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Un gesto d’amore per il territorio che ormai l’ha adottato come uno dei figli prediletti. E pure un atto di coraggio che i tifosi dovranno comprendere e apprezzare nel suo pieno, straordinario significato. Antonio Rosati ha deciso di divenire uno dei soci di "Varese nel Cuore", il consorzio che ha appena rilevato dalla famiglia Castiglioni la totalità delle quote della Pallacanestro Varese.

Un passo importante, decisivo verso quella simbiosi tra le due maggiori realtà sportive della città da tutti auspicata, da noi anticipata e oggi più che mai concreta.

Ufficialmente, ad acquisire una quota della nuova società consortile sarà la HdC, la holding che raggruppa le principali attività imprenditoriali del presidente del Varese 1910, con sedi a Milano e Roma, a Parigi, a Bruxelles, ad Hannover (in Germania) e a Pamplona (in Spagna), oltre che a Dubai e ad Abu Dhabi, negli Emirati arabi.

Tra le società del gruppo, oltre alla stessa SpA biancorossa, spiccano Queen Yachts (nautica di alto livello), Omg (carrelli elevatori), Rosati Communication (tra le altre, la rivista "Viaggiando") e Real Estate (settore immobiliare).

Dunque, quel patto prima ventilato e l’altro ieri annunciato ufficialmente è ora più che mai attivo. E, in attesa dei dettagli dell’operazione che verranno svelati nella conferenza stampa rinviata alla prossima settimana, è alquanto significativo l’ingresso nel mondo del basket di Rosati (in alto al PalaWhirlpool con la moglie, il sindaco Fontana e l’onorevole Giorgetti - foto Blitz), perchè conferma con un atto ufficiale la sinergia effettivamente avviata tra i due club sportivi che tengono alto il blasone di Varese.

Del resto, lo stesso patron biancorosso aveva ammesso nelle scorse settimane l’interesse e l’apprezzamento per l’operazione portata avanti da Cecco Vescovi, già scelto come nuovo presidente della Pallacanestro Varese, e da Michele Lo Nero, amministratore delegato di Fim Credit nonchè presidente del consorzio "Varese nel Cuore".

In realtà, Rosati aveva scelto la linea della prudenza, volendo prima verificare l’effettivo sviluppo della trattativa nel basket. Una volta realizzato il passaggio di proprietà in via Silvestro Sanvito, i contatti si sono rapidamente intensificati e si è quindi giunti all’intesa. Nella quale l’ingresso del massimo dirigente biancorosso tra i soci del consorzio rappresenta solamente una parte.

Difficile dire oggi sin dove si potrà arrivare di questo passo ma, di sicuro, sarebbe sbagliatissimo parlare di unione, se non d’intenti.

Varese 1910 e Pallacanestro Varese resteranno divisi ma, d’ora in poi, cammineranno fianco a fianco. Cercando ogni possibile punto di contatto per evitare assurde dispersioni di risorse.

Presto saranno rivelati i vantaggi per i rispettivi tifosi (peraltro in molti casi comuni tra i "vicini di casa" di Masnago) ma nel frattempo cresce l’entusiasmo.

Insieme si può davvero andare lontano.

Antonio Triveri

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