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(G.S.) - E’ Rok Stipcevic la "chiave di volta" scelta da società e staff tecnico per sbloccare l’impasse di una Cimberio decisa a voltare pagina dopo le 9 sconfitte delle ultime 10 partite che hanno fatto precipitare i biancorossi ai margini della zona salvezza. Al posto di Jobey Thomas - costretto nuovamente ai box auspicando comunque di recuperarlo al meglio per la stagione futura - Varese ha scelto un giocatore dalle caratteristiche fisiche e tecniche assai differenti rispetto a quelle dello statunitense.

Ma la scelta è ormai fatta, anzi in realtà all’ufficialità dell’accordo manca solo la comunicazione dell’avvenuta rescissione del contratto con il Cibona Zagabria, la società dove l’atleta del 1986 stava giocando fino alla scorsa settimana; ma la situazione pare sotto controllo con il suo attuale club - alle prese con una pesante crisi economica - che non ostacolerà il trasferimento del suo regista titolare (10,3 punti e 4,1 assist col 38% da 3 nelle 10 gare disputate in Eurolega con il team croato).

A meno di clamorose sorprese dell’ultima ora Stipcevic dovrebbe sbarcare in città mercoledì con tanto di "visto" in mano (si tratta infatti di un giocatore con lo status da "Bosman B", ossia atleta europeo appartenente ad un paese non UE, dunque serve la trafila burocratica tra questura e Coni) e scendere in campo nell’anticipo di sabato contro la Benetton. Una operazione "fulminea" sulla spinta economica di Renzo Cimberio, che anche quest’anno nel momento del bisogno ha mostrato di avere davvero a cuore il basket varesino con uno sforzo supplementare che ha permesso al club biancorosso di mettere le mani su un giocatore di caratura internazionale come Stipcevic.

Il 25enne playmaker croato rimpiazzerà Jobey Thomas nello scacchiere tattico di Carlo Recalcati: modifica sicuramente dolorosa vista l’importanza del tiratore statunitense nell’economia globale del gioco varesino, ma d’altra parte l’esito negativo del tentativo di riattivazione dell’atleta del 1980 con tempi di recupero tuttora "imprecisati" ha costretto la dirigenza varesina a gettarsi "a corpo morto" sul mercato.

E l’opportunità di ingaggiare il regista del 1986 in uscita dal Cibona Zagabria per motivi meramente economici è decisamente ghiotta, al punto tale che Vescovi e Recalcati non ci hanno pensato due volte a cambiare l’assetto tecnico della squadra pur di ingaggiare Stipcevic, verosimilmente il miglior giocatore disponibile sul mercato come "valore aggiunto" per il gruppo al di là delle sue qualità individuali.

L’auspicio è che il 25enne regista croato possa fungere da "innesco" offensivo per tutti, distribuendo meglio i carichi di responsabilità e mettendo lo stesso Slay - nell’ultimo mese assai "giù di corda" anche per problemi fisici, ma giocatore che ha bisogno di fiducia dall’ambiente e palloni dai compagni per esaltarsi al meglio - nelle condizioni migliori per massimizzare i suoi pregi e minimizzare i suoi limiti.

E visto che Stipcevic ha lasciato il Cibona dove aveva firmato un biennale nell’estate 2010 c’è l’idea di mettere "nero su bianco" qualcosa di concreto anche per il prossimo anno (almeno una opzione per Varese). Chiaro che l’impatto del regista del 1986 dovrà essere immediato, ma se la Cimberio saprà "passare’à nuttata" di questo "anno zero" di "Varese nel Cuore", ripartire nel 2011/2012 con Stipcevic e Thomas nel motore sarebbe davvero un’ottima base di partenza. Ma ora incombe il trittico Treviso-Brindisi-Cremona: speriamo che il "trapianto" riesca bene e in fretta...

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