Lucaweb Posted November 1, 2010 Posted November 1, 2010 Segna il passo sul mercato la Cimberio alle prese con la delicata “operazione transazione” per chiudere il rapporto con Dwayne Collins e aprire un nuovo capitolo alla voce “pivot titolare”. La società di via Sanvito e l’agente statunitense dell’ex giocatore di Miami University hanno compiuto i passi iniziali di una trattativa complessa: Varese vuole archiviare la pratica con un atleta praticamente mai in grado di scendere in campo nelle sue cinque settimane in biancorosso, mentre il rappresentante dell’atleta del 1988 fa leva sulla validità del contratto sottoscritto e non ha certo interesse a transare rapidamente vista l’impossibilità di trovar squadra in tempi brevi a un elemento cui serviranno ancora due mesi di lavoro per raggiungere il top della condizione. Il braccio di ferro verte ovviamente sull’entità della cifra necessaria per rescindere il contratto. Le due parti sembrano ferme sulle rispettive posizioni: la società biancorossa è decisa a rimetterci il meno possibile vista l’urgenza di reinvestire quanto risparmiato sul contratto di Collins per l’ingaggio del suo sostituto, mentre la controparte richiede una somma congrua per “togliere il disturbo” in tempi rapidi. La sensazione è che occorrerà qualche giorno per trovare un accordo; nel frattempo Varese non resta con le mani in mano e sfoglia il “catalogo” dei giocatori disponibili tra Dvd e contatti con gli agenti per esser pronti con l’alternativa nel momento in cui si chiuderà il capitolo-Collins. Al momento l’unico nome che circola è quello di Ron Slay, soluzione non ottimale dal punto di vista tattico ma non certo da scartare qualora il mercato non offrisse lunghi di valore con caratteristiche “alla Collins” e, soprattutto, se le risorse disponibili da reinvestire fossero limitate dopo il conto post-transazione. Ron, classe 1981, attualmente è negli States, dove ha assistito ieri alla nascita del suo primogenito, ma se - dopo aver preso informazioni sulla sua attuale situazione - la Cimberio formalizzasse un’offerta concreta (al momento impossibile senza sapere esattamente quante risorse rimarranno nel “post-Collins”) avrebbe già manifestato il suo interesse per il ritorno a Varese. Una scelta colleggata alla situazione alquanto critica del Maroussi Atene, la società greca con cui aveva firmato il mese scorso. In ogni caso, il club biancorosso vuol aprire il più possibile il ventaglio delle opzioni, assecondando la volontà di Carlo Recalcati di cercare un lungo d’area con “specifiche” da atleta-rimbalzista-difensore. Ma è lo stesso ex c.t. azzurro a confermare come nei confronti di Slay non esista alcuna preclusione aprioristica: «Sul piano tecnico esistono alternative credibili a quella rappresentata da Ron, ma attendo input dalla dirigenza per valutare se si tratta di piste economicamente percorribili - spiega il tecnico di Varese -. In ogni caso, stiamo valutando tutte le possibilità offerte dal mercato, volendo scegliere la soluzione migliore tra quelle alla nostra portata e non ragionare per esclusione. E’ chiaro che la priorità va attribuita a un elemento con caratteristiche simili a quelle di Collins, adatto a inserirsi sul telaio già costruito della squadra. Però, bisogna mediare tale necessità con la realtà del mercato ed essere molto realisti nel valutare tutte le situazioni senza escludere nulla a priori». Giuseppe Sciascia
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