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Brindisi in formato "cantiere aperto" per la trasferta di domani a Varese: tra infortuni, problemi di organico e ingaggi dell’ultima ora (a Masnago esordiranno Hervè Tourè - nella foto - e Francesco Pugi) il coach pugliese Giovanni Perdichizzi ha potuto lavorare in condizioni non ottimali nella "messa a punto" di un organico nel quale abbondano le qualità offensive. Lo conferma un dirigente di lunghissimo corso come Santi Puglisi, attuale direttore sportivo dell’Enel: «L’organico è ricco di talento ma abbiamo avuto tanti guai fisici: quello che doveva essere il nostro primario terminale offensivo, ossia Chris Monroe, è fermo per infortunio, anche se al suo posto abbiamo inserito un elemento di qualità come Roberson, mentre lo stesso Lang è arrivato appena prima dell’inizio del campionato. Ora tocca a Tourè e Pugi, che però è un’addizione per migliorare la qualità degli allenamenti, mentre Hervè conosce bene il campionato ed è stato già allenato da Perdichizzi, dunque ha più facilità di inserimento ma è arrivato solo mercoledì e un minimo di rodaggio bisogna concederglielo. In questo periodo c’è l’esigenza di inserire in fretta i nuovi lasciando da parte condizione atletica e altri aspetti: ho allenato per 26 anni e sono consapevole della turbativa che comporta l’alterazione della metodologia dell’allenamento legata all’inserimento di nuovi giocatori».

Il ritorno in serie A della matricola Enel, 29 anni dopo la sua unica apparizione nel massimo campionato, ha riaperto le porte del basket di vertice anche al dirigente di origine catanese, per anni alla guida di "top team" prima con Pesaro (fu g.m. della Scavolini campione contro la Ranger di Sacco nel 1989/’90) e poi alla Fortitudo Bologna: «In LegAdue ero andato solo "in prestito" dopo 18 anni ininterrotti di serie A ed Eurolega, ora mi trovo più a mio agio anche se ci sono aspetti del basket di vertice che non mi piacciono molto. Trovo esagerato il numero degli stranieri tesserati e, a mio avviso, c’è eccessiva tolleranza da parte degli arbitri nel concedere fisicità e aggressività alle difese: parlando con uno di loro mi ha spiegato che si tratta di una scelta per avvicinarsi al metro dell’Eurolega, ma sono contrario a questo tipo di basket che assomiglia di più al "bas...catch": se si vuole lo spettacolo bisognerebbe semmai tutelare i giocatori che hanno tecnica...».

In attesa che i risultati del campo siano migliori, Brindisi è ai primissimi posti nella "classifica dell’entusiamo" dei suoi tifosi: dopo gli esodi di Roma e Milano (rispettivamente con 3000 e 1000 spettatori al seguito), anche domani a Masnago è atteso un cospicuo numero di "supporters" Enel: «Sono certo che anche a Varese ci sarà una folta rappresentanza di brindisini che lavorano o risiedono in Lombardia e zone limitrofe. I risultati delle ultime due gare non sono stati brillanti ma i nostri tifosi ci seguono sempre con calore; speriamo che i precedenti positivi ci siano d’aiuto. Due anni fa in LegAdue collezionammo 6 sconfitte in fila e poi ci sbloccammo proprio contro la Cimberio di Pillastrini che ci regalò un bel Natale...».

In vista del match di domani, Puglisi sottolinea il brillante inizio stagionale di Varese, confidando nella possibilità che le ultime due imprese tolgano un pizzico di concentrazione alla squadra di Recalcati: «Di fronte troveremo una squadra poco considerata all’inizio della stagione ma che ha strabiliato tutti con risultati brillantissimi, battendo la pluridecorata Siena e poi confermandosi a Treviso. Un biglietto da visita notevole che identifica la Cimberio come squadra compettiva e ben gestita, cosa che mi fa piacere per l’amico Recalcati e il mio ex giocatore Vescovi. Dovremo far tesoro di quanto accaduto a a Milano, dove siamo corsi dietro al ritmo forsennato dell’Armani ed è andata male. Dopo gli ultimi risultati mi aspetto molta spavalderia da parte di Varese e a volte la spavalderia gioca brutti scherzi...».

Giuseppe Sciascia

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