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VARESE Di ricette infallibili per mettere fuori la testa

dal fango non ne sono ancora state inventate: sarebbe

troppo semplice. Cambiare.la rotta dopo sei sconfitte in

fila, oltre a essere un obiettivo, è una necessità: perdere

abitua a perdere, e il rischio è quello di infilarsi in un

circolo vizioso capace di rovinare tutto. Di rovinare la

classifica e il futuro, ma anche (anzi, no: soprattutto) di

rovinare tutto il lavoro che da mesi si sta facendo dietro

le quinte: una società nuova, persone entusiaste, un

consorzio che ha bisogno di belle notizie per continuare

a camminare sulle sue gambe.

Ecco allora Michele Lo Nero che di questo consorzio è presidente, e che vuol

far sentire la sua voce per spianare la strada a un domani

che nessuno si può permettere di rovinare.

«La prima cosa che dico - attacca - è che non andrò più

in vacanza. Sono partito subito dopo Natale e tornato

domenica, in dieci giorni che sono stato via la squadra

ha perso quattro volte».

In effetti ci abbiamo pensato: forse, in un momento

così delicato, la sua presenza sarebbe servita.

Nor credo che avrei potato fare chissà che: io sono solo

uno dei tanti. Però è certo che avrei voluto stare vicino

d ragazzi, a Charlie e al Cecco in questo periodo difficile.

Come se ne esce?

Io conosco un solo modo di raddrizzare le situazioni

difficili, nello sport come nella vita: con il lavoro duro.

Questo dobbiamo fare tutti, a partire dalla squadra:

testa bassa e lavorare, con tranquillità e serenità. Anche

perché questi ragazzi hanno già ampiamente dimostrato

quello che sanno fare.

Sembra passata un'eternità.

E invece è passato solo un mese: e io credo che la Cimberio

vista con Siena, Pesaro, Bologna ci sia ancora. Si

tratta solo di ritrovarla, di capire dove sia finita per

farla ritornale.

Secondo lei, dov'è finita?

Io credo che la ritroveremo presto, una volta ritrovata

una condizione fisica decorosa. Una cosa l'abbiamo imparata:

questa squadra fa fatica a giocare ogni tre giorni.

Il derby: partita da vincere a ogni costo?

Partita da preparare con tranquillità e da affrontare come

se fosse una sfida normale, uguale alle altre.

Non è ma sfida normale.

Lo so, ma dobbiamo fare finta che lo sia. Altrimenti rischiamo

d andare via di testa.

Pensiamo male: domenica si perde con Cantù. Cosa

succede?

Proveremo a vincere la volta dopo con Pesaro. Mi state

chiedendo se cacceremmo l'allenatore, in caso di sconfitta?

No, ma visto che ci siamo...

Abbiamo scelto Recalcati quest'estate e siamo ancora

convinti della nostra scelta: arriveremo con lui fino alla

fine scrivetelo bello grande questo.

Nessuna rivoluzione, nemmeno tra i giocatori?

L'obiettivo è quello di ritrovare la squadra che siamo

stati, non di cambiare tutto e ricominciare da capo. Dobbiamo solo

recuperare la salute di uomini che per noi

sono importantissimi, e mantenere la calma. E poi, lavorare

ed essere atleti. Tutto il giorno e tutti i giorni.

Francesco Caielli

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