Lucaweb Posted February 25, 2011 Posted February 25, 2011 Fiducia nel gruppo confidando che il recupero degli infortunati possa ricaricare le batterie consentendo alla Cimberio di ripartire di slancio dopo la pausa per la Coppa Italia: così il presidente Cecco Vescovi fa il punto della situazione dopo l’ennesimo “harakiri” in volata contro l’Air. «Siamo specialisti nel complicarci la vita: contro Avellino abbiamo buttato via un’altra occasione, evidentemente c’è una spirale di tensione che ci siamo creati cercando alibi vari. Dobbiamo venirne da fuori con i nostri mezzi, confidando di poter ritrovare la retta via che ci aveva portato a stupire a inizio stagione. Mi aspetto che dopo la sosta per la Coppa Italia l’auspicato ritorno alla miglior condizione ci rilanci verso zone di classifiche meno pericolose». Soprattutto il pieno recupero di Jobey Thomas è indicato da Vescovi come la chiave di sblocco del motore ingolfato della Cimberio. «Le scelte compiute nell’ultimo mese sono basate sul fatto che nel corso delle due settimane successive alla gara di Siena si possa finalmente tornare a lavorare al completo, recuperando gli infortuni e soprattutto ritrovando Thomas in condizioni ottimali. Jobey è stato importantissimo nel nostro inizio per le sicurezze che sapeva dare nell’ambito del sistema e per la freddezza nei finali in volata; essendo poi la nostra una squadra abbastanza perimetrale, il suo rientro ci permetterebbe di aprire spazi per tutti come accadeva nei primi due mesi». In casa biancorossa l’obiettivo è quello di prepararsi al meglio per il mini-ciclo di impegni a cavallo tra Coppa Italia e All Star Game: un trittico fondamentale per la Cimberio che vuole farsi trovare pronta all’appuntamento. «L’intento è quello di ritrovare la forma ottimale e prepararci al meglio per il ciclo di tre partite che s’inizierà con il match a Masnago contro Treviso e proseguirà con gli scontri diretti a Brindisi e in casa contro Cremona. Gare determinanti per il nostro destino, cui servirà giungere nelle migliori condizioni fisiche: sono convinto che abbiamo i mezzi per tirarci fuori dai guai. Certo, la classifica è preoccupante ma lo è anche per molti altri. E proprio le ultime due sconfitte, ben diverse rispetto a quelle rimediate contro Sassari e Montegranaro, mi fanno pensare che non siamo inferiori agli altri e tutto è in mano nostra». Vescovi esclude, pertanto, qualsiasi ipotesi di ricorso al mercato di riparazione confidando di poter rivedere una Varese frizzante. «Non ci sono i presupposti per alcun tipo di intervento del quale non si avverte il bisogno: la squadra è questa e tale rimarrà. Contando le molte occasioni perse sarebbe bastato poco per trovarsi in altre condizioni, ma nei primi due mesi senza infortuni né altri guai abbiamo avuto un certo tipo di rendimento che, a mio avviso, può tranquillamente essere riproposto a patto di recuperare al massimo tutti gli acciacchi e prepararsi al meglio per quel trittico di gare cruciali, nelle quali dovremo tirare fuori tutto il nostro valore e gettarlo in campo». In ogni caso Vescovi non vuole limitare l’orizzonte alla semplice salvezza. «Se riusciremo a vincere due o addirittura tre partite, avremo l’opportunità di fare rotta verso acque tranquille; al contrario si soffrirà sino alla fine tenendo conto che per arrivare alla salvezza sicura mancano cinque vittorie, anche se spero di non dover sminuire la nostra stagione limitandoci a fare conti per la permanenza in A. Comunque, la partita di domenica a Siena non è persa in partenza: i toscani saranno reduci da una partita molto dura a Belgrado, dove si giocano l’Eurolega, e hanno anche loro problemi di infortuni, anche se ovviamente la loro rosa è molto più profonda rispetto alla nostra. Ma non dobbiamo andare in campo con l’idea di essere vittime sacrificali della capolista». Giuseppe Sciascia
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