Lucaweb Posted September 17, 2009 Posted September 17, 2009 di Giuseppe Sciascia Prepara una sorta di "effetto-domino" una Pallacanestro Varese decisa finalmente a rompere gli indugi e ad affondare i colpi sul fronte-mercato con una serie di operazioni "concatenate" che potrebbero completare il roster biancorosso nel giro di una decina di giorni. Acquisita l’ufficialità dell’arrivo del giovane tiratore Mian, sono scontati - in attesa della firma dell’accordo - anche i rinnovi contrattuali di Childress e Gergati; ora però la società di via Sanvito vuol compiere il passo avanti più importante sul fronte delle conferme, affrontando in maniera "stabile e definitiva" la situazione di Giacomo Galanda. Tra oggi e domani il capitano biancorosso della stagione 2008/2009 discutera a quattr’occhi con Cecco Vescovi l’offerta di prolungamento biennale che è nei cassetti della sede da un mesetto: se come è più che probabile tutto andrà per il verso giusto, allora partirà l’affondo decisivo anche nei confronti di Ron Slay, l’ala ex Montegranaro che nelle idee di Stefano Pillastrini sarà l’ideale "complemento tecnico" dell’ex azzurro. Ed a cascata Varese vuole muoversi con decisione anche sul fronte perimetrale: la prima scelta del coach romagnolo era e resta Jobey Thomas, ma spezzare il cerchio dell’incaglio contrattuale tra Milano ed il tiratore ex Ferrara - ancora legato all’AJ per l’intera stagione 2009/2010 ad una somma poco più che doppia rispetto alle disponibilità della Cimberio per la sua guardia titolare - è sempre più complicato, tra chi vuol risparmiare sullo scivolo (leggi Olimpia), chi non vuole perdere neppure un dollaro di quanto gli spetta (ossia il giocatore) e chi non vuole nè può permettersi di "sforare" un certo budget per l’ultimo tassello del mercato (Varese). All’atto pratico la società di via Sanvito potrebbe rimanere seduta in attesa che la matassa si sbrogli: il fattore-tempo potrebbe giocare a suo favore, oppure al contrario potrebbe convincere Thomas a prendere la strada di Charleroi (che fa i preliminari di Eurolega ed arriva a "coprire" due terzi del contratto in essere con l’AJ). Ma la rotta indicata da Pillastrini è esattamente quella opposta: ed allora "fuoco alle polveri" sulle piste già aperte con Ramel Curry e Brion Rush, giocatori fisicamente e tecnicamente un po’ diversi da Thomas, ma tutti appartenenti alla schiera degli esterni americani già esperti del basket europeo che possono "fatturare" almeno 15 punti di media-gara. «In questo momento sembra che si possa arrivare a Slay, ma invece per Thomas si debba aspettare ancora del tempo: a questo punto prenderemo altre strade come quelle già avviate con Rush e Curry. E’ vero che si tratta di giocatori diversi uno dall’altro, ma siamo abbastanza duttili per supportare il loro inserimento sul nostro telaio. Preferenze? Avendo già allenato Jobey e conoscendo la qualità della persona sarebbe bello riprendere il discorso, ma oggettivamente è una situazione che si sta allontanando. La discriminante sulla scelta è che si tratti di un elemento valido ed offensivamente importante: tutti e tre i giocatori sui quali stiamo lavorando hanno queste caratteristiche, dunque sarò pienamente soddisfatto della scelta chiunque sarà il nostro americano perimetrale». Già analizzata nel dettaglio la situazione sul fronte-Thomas, non sembra "caldissimo" neppure il discorso-Curry: nei giorni scorsi Pillastrini ha dialogato direttamente con la guardia ex Avellino e Pesaro per illustrare i dettagli del "progetto tecnico" che lo coinvolgerebbe nei panni della "prima punta", ma l’offerta sottoposta da Varese al giocatore sarebbe stata "rigettata" in quanto troppo bassa (sul 29enne esterno ci sarebbe anche Ferrara, dove risulta comunque un’opzione e non la prima scelta). Bisognerà attendere i prossimi giorni invece per verificare le intenzioni di Brion Rush, che ha esaurito sabato gli impegni nella Summer League di Las Vegas giocata con i Memphis Grizzlies (6,5 punti col 55% da 2 e da 3): il 25enne esterno già visto in LegAdue a Jesi nel 2006/2007, vicecapocannoniere della Pro-A francese lo scorso anno a Strasburgo a 20,7 punti di media-gara, ha una "taglia fisica" più da "2/1" (186 centimetri e 85 chili contro i 192 di Curry ed i 195 di Thomas) che da "2/3" come gli altri elementi in ballottaggio. Sulla guardia del 1984 ha preso informazioni anche Montegranaro, intanto Varese lavora su piste parallele: al primo semaforo verde acceso arriverà la firma di uno dei tre in ballottaggio...
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