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Si separano anche a livello burocratico le strade di Pallacanestro Varese e Stefano Pillastrini. Chiuso in maniera amichevole il rapporto tra la società biancorossa e il tecnico romagnolo, che ieri mattina è passato per l’ultima volta dagli uffici di via Sanvito per mettere a fuoco i dettagli della rescissione contrattuale rispetto all’impegno originario fino al 30 giugno 2011: ora potrà firmare il nuovo accordo con Montegranaro. Formalità burocratiche effettuate in un clima comunque amichevole tra la dirigenza varesina e il tecnico di Cervia, che si sono lasciati in maniera amichevole:

«La cosa era nell’aria da tempo ma v’erano dei termini da rispettare a livello contrattuale - conferma Massimo Ferraiuolo (foto Blitz in alto), presente all’incontro assieme al presidente Claudio Maria Castiglioni -. Ci siamo lasciati in ottimi rapporti, di fatto è stata una situazione maturata in maniera congiunta ed era giusto che si arrivasse alla separazione consensuale. A Stefano vanno i ringraziamenti doverosi per aver raggiunto gli obiettivi previsti in entrambe le stagioni in cui ha lavorato a Varese: noi siamo contenti del suo lavoro e credo che egli possa esserlo di questa esperienza. Ma per non rischiare di deteriorare un rapporto comunque amichevole questo era il momento probabilmente giusto per salutarci, essendo arrivati alla conclusione di un ciclo di lavoro».

Chiuso formalmente il discorso con Pillastrini, che già si poteva considerare un ex da una ventina di giorni, ora Varese può concentarsi “a tutto tondo” sulla scelta del tecnico cui sarà affidata la guida della squadra nella prossima stagione.

«Speriamo che nei prossimi giorni si possa arrivare al dunque sul prossimo allenatore, l’auspicio è quello che entro la fine della settimana prossima si arrivi all’annuncio ufficiale - conferma Ferraiuolo -. Chiusa la pratica Pillastrini, adesso andremo a fondo sui discorsi futuri, cercando di trovare la giusta combinazione tra le nostre proposte economiche e il progetto tecnico che abbiamo in mente per la composizione della squadra tra conferme e novità».

Il candidato più plausibile per raccogliere l’eredità di Pillastrini rimane Meo Sacchetti, ex “bandiera” di Varese ai tempi in cui Vescovi e Ferraiuolo indossavano maglietta e pantaloncini, anziché giacca e cravatta; ma il tecnico residente in città è sicuramente attratto dalla possibilità di disputare la serie A alla guida del neopromosso Banco Sardegna Sassari, sulla cui panchina ha appena colto uno storico balzo nel massimo campionato (quinta promozione in carriera per il baffuto coach di Altamura).

Nel giro di 48 ore l’ex capitano della Ranger dovrà comunicare alla società “isolana” la sua decisione sul rinnovo del contratto in scadenza il 30 giugno, oppure seguire il “richiamo di casa”, verso Varese che, in attesa di intavolare una vera e propria trattativa, tiene “calde” altre piste nell’eventualità in cui Sacchetti opti per rimanere alla corte del presidente Mele.

L’alternativa principale all’ex tecnico di Capo d’Orlando è l’emergente Demis Cavina che, per inseguire il sogno di rilanciarsi in serie A (unica esperienza precedente nel 2001/2002 a Roseto), sarebbe disposto a rinunciare al secondo anno di contratto a Udine, ultima piazza di LegAdue dove ha ottenuto risultati eccellenti nel rapporto tra budget e rendimento.

Comunque, al momento, il mercato propone un ampio ventaglio di tecnici di valore in attesa di occupazione che, secondo l’agente Virginio Bernardi, accetterebbero con entusiasmo la destinazione Varese “sposando” anche sotto l’aspetto economico (il budget previsto si aggira attorno alla metà dell’ingaggio di Pillastrini) le proposte della società.

Stando a certe considerazioni di fine maggio, Cecco Vescovi potrebbe prendere in esame la pista Luca Bechi - in procinto di “transare” l’accordo con Biella da cui percepirebbe una buonuscita - qualora non si arrivasse a un’intesa con Sacchetti.

Giuseppe Sciascia

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