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"Precauzioni d'uso" leggere le avvertenze


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di GIANCARLO PIGIONATTI

Un inizio così bruciante fa danzare pensieri e parole fra realtà e sogno. Il tifoso, abituato da anni, a coniugare il suo verbo passionale con la prudenza, se non addirittura, con il pessimismo, visti i risultati e, se vogliamo, ogni volta, senza un obiettivo societario che fosse corrispondente alle capacità oggettive della squadra, inevitabilmente, s'interroga su una Cimberio (Fajardo nella foto Blitz) partita "sparata" per capire se può accarezzare certe ambizioni o se deve restare, e per chissà quanto, nella solita sala d'attesa prima che passi il treno della felicità. Siamo di fronte a un fuoco di paglia o no? L'interrogativo circola e rimbalza da tifoso a tifoso alla ricerca di una convinzione che ancora appare adombrata da premesse iniziali (pure degli stessi addetti ai lavori) che non erano proprio trionfalistiche.

Ora dire che le sfide vinte contro Siena e Benetton (a Treviso) siano due uova fuori del cesto non è giusto, si negherebbe l'onere, anzi l'onore delle prove ma nemmeno si può giurare su una Pall. Varese da play off, come vorrebbero sentir dire l'amabile Renzo Cimberio e qualche socio del consorzio.

È pur vero che una certa professione di credo (ad alte mete) scalderebbe i cuori e accrescerebbe le aspettative ma, al di fuori delle emozionalità, ci sembra più ragionevole ponderare, e senza margine marchiano di errore, le potenzialità più profonde di Varese. Un esercizio possibile oggi? Una cosa è certa: Recalcati, che pure ha il polso della squadra, ben sicuro dei suoi battuti vitali, non si sbilancerebbe in alcun pronostico, al di là di una generica dichiarazione d'intenti, figuriamoci un proclama ad uso dell'immaginario collettivo biancorosso.

Basti ricordarlo nella stagione della Stella, con una squadra che, solo a vederla circolare in precampionato, prometteva meraviglie (magari non da scudetto, come predisse Edoardo Bulgheroni ma da possibile finale come, ad esempio, la pronosticammo), ebbene il tecnico fece di tutto per diventare socio onorario dei pompieri di Viggiù. Già, Recalcati, buttò lì uno stiracchiato quarto posto a premessa di un'avventura che egli, poi, nel tempo e sul campo, qui sta tutta la sua forza, come tecnico e uomo, fece diventare un capolavoro. Una sola è la riflessione: l'ex cittì non dà mai soverchi e prematuri giudizi sulle proprie squadre, convinto com'è degli effetti del lavoro (gli unici credibili), non disposto a definire anzitempo alcun progetto, aspettando piuttosto che esso, attraverso un'opera comune, eventualmente, trovi la più alta e concreta edificazione.

In questo suo modo di porsi e di ragionare si potrebbe annotare un difetto, persino grave, di non credere a priori nei suoi uomini, tipico di un inguaribile dubbioso ma, se così fosse, egli non avrebbe fatto le fortune, proprie e delle sue squadre: Recalcati, più semplicemente, strada facendo, cerca la maturazione di intime convinzioni proprio nei giocatori: gli scudetti vinti, un terzo posto agli Europei e una medaglia d'argento alle Olimpiadi con la Nazionale (tutti trionfi abbastanza sorprendenti) sono esempi che certificano la sua mentalità.

In ogni caso il tecnico di Cantù mai ha fatto mancare la fiducia nei suoi uomini che ha trattato e che tratta come i più stimabili in circolazione. A questo proposito, per chi non lo avesse mai saputo, egli non considerava molto, per dirla in modo gentile, Santiago che però allenava come se fosse Karl Malone.

Dunque, non sarà l'allenatore, oggi come oggi, neppure in vena di confidenze, a proferire verbo in tema di play off, pur compiacendosi d'avere atleti ammirevoli, da scoprire compiutamente all'appuntamento con più realtà in un campionato non ancora esplicito per competitività.

Avanti allora con Brindisi che val bene una nuova festa grande ma ecco, per l'appunto, un Recalcati puntiglioso nel richiamare l'attenzione su alcuni biancorossi in precarie condizioni fisiche, quindi sul pregevole rendimento offensivo della squadra di Perdichizzi che può avvalersi, oggi, a Masnago, del fresco arrivo di Touré. Tutte serie precauzioni prima dell’uso...

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