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Va in cerca di conferme anche in "formato-esportazione" la Cimberio che stasera fa visita alla "grande malata", la Lottomatica Roma (ore 18,15 al PalaEur), provando a sfruttare la fiducia e la serenità garantita da una classifica pingue sul campo di un’avversaria già con le spalle al muro.

Partita ricca di insidie ma anche di opportunità per la truppa di Carlo Recalcati, che nel preparare la trasferta nella Capitale ha battuto soprattutto sul tasto motivazionale legato alla necessità di esprimersi al meglio anche in trasferta per dare continuità all’attuale terzo posto in graduatoria.

Se Varese non vuole accontentarsi di difendere il fortino di Masnago e ritagliarsi uno spazio ai piani alti come rivelazione assoluta della stagione 2010/2011, allora le tre trasferte nelle quattro gare previste nel mese di dicembre (dopo il match odierno a Roma Galanda e soci viaggeranno domenica prossima a Caserta e chiuderanno l’anno solare il 29 dicembre a Milano) dovranno dare risposte differenti da quelle di Avellino e Cremona.

Con tanto fieno già messo in cascina Varese potrà scendere in campo a nervi distesi di fronte ad una Lottomatica invece già assetata di punti dopo un avvio stagione oltremodo incerto e lontano dalle ambizioni di vertice nutrite dalla società giallorossa, viste le acque agitate in cui viaggia in classifica (solo 4 punti in 7 gare per i capitolini, attualmente terz’ultimi davanti alle sole Brindisi e Teramo).

Gara delicata dunque per Roma, chiamata a confermare le sensazioni positive emerse nel successo di giovedì contro Charleroi che ha virtualmente consegnato ai giallorossi l’accesso alle Top 16 di Eurolega.

Ora la truppa di Matteo Boniciolli cerca il riscatto anche in campionato, dove il fattore-campo del PalaEur è già saltato per mano di Cantù e Cremona e le statistiche fotografano evidenti difficoltà offensive (la Lottomatica è ultima nel tiro da 3 col 30% e terz’ultima nei punti segnati a quota 72,9 di media) per una squadra reduce invece dai 97 punti scaricati nella retina dei belgi.

Varese troverà un’avversaria ancora nella fase embrionale della messa a punto dopo un precampionato costellato di infortuni che ha impedito al tecnico triestino di raggiungere certezze sul piano delle gerarchie e delle rotazioni.

L’ultimo problema riportato da Giachetti (operato in settimana per la ricostruzione del legamento di un ginocchio, per l’azzurro si annuncia un lungo stop) ha mutato ulteriormente gli assetti di una Lottomatica costretta ad affidarsi alle accelerazioni del razzente Washington (11,6 punti e 3,0 recuperi), che con l’incursore bosniaco Dedovic (12,7 punti col 76% da 2) costituisce una trazione posteriore più votata alla corsa ed al dinamismo.

Finora molto alterno invece il 35enne Charlie Smith, che salvo un paio di occasioni non è stato il leader che Roma si aspettava (8,6 punti col 30% dal campo); alle spalle gli azzurri Vitali e Datome danno profondità alle rotazioni, mentre sotto canestro ci sono qualità e muscoli tra i vari Dasic, Heytvelt, Crosariol e Traorè, anche se in termini di squadra i rimbalzi sono un altro tallone d’Achille dei giallorossi (terz’ultimi a 31,6 di media).

Giuseppe Sciascia

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