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Il baby Pietras per la Cimberio


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di Giuseppe Sciascia

Sarà con ogni probabilità il polacco Kamil Pietras il "lungo europeo di passaporto comunitario" su cui punterà la Pallacanestro Varese per rinforzare il reparto degli "interni".

Il 19enne pivot della nazionale polacca, reduce dagli ultimi Europei spagnoli, sarebbe pronto a siglare un contratto pluriennale (si parla di 4 anni con varie uscite e buy-out già concordati tra le parti): il condizionale è ancora d'obbligo in attesa delle formalità burocratiche e delle visite mediche di rito da svolgere nei prossimi giorni (l'atleta del 1988, alto 2.04, arriverà infatti in città nella tarda serata di oggi).

Ma si tratterebbe di una operazione assai allettante in prospettiva che permetterebbe di portare a Varese uno dei giovani lunghi più futuribili del panorama europeo, da cui però la Cimberio auspicherebbe di poter trarre già benefici immediati. Dopo le visite mediche infatti Pietras dovrebbe essere "testato" già da domani in allenamento per verificarne dal vivo le qualità già emerse nell'ambito dei vari tornei continentali giovanili di cui è stato protagonista: la necessità impellente è quella di alzare il livello fisico del gruppo in assenza di Giacomo Galanda, ma la cosa più importante è quella di valutarne il più presto possibile le qualità per capire se il polacco potrebbe già essere in grado di giocare minuti-qualità in A1.

«Kamil è un giocatore molto interessante in chiave futura, ma il nostro intento è quello di valutarlo adesso per capire se sarà già in grado di darci una mano in tempi rapidi - conferma l'a.d. Gianni Chiapparo - Sicuramente ci sarà utile in allenamento nel momento in cui dobbiamo fare a meno di Galanda; verificheremo però se sarà in grado di tenere il campo e darci quella decina di minuti di intensità e tasso atletico a fianco di compagni che hanno caratteristiche diverse dalle sue, essendo elementi dotati di esperienza e buon tasso tecnico».

Il nome di Pietras era già "rimbalzato" la scorsa estate sulla scrivania del d.s. Mario Oioli: d'altra parte la società biancorossa gode tuttora di molto credito nel circuito internazionale degli agenti e degli scout per l'operazione svolta qualche anno fa con Pavel Podkolzine. L'accordo pluriennale con l'atleta polacco rappresenterebbe dunque un'altra operazione importante nell'ottica di creare uno "zoccolo duro" per la Cimberio che verrà (Capin, Galanda e Melvin sono già sotto contratto fino al 2009, mentre Boscagin, Passera ed il giovane Marusic sono legati a Varese fino al 2010).

Ma l'innesto del lungo polacco rappresenta una addizione non eccessivamente condizionante per le strategie di mercato biancorosse: il club di via Sanvito mantiene così il quarto ed ultimo visto extracomunitario e i costi relativamente bassi del giocatore del 1988 permetteranno a Varese di mantenere un margine di manovra in ottica futura. «A nostro avviso Pietras è un giocatore interessante per le sue qualità tecniche combinate alla giovane età, al passaporto comunitario ed a un potenziale di crescita notevole - conferma Chiapparo - Ma non si tratta di un elemento "ingombrante" sia a livello economico che di pretese di gioco. L'auspicio è che il suo arrivo ci possa dare il tempo di recuperare al meglio Galanda, togliendoci l'esigenza di intervenire ulteriormente sul mercato nel reparto lunghi. Poi quando avremo anche Giacomo si potranno fare valutazioni diverse, tenendo però a disposizione il quarto visto in caso di necessità, oppure quando alla fine dei Veteran Camp NBA saranno disponibili giocatori di valore al momento non interessati alle offerte europee».

La pista Ruzic, giopcatore che sarebbe molto apprezzato dall’allenatore, non sembra ancora del tutto chiusa («Ma se il giocatore volesse davvero venire, come pare abbia detto a Mrsic, non farebbe troppe questioni economiche...», afferma Chiapparo). Ma ora l'attenzione dello staff tecnico è del tutto concentrata sul 19enne pivot polacco.

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