Jump to content

Recommended Posts

Posted

Pare già di sentirli, quei tifosi talmente spaventati dal passato che preferiscono scapparne piuttosto che tuffarcisi dentro per prenderne la forza e ritornare grandi: ma proprio oggi, proprio alla vigilia della sfida salvezza con Cremona, proprio nel giorno più importante? Già: Valerio Bianchini nella mente della gente biancorossa rievoca solo brutti ricordi, uomo a cui in troppi hanno legato l’immagine della squadra di due anni fa, quella della retrocessione. Non abbiamo intenzione di tornare a difendere il Vate, che tra le altre cose non ne ha bisogno: ci basta dire che Bianchini è un pezzo importantissimo della nostra storia e alla storia, tutta, bisogna portare rispetto. Altrimenti non avrebbe nemmeno senso onorare i vessilli appesi sul tetto del PalaWhirlpool.

Come vede questa lotta per la salvezza?

Delle squadre in pericolo retrocessione, alcune hanno sentito il pericolo dall'inizio, altre se ne sono accorte quasi alla fine. Cio' mi ricorda il famoso esperimento della rana che, se buttata in una pentola di acqua bollente, si scotta e schizza fuori dall'acqua. Se invece viene messa in acqua ancora tiepida, si crogiola nel tepore e non e' piu' capace di salvarsi dalla bollitura.

E la rana in questione sarebbe Varese, vero?

No, a dire la verità secondo me la rana questa volta è Biella. Varese sapeva fin dall’inizio che avrebbe dovuto lottare per la salvezza, arriva dalla LegaDue ed è abituata a mettere le mani nel fango.

Quindi, si salverà?

Diciamo che quest’anno è girato tutto storto, sono capitate delle disavventure e alle disavventure è sempre difficile reagire. Società come Varese sono purtroppo costrette a fare le nozze coi fichi secchi, e in un campionato così intenso nel quale - tolte Siena, Roma e Milano - tutte le squadre sono più o meno sullo stesso piano, se va storto il minimo dettaglio è facile trovarsi in fondo alla classifica.

E’ quello che è successo a Varese?

A Varese, che ha perso Slay e non ha potuto sostituirlo con un elemento del suo valore. Ma anche a Pesaro, che è uno squadrone e si è salvato domenica scorsa. Il nostro campionato, purtroppo, manca di coerenza: c’è una squadra come Cantù che ora sta dominando ma che il prossimo anno potrebbe fare fatica e c’è una squadra come Biella che lo scorso anno ha fatto i quarti di finale e ora rischia seriamente di andare giù. Sono tutti bruttissimi segnali.

Brutti segnali, perché?

Perché restando sempre sull’altalena, con squadre che sono costrette a reinventarsi ogni anno, con società che non possono programmare, con futuri sempre nebulosi non si va da nessuna parte: siamo sull’orlo del baratro.

Addirittura?

Io faccio parte della generazione di quelli che ci credevano, che hanno provato a costruire una pallacanestro migliore, a creare qualcosa di diverso. Saremo ricordati come i grandi utopisti del secolo scorso, gente che sognava un basket vero e che ora…

E che ora?

E che ora si ritrova in questa situazione, con un basket che a furia di scimmiottare il calcio è diventato un ibrido. Dino Meneghin a capo della Federazione sarebbe una garanzia di cambiamento, ma purtroppo ha commesso l’errore di isolarsi e di non portare con sé uomini della sua squadra: ora è circondato da burocrati senza educazione politica e sportiva.

Insomma, non si andrà da nessuna parte?

Io vedo un campionato bellissimo che è quello di LegaDue, nel quale gli italiani e i giovani hanno spazio e vengono formati e nel quale c’è spazio per le idee e i progetti. Poi però se i progetti sono validi e la squadra vince, tutto diventa inutile e fine a sé stesso perché le società sono costrette a cambiare e a uniformarsi alle regole della serie A. Lo ha fatto Varese quest’anno, e vedrete che lo farà anche Brindisi l’anno prossimo.

Quindi?

Quindi lavoriamo per una serie A senza retrocessioni e dei campionati minori che siano serbatoi di talenti, e non spazio per gente come Boni o Naumoski che prendono soldi per giocare in serie C. Questi ex vogliono divertirsi giocando? Paghino le palestre, come fanno quelli che giocano a tennis.

Ma Varese si salva?

Ho letto del progetto Roosters, e di come Minucci lo abbia benedetto. Io conosco bene Ferdinando, e se lui ha dato il suo ok significa che c’è dietro qualcosa di buono.

Francesco Caielli

×
×
  • Create New...