Lucaweb Posted February 5, 2011 Posted February 5, 2011 VARESE Di ricette infallibili per mettere fuori la testa dal fango non ne sono ancora state inventate: sarebbe troppo semplice. Cambiare.la rotta dopo sei sconfitte in fila, oltre a essere un obiettivo, è una necessità: perdere abitua a perdere, e il rischio è quello di infilarsi in un circolo vizioso capace di rovinare tutto. Di rovinare la classifica e il futuro, ma anche (anzi, no: soprattutto) di rovinare tutto il lavoro che da mesi si sta facendo dietro le quinte: una società nuova, persone entusiaste, un consorzio che ha bisogno di belle notizie per continuare a camminare sulle sue gambe. Ecco allora Michele Lo Nero che di questo consorzio è presidente, e che vuol far sentire la sua voce per spianare la strada a un domani che nessuno si può permettere di rovinare. «La prima cosa che dico - attacca - è che non andrò più in vacanza. Sono partito subito dopo Natale e tornato domenica, in dieci giorni che sono stato via la squadra ha perso quattro volte». In effetti ci abbiamo pensato: forse, in un momento così delicato, la sua presenza sarebbe servita. Nor credo che avrei potato fare chissà che: io sono solo uno dei tanti. Però è certo che avrei voluto stare vicino d ragazzi, a Charlie e al Cecco in questo periodo difficile. Come se ne esce? Io conosco un solo modo di raddrizzare le situazioni difficili, nello sport come nella vita: con il lavoro duro. Questo dobbiamo fare tutti, a partire dalla squadra: testa bassa e lavorare, con tranquillità e serenità. Anche perché questi ragazzi hanno già ampiamente dimostrato quello che sanno fare. Sembra passata un'eternità. E invece è passato solo un mese: e io credo che la Cimberio vista con Siena, Pesaro, Bologna ci sia ancora. Si tratta solo di ritrovarla, di capire dove sia finita per farla ritornale. Secondo lei, dov'è finita? Io credo che la ritroveremo presto, una volta ritrovata una condizione fisica decorosa. Una cosa l'abbiamo imparata: questa squadra fa fatica a giocare ogni tre giorni. Il derby: partita da vincere a ogni costo? Partita da preparare con tranquillità e da affrontare come se fosse una sfida normale, uguale alle altre. Non è ma sfida normale. Lo so, ma dobbiamo fare finta che lo sia. Altrimenti rischiamo d andare via di testa. Pensiamo male: domenica si perde con Cantù. Cosa succede? Proveremo a vincere la volta dopo con Pesaro. Mi state chiedendo se cacceremmo l'allenatore, in caso di sconfitta? No, ma visto che ci siamo... Abbiamo scelto Recalcati quest'estate e siamo ancora convinti della nostra scelta: arriveremo con lui fino alla fine scrivetelo bello grande questo. Nessuna rivoluzione, nemmeno tra i giocatori? L'obiettivo è quello di ritrovare la squadra che siamo stati, non di cambiare tutto e ricominciare da capo. Dobbiamo solo recuperare la salute di uomini che per noi sono importantissimi, e mantenere la calma. E poi, lavorare ed essere atleti. Tutto il giorno e tutti i giorni. Francesco Caielli
Recommended Posts