Lucaweb Posted July 19, 2008 Posted July 19, 2008 (G.S.) - Tutti parlano di Delonte Holland...tranne chi effettivamente deve decidere se andare a fondo in una trattativa effettivamente "calda" fino a qualche giorno fa, che però ora sembra decisamente "raffreddata". E non tanto, o meglio non solo, per volontà della Cimberio, per qualche giorno tentata di riproporre a Masnago l’ala del 1982 ma decisa a trarre le debite conclusioni sulla situazione dopo la partita di ieri contro Roma. Conclusioni eloquenti alla luce del punteggio conclusivo oltre che dei modi e dei tempi nel quale il netto scarto finale è maturato sul tabellone di Masnago: se ancora qualcuno pensava ad un gruppo da salvaguardare negli equilibri e nelle situazioni "extra-tecniche", la sconfitta con la Lottomatica ha fotografato eloquentemente la crisi profonda di una squadra che non è più tale, perdendo per strada tra mille correzioni in corsa la coesione inziale dei "poveri ma combattivi" del mese di ottobre. Dunque se c’è un giocatore sul quale scommettere tutte le fiches disponibili nel tentativo di invertire una strada attualmente a senso unico verso l’inferno della LegAdue, questi è proprio Delonte Holland: pure se questa scelta dovesse costare rinunce dolorose come quella ad un Romel Beck dimostratosi troppo labile ed inadeguato alle tensioni di un compito così delicato come la salvezza di Varese (e a fine gara il messicano ha pure avuto un confronto con un gruppetto di tifosi appena al di fuori dall’impianto di Masnago). Ma sembra comunque ovvio ed evidente il "malessere" di molti componenti della truppa biancorossa in questa situazione di assoluto impasse: riferimento chiaro ad Alexsandar Capin, che ha evidentemente mal digerito la "sfiducia" incassata da Bianchini con la chiamata di Tierre Brown: il play sloveno, già qualche mese fa critico nei confronti dei compagni, parrebbe decisamente allettato dalle offerte di una Fortitudo Bologna in cerca di un regista comunitario dopo l’infortunio di Jenkins. Ed allora, in pieno stile "less is more", perchè non dare le chiavi in mano a Brown ed Holland, affidando ad Hafnar - comunque tra i più positivi insieme a Galanda nella disfatta di ieri - e Boscagin il compito di "collante", e cercare di girare così le chiavi nel quadro, pur con pochissimo tempo per adeguare nuovamente gli assetti dopo l’ennesima rivoluzione copernicana? Dopo il match comunque il summit plenario tra la dirigenza biancorossa non pare aver partorito novità eclatanti, soprattutto alla luce del fatto che la trattativa-Holland è "sospesa" da venerdì, e non per volontà della società varesina: più che Udine o Napoli, l’ala del 1982 pare avere proposte allettanti in Lettonia (Ask Riga?), e non è chiaro fino a che punto sia effettivamente interessato a sposare nuovamente la causa biancorossa, specie alla luce di una classifica che fa paura. Dunque, che fare per invertire il trend? Si attendono le decisioni della società, comunque non rassegnata - per bocca di Gianfranco e Claudio Castiglioni - ad una retrocessione senza battersi sino in fondo. Sperando che il messaggio sia recepito anche dalla squadra.
Recommended Posts