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Il segreto è la coralità


Lucaweb

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Rifugge dai toni trionfalistici, mantenendo il consueto profilo all’insegna dell’equilibrio: Cecco Vescovi, il presidente biancorosso, concentra la sua attenzione sulla mentalità corale e sulla disponibilità al lavoro del gruppo, senza pensar troppo a una posizione di classifica che comunque Varese non raggiungeva dalla stagione 1998/’99, quella dello scudetto della Stella.

«La soddisfazione per i risultati ottenuti dalla squadra è massima, però queste vittorie consecutive non sono certo piovute dal cielo: siamo stati bravi a guadagnarcele, dando merito a chi ha creduto nel lavoro e ha saputo mettere in campo la giusta mentalità lavorando per un obiettivo comune. Anche contro Brindisi abbiamo imposto la nostra coralità ribadendo il nostro momento positivo. La fiducia prodotta dai successi ci dà energia, però teniamo i piedi per terra senza guardare la classifica».

Il massimo dirigente della società di via Sanvito ribadisce l’importanza del lavoro di Recalcati nei successi iniziali della Cimberio.

«La squadra ha sposato subito il modo di giocare di Recalcati che punta tutto sulla collaborazione tra compagni nella voglia di passarsi la palla e muoversi in attacco: dopo averlo vissuto in prima persona ai tempi dei Roosters, ero certo che Charlie avrebbe dato questo input al gruppo (foto Blitz in alto) come ha fatto in tutta la sua carriera. La grande disponibilità dei ragazzi nel giocare insieme è la qualità migliore della squadra insieme con la duttilità: non dando punti di riferimenti alle avversarie è sempre difficile sapere come prenderci...».

Il presidente del club biancorosso ha una “dedica” particolare da fare nei confronti del main sponsor Renzo Cimberio.

«La classifica fa sorridere ma la cosa che più fa piacere è la qualità del gioco mostrata dalla squadra e l’atteggiamento positivo e coinvolgente che mette sempre in campo: sicuramente ciò è apprezzato molto dal nostro pubblico ed è su questo aspetto che possiamo fare affidamento, anche quando arriveranno momento meno brillanti. In particolare sono contento per Renzo Cimberio, una persona che ci è sempre stata vicina in questi anni anche quando le cose non andavano bene: questo avvio positivo è un riconoscimento per chi come lui ha creduto e dato la forza di sostenere il nostro progetto pur non essendo un varesino».

A dispetto del secondo posto in classifica, Vescovi tiene comunque i piedi ben piantati per terra, auspicando che i risultati positivi della squadra possano servire a tenere alta l’attenzione dell’ambiente sia per quanto riguarda le presenze in tribuna che nella ricerca di nuovi soci del consorzio "Varese nel cuore".

«E’ giusto che i tifosi sognino, e siamo ben contenti di farli sognare, però in società dobbiamo mantenere il giusto equilibrio analizzando la situazione con realismo, così come accadrà anche quando ci saranno periodi meno brillanti. Di certo la squadra ha capito il momento storico che sta vivendo la società e con il suo modo di stare in campo, che produce risultati in classifica ed entusiasmo in tribuna, si è creato un circolo virtuoso che proveremo ad alimentare il più possibile».

E per alimentare il momento positivo il presidente della Cimberio auspica che la squadra possa proseguire nella sua corsa al vertice anche domenica a Cremona.

«Abbiamo già messo tanto fieno in cascina, ma più mettiamo da parte risorse e meglio è visto che il calendario ora propone test difficili: cercheremo di ripeterci anche sul campo di Cremona e presentarci al meglio al big-match contro Bologna, prima delle due trasferte con Roma e Caserta. Ma più della classifica sono contento dell’identità corale già raggiunta dalla squadra. Una certezza assoluta sulla quale fare affidamento in ogni situazione».

Giuseppe Sciascia

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