Lucaweb Posted January 9, 2011 Posted January 9, 2011 di GIANCARLO PIGIONATTI A Masnago, sin qui, una cosa è certa: i risultati fanno a pugni con gli spettatori. Schiantata anche Bologna, la Cimberio si trova sola al terzo posto, inverosimile in passate stagioni ma luminoso ora in tabella con una media di minori presenze sugli spalti rispetto al passato, allorquando diversi ingressi erano concessi con manica larga, anche se questa non ci pare l'unica ragione di fronte, per esempio, a una pallacanestro che, in generale, non fa più impazzire gli appassionati. Nell'occasione, di un pienone mancato, ci ha messo del suo anche l'orario televisivo, che più ingrato non poteva essere, non ovviamente per il signor Renzo grazie alla sua Cimberio "premiata ditta" e "portentosa squadra" sotto i riflettori del marketing e del campo. Roba da avviso ai naviganti. Già, proprio a Masnago, tornata "terra di conquiste", come già s'era intuito agli inizi, la squadra di Recalcati ha messo insieme il suo "tesoretto" di classifica, soprattutto, per effetto di quei due punti pesantissimi e assai mirabili conquistati contro Siena la quale, battuta solo dai biancorossi, ha ripreso a macinare gioco e avversari. Quell'impresa, in ultima analisi, fa scivolare di dosso ben sette formazioni che inseguono Varese a due lunghezze, mentre la stessa Montepaschi e Milano la precedono con altrettanto margine. Sin qui si sta rivelando un campionato intrigante in aspettativa di compiute gerarchie play off, non potendo tralasciare la competitività di alcune formazioni quotate ma attardate, come Treviso, Avellino, Caserta e Roma, sempre che quella capitolina dimostri di non essere "tutta sbagliata e tutta da rifare". Guarda caso, sarà proprio Varese, nel prossimo turno, a farle le pulci. Dio perdona, la Cimberio no, vien da dire, ripensando alle rinunce di Bologna (priva dell'americano Winston e del georgiano Sanikidze.), umiliata alla distanza dagli uomini di Recalcati i quali hanno ridicolizzato un Poeta senza rimario e il massiccio Homan, una specie di tagliaboschi, ridotto dai lunghi biancorossi a segare il ramo su cui era seduto. Goss e Rannikko hanno stracciato i play rivali (giust'appunto l'azzurro e Koponen), Slay, Fajardo e Kangur, sempre abilmente "dosati" dalla panchina, hanno tolto ossigeno alle "Vu nere", pure soffocate, non da Thomas (stavolta in pausa) ma da un Righetti che, avendo con patron Sabatini un conto aperto, pure odioso, ha imposto a suo modo un certo saldo, come lo è stato il suo schiacciante apporto dal perimetro. Un contratto ricusato dalla proprietà bolognese, nessuna possibilità d'accordo e ripicche da isolamento con convocazioni scoraggianti: una brutta storia che finisce definitivamente in archivio per un Righetti riscattatosi anche moralmente. E' stato davvero superba la prova della Cimberio la cui pericolosità dalla distanza sta nelle attitudini al tiro dei suoi atleti, inclini però secondo discernimento, tant'è che, nell'occasione, Ron Slay (sempre e non a caso tra gli artefici in una Cimberio vittoriosa) , ha mandato in tilt la difesa felsinea aggredendo e assaltando l'area. Altre specialità della casa sono manovalanza e architettura insieme da parte di tutti gli effettivi, modulabili fra loro per apporto, dividendosi persino e a turno, nella stessa gara, strisce di furore. Si tratta di combinazioni tattiche naturali. Evidentemente il merito, qualora vi fosse bisogno di ricordarlo, sta nel "manico", possedendo Recalcati l'indubbia e immutabile virtù dell'equilibrio che sa ben attuare attraverso cambi, assetti e giochi, ben calati progettualmente in un gruppo non stellare ma con un suo valore di compattezza. Quando Varese le busca, come ad Avellino e a Cremona, non c'è alcuna qualità di singoli che tenga, uscendo tutti come cani bastonati. A proposito di Cremona non v'era da scandalizzarsi per la batosta subita, domenica la Vanoli ha strapazzato Roma nella capitale. Ed ora questa Cimberio affronterà due durissime trasferte per giocarsi un po' del suo futuro, nel frattempo ha tutto il diritto di sentirsi grande.
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