Lucaweb Posted May 10, 2009 Posted May 10, 2009 di Giuseppe Sciascia Spiana con tutto il vigore del suo organico "chilometrico" anche l’ostacolo-Fastweb una Cimberio che impone la legge di Masnago con la sicurezza della squadra di rango, compiendo un passo avanti forse decisivo verso l’agognata promozione in serie A1. Una vittoria di squadra che premia la profondità "chilometrica" dell’organico biancorosso, capace di sfruttare al meglio tutte le risorse disponibili per togliere a Casale Monferrato gli spazi per accelerazioni e triple (solo 2/10 da 3 per i fucilieri piemontesi). E nelle pieghe di una partita sempre condotta nel punteggio e nella "logica" del piano-gara, la squadra di Pillastrini fa valere lo spessore tecnico dei suoi lunghi una volta tanto non frontali ma "interni", per costruire un successo in grado di eliminare definitivamente il team di Crespi dalla corsa per la promozione diretta in serie A1. Varese gestisce sempre con lucida linearità il "pallino" del gioco offensivo, con Childress direttore d’orchestra poco visibile ma fondamentale (6 assist ed una lettura sempre oculata dei tempi dell’azione) per sfruttare al meglio il potenziale "corale". Nel primo tempo è un Galanda "tambureggiante" dentro l’area come mai accaduto quest’anno a mettere punti su punti da distanza ravvicinata per costringere presto Crespi ad utilizzare l’arma della zona, attaccata comunque in maniera efficace dalla Cimberio (8/16 totale da 3) pur con qualche sbavatura nel secondo quarto (4/15 dal campo) che ha impedito alla truppa di Pillastrini di raccogliere i frutti di un’inerzia largamente positiva nei primi 20’. Ed anche quando il capitano biancorosso ha dovuto sedere in panchina con terzo e quarto fallo a carico nel giro di 117 secondi della ripresa (ma averne di arbitraggi come quello di ieri sera, decisamente "lussuoso" per la media della LegAdue...), Varese non ha perso l’abbrivio sfruttando uno sprazzo di assoluto rilievo di Kaniel Dickens, che nel terzo periodo ha fatto valere tutto il suo tasso atletico (alla fine 7/12 da 2 e 8 rimbalzi) "martellando" da distanza ravvicinata nel momento in cui i biancorossi hanno piazzato l’affondo vincente. Ma tutti gli effettivi a disposizione di "coach Pilla" hanno ampiamente fatto la loro parte nella serata in cui gli oltre 4000 tifosi di Masnago hanno assaporato nuovamente il gusto dell’evento cestistico "di gala": doverosa la menzione per un Lauwers "chirurgico" al tiro nella fase iniziale della ripresa, quando la Fastweb ha compiuto il massimo sforzo per ricucire dopo il meno 10 di metà secondo quarto. Decisamente positivo anche l’impatto di Nikagbatse, "elettrico" al suo ingresso in campo e comunque importante nelle staffette difensive perimetrali (ancora importante Passera, bene anche Gergati) per limitare il temuto Dowdell, complessivamente limitato 6 punti sotto la media stagionale (4/8 al tiro, 7/10 ai liberi e 7 perse) e mai in grado di esprimere lo strapotere atletico assoluto che nel match di andata del PalaFerraris aveva costretto la Cimberio a ricorrere alla difesa a zona. E una volta di più va sottolineato il fondamentale lavoro di raccordo di Simone Cotani, che a dispetto dei 2 falli commessi nei primi 180 secondi funziona "more solito" come collante difensivo tra i reparti, marcando tutto e tutti e raccogliendo palloni vaganti da ogni dove (9 rimbalzi in 30’) con il suo sprazzo da "4 tattico" che lancia la fuga vincente biancorossa (dal 50-46 del 24’ al 64-49 del 32’). Ed a dispetto di qualche patema finale amministrato comunque senza troppi affanni, la vittoria numero 18 della stagione biancorossa avvicina ulteriormente il traguardo finale della promozione in A1: la sconfitta di Soresina a Sassari elimina un’altra concorrente dei biancorossi, ed a 4 giornate dal termine sulla scia di Varese resta solo Veroli a 4 lunghezze di distanza. Superato a pieni voti il test-Casale Monferrato con gli scroscianti applausi di Masnago a festeggiare la bella serata di casa Cimberio, ora il nuovo passaggio Tv di sabato a Reggio Emilia assume le fattezze di un altro crocevia verso l’A1: se la truppa di Pillastrini vuole chiudere i conti in fretta scongiurando il rischio potenziale dello "spareggio" casalingo del 26 aprile contro la Prima di Trinchieri, la vittoria esterna sul campo della Trenkwalder dell’ex Boscagin diventa una sorta di passaggio obbligato...
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