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Vescovi "blinda" Kangur


Lucaweb

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Piedi piantati per terra a dispetto dei risultati inebrianti delle prime sette giornate, ma sguardo già rivolto in avanti per mettere paletti importanti sui quali costruire un futuro più roseo. Nei giorni scorsi la Pallacanestro Varese ha avviato la trattativa per il rinnovo contrattuale su base pluriennale con Krjstian Kangur (foto Blitz in alto), sicuramente l’acquisto migliore dell’estate biancorossa nel rapporto costi-aspettative-rendimento. Un segnale positivo anche sul piano della programmazione per una società che vuole iniziare a guardare avanti (i contratti in essere oltre il 30 giugno sono quelli con Thomas e Cotani più una opzione con Righetti).

«E’ una questione di cui stiamo parlando col giocatore, tenendo conto che elementi come lui, in grado di unire rendimento, capacità tecniche, disponibilità ed etica di lavoro, sposano perfettamente il nostro progetto - conferma il presidente Cecco Vescovi -. Ci piacerebbe molto che rimanesse con noi per un po’, tenendo conto che Kristjan è un giocatore nel pieno della maturità agonistica come lo è Rannikko. Con altri giocatori faremo ragionamenti diversi, ma il fatto di riuscire a lavorare per programmare è comunque un segnale positivo per il futuro».

Discorsi che presuppongono comunque una situazione economica confortante anche in ottica futura a livello societario, anche se Vescovi tiene sempre alta la soglia di attenzione della ricerca di nuovi consorziati.

«Il recente workshop “Comunicare col cuore” ha riacceso l’attenzione: ci sono altri due o tre contatti che stiamo cercando di chiudere e spero che la visibilità garantita dai risultati positivi possa stimolare nuovi imprenditori a entrare a far parte del progetto. Da parte nostra posso garantire che stiamo facendo il massimo: se il nostro intento non verrà raccolto dal territorio vorrà dire che è inutile insistere, anche se i segnali per il futuro sono positivi. Però, a noi non basta sopravvivere: vogliamo mettere le basi per una crescita progressiva che possa far diventare più ampia la base economica e più forte il progetto sportivo».

Nel frattempo, l’attuale terzo posto della Cimberio suscita gli entusiasmi sopiti da qualche tempo della piazza, ma non sposta il baricentro sempre molto equilibrato dell’analisi del presidente biancorosso che, in vista delle insidie del prossimo ciclo di gare (tre trasferte in quattro turni del mese di dicembre: Roma, Caserta e Milano, unica gara casalinga il 19 dicembre contro Teramo) chiede un ulteriore salto di qualità alla squadra: «L’attuale bottino in classifica ci consente di affrontare con la massima serenità un ciclo di partite impegnative: vincere aiuta a vincere e sulle ali dell’entusiasmo dovremo cercare di cogliere l’occasione che ci si presenta di affrontare una Lottomatica in difficoltà. Ritengo che le prossime due trasferte potranno darci risposte definitive sul tipo di campionato che ci troveremo a disputare: negli anni scorsi è capitato in diverse occasioni che le altre squadre approfittassero dei nostri guai, ora la ruota è girata e dovremo essere bravi a sfruttare le opportunità favorevoli».

Il massimo dirigente varesino si dimostra fiducioso in vista dei prossimi due “viaggi” consecutivi a Roma e Caserta: «Il nostro rendimento casalingo è stato ottimale, mentre in trasferta abbiamo fatto risultato su un campo difficile come Treviso, perdendo invece nettamente ad Avellino e a Cremona, dove però saranno poche a fare bottino. Ora, se vogliamo dare un risvolto diverso alla nostra stagione non ancorandoci al fatto di fare affidamento solo sul fattore-campo, dobbiamo superare almeno uno dei prossimi due esami esterni; in quel caso diverrebbe possibile anche l’accesso alle Final Eight di Coppa Italia, una bella occasione per dare risalto a sponsor e consorziati e un’ulteriore vetrina per il nostro progetto. Ma ci penseremo più avanti, ora concentriamoci sull’occasione da sfruttare a Roma».

Giuseppe Sciascia

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