Jump to content

Recommended Posts

Posted

di Massimo Turconi

Dopo averlo visto in azione contro la Fastweb Casale Monferrato si può tranquillamente affermare che Nikagbatse, la "lama", ha ripreso ad affettare le difese come faceva ai bei tempi di Udine, Montegranaro e Cantù.

Oddio, il "taglio", vedi le statistiche finali prodotte contro la formazione allenata da coach Marco Crespi (2/7), non è ancora preciso, millimetrico, chirurgico, ma lo stesso fa piacere vedere che un giocatore delle qualità di Misan sia ritornato a buoni livelli di forma.

Fa piacere vederlo di nuovo sul parquet con piglio deciso, pronto ad attaccare il canestro in penetrazione e dalla linea dei tre punti, rapido negli scivolamenti difensivi e ancora "mignatta" fastidiosa nella marcatura individuale.

«E’ vero - conferma il tedesco - fisicamente mi sento abbastanza bene e, dopo un paio di settimane di allenamenti ininterrotti senza accusare dolori o fastidi al piede, le cose vanno decisamente meglio. Per questa salute ritrovata buona parte del merito va al nostro preparatore atletico Marco Armenise che in questi mesi mi ha seguìto con grande attenzione con un programma di recupero personalizzato. Non posso dire di essere al 100% della forma, non sarei onesto con me stesso, ma la situazione di benessere attuale non è nemmeno lontanamente paragonabile con il disagio provato fino a un mese fa. Adesso l’unica condizione negativa è legata alla cosiddetta forma-partita perché, chiaramente, non ho quaranta minuti di gioco nelle gambe. Anzi, se devo essere sincero, sento di non poter andare ancora oltre i venti. Specialmente se le gare sono simili a quella giocata contro Casale».

- Una partita che voi, però, avete sostanzialmente dominato.

«Posso dirlo senza apparire presuntuoso? Contro Casale siamo stati abbastanza bravi. La nostra partita, infatti, racchiude tante connotazioni positive: un ottimo approccio mentale, una buona partenza dal punto di vista tecnico, la costante concentrazione nel voler portare avanti il nostro piano-gara e, soprattutto, la grande intensità difensiva che nel terzo periodo, e per buona parte del quarto, ci ha permesso di spaccare in due la gara. Sapevamo che Casale, squadra capace di esprimere un’elevatissima pressione sul perimetro, avrebbe sofferto se attaccata dentro l’area, e noi, mostrando sempre pazienza e lucidità, in tutte le azioni abbiamo cercato di leggere le difese proposte dai piemontesi e, quindi, fare gioco e creare opportunità offensive dentro l’area. Ci siamo riusciti attivando di volta in volta Galanda, fantastico in avvio, e in seguito Dickens, altrettanto efficace e presente. L’unica nota stonata del nostro match è risuonata nel finale di gara quando, tirando i remi in barca troppo presto, abbiamo rischiato qualcosa di troppo sul forcing della Fastweb».

- Bellissima vittoria, classifica davvero confortante, ma la sensazione è che il brutto debba ancora arrivare e la tensione per un finale di stagione al cardiopalmo incide il cuore di tutti i tifosi varesini...

«Condivido, insieme ai miei compagni, la sensazione generale di stress provocata da un finale di stagione molto, molto complicato. Veroli, rispetto a noi, ha un calendario che si può definire facile (a Brindisi, in casa contro Roseto e Jesi, infine a Varese per il big-match, n.d.r.), ma questo aspetto aumenta in noi la consapevolezza che la promozione in serie A passerà, per forza, lontano da Masnago. Sappiamo di dover conquistare i punti che contano fuori casa e, di più, sappiamo che i quattro punti di vantaggio non contano praticamente nulla perché tutti i giochi sono ancora aperti».

- La partita in programma sabato a Reggio Emilia promette di essere l’ennesimo crocevia in questa stagione ricca di colpi di scena...

«Non sarà facile passare a Reggio, ma noi dovremo scendere in campo con lo spirito della squadra disperata, affamata e assolutamente bisognosa di punti. Reggio è una buonissima squadra e lo dimostrò vincendo qui a Varese quando era all’apice delle forma. Tuttavia, rispetto allo scorso dicembre, sono cambiate tantissime cose. Reggio Emilia non è più quello squadrone imbattibile, mentre noi abbiamo continuato la marcia; ma, attenzione, Young e soci non sono diventati improvvisamente dei brocchi. Anzi, sono sempre eccellenti giocatori in grado, di fronte alla partita di prestigio, di spremere classe, qualità tecniche, fisiche e carattere vincente. Poi, di mezzo ci sarà anche "Bosca", il quale, da fresco ex, giocherà con grandissima carica e straordinarie motivazioni. La Cimberio vista a Jesi o Sassari non deve temere nulla, quella vista a Imola deve cominciare a preoccuparsi. Dunque - conclude Nika - come al solito, tutto dipenderà da noi…».

×
×
  • Create New...