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DIFESA «Cambiare rotta è doveroso»


Lucaweb

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La piccola Lilja, arrivata ad allietare casa Ranikko il 4 dicembre scorso, fa per intero il suo dovere: mangia, dorme e, ogni tanto, come dice papà Teemu: "Fa un “casino” pazzesco!". Insomma, se non si fossero messi di traverso quei cattivoni senza cuore di Teramo, il quadretto familiare in prossimità delle feste natalizie sarebbe stato assolutamente delizioso. Ma il “carbone” offerto dalla Tercas ormai è alle spalle e il playmaker della Cimberio guarda avanti, alla partitissima contro l’Armani Jeans in programma questa sera al Forum.

«In vista del derby - dice Teemu - sono assolutamente tranquillo e sono sicuro che 40 minuti pessimi come quelli mostrati contro Teramo non potranno, e non dovranno, ricapitare. La sberla ci ha fatto male, ma è stata utile per capire che una squadra come la nostra, se vuole lottare per traguardi importanti, non può prescindere dal lavoro difensivo».

Quindi si sterzerà là dietro?

«E’ una cosa che va fatta perchè giocando ai 100 punti nel campionato italiano puoi vincere qualche gara ma, mia opinione, fai poca strada. Per questa ragione dobbiamo riavvolgere il nastro e ricominciare dai primi trenta minuti giocati al PalaEur di Roma. Da quel punto in poi, senza motivi particolari e riconoscibili, ci siamo “piantati”: 40 punti subiti nell’ultimo quarto capitolino, 55 nel primo tempo e 92 totali a Caserta, 98 contro Teramo. In poche parole: cambiare rotta in difesa è doveroso. In allenamento abbiamo lavorato molto e bene, ma le buone intenzioni messe in mostra durante la settimana, pur importanti, non contano più nulla. La parola, oggi, passerà al campo ed è sul parquet che dovremo mostrare testa, cuore, gambe e tanta, tanta volontà di non farsi battere. Forse non saremo la miglior difesa del campionato, ma fare meglio, decisamente meglio, si può».

Troverete un’Olimpia che, come voi, ma per questioni differenti, è costretta a virare...

«In effetti, dal punto di vista mentale, non ci dice bene perchè, dopo aver perso malissimo contro il Panathinaikos, troveremo un’Armani arrabbiata - sostiene il playmaker finlandese della Cimberio (foto Blitz in alto) - che giocherà al massimo delle motivazioni per riscattarsi e, come se già non bastasse la forza di Milano, ci attende un compito doppiamente difficile».

Pregi e difetti di Milano?

«Milano ha così tanti giocatori di altissimo livello che faccio fatica a trovare magagne in una squadra in grado di schierare un organico incredibile sotto il profilo tecnico e fisico. Il pacchetto di italiani con Mordente, Mancinelli, Melli è di prima fascia, ma quello straniero è addirittura strepitoso per completezza e cifra di talento. Jaaber, Rocca, Maciulis, Finley, Pecherov, Van Den Spiegel e Hawkins non hanno bisogno di presentazioni».

Tra i tanti, su chi concentrare l’attenzione?

«David Hawkins è certamente la chiave dell’Armani Jeans, il giocatore più pericoloso, più coinvolto nel gioco offensivo, quello che sta in campo più di tutti. Ma sarebbe un grave errore pensare solamente a lui poiché Milano vanta almeno quattro-cinque atleti capaci di vincere la partita in attacco. Quindi, servirà una grandissima difesa fatta, sì, di forte responsabilità individuale, ma anche di aiuti e rotazioni di squadra efficaci».

In attacco, invece?

«Contro una squadra come Milano, la numero uno per palloni recuperati, sarà fondamentale muovere bene e con attenzione la palla. Anzi, dovremo avere estrema cura in ogni possesso perchè loro giocano con grande aggressività e vorranno forzarci ad errori e passaggi fuori dai nostri giochi».

Stato d’animo generale?

«Siamo fiduciosi e, di più, vogliamo dimostrare ai nostri tifosi che Varese non può essere quella “brutta” vista contro Teramo. Dunque, saremo a Milano con due obiettivi: vincere ma, anche, riprendere a giocare bene in difesa. E, forse, il secondo traguardo è più importante del primo».

Massimo Turconi

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