossatura attuale mi sembra già competitiva - è il parere della guardia veronese - Lo zoccolo duro della squadra è rimasto lo stesso dell'annata passata, si dovrà ripartire con un allenatore nuovo ma giocatori come De Pol, Galanda e Hafnar garantiscono esperienza e solidità mentre a dare freschezza atletica ed entusiasmo dovremo provarci io, Passera e Capin. Qual è il mio ruolo? A livello giovanile sono stato impostato come playmaker possedendo una buona visione di gioco, in serie A1 però ho sempre giostrato tra guardia ed ala piccola anche se in qualche situazione tattica Frates a Reggio Emilia mi schierava da ala forte. Ma comunque so adattarmi a qualsiasi esigenza tattica, l'importante è avere spazi per esprimersi al meglio...». E tra le peculiarità "extra-tecniche" unanimemente riconosciute all' esterno del 1983 - oltre ai consensi sulle sue qualità umane e alla fama di ottimo studente vicino alla laurea che lo accompagnano a Varese - c'è quella di essere un grande agonista: «Giocare sempre con grande determinazione è da sempre una mia caratteristica. Spero che questo possa conquistare il pubblico di Varese, da parte mia posso promettere il massimo impegno......
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