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Guarda finalmente al futuro con la fiducia tipica di chi ha ottenuto una vittoria preziosa per morale e classifica la Cimberio, con il barometro dell’atmosfera dell’ambiente che tende al "tempo bello" dopo tanti affanni per risultati e problemi di organico.

Sia pur sofferto nei modi, il successo contro la Benetton assume una valenza particolarmente importante perchè conferma tutte le premesse secondo cui la società e lo staff tecnico avevano operato per i cambiamenti del roster: «L’impatto di Stipcevic è stato molto positivo sia per la sua freschezza che per la linearità che ha messo in regia - conferma il presidente varesino Cecco Vescovi - Cercavamo un play che non attivasse solo gli esterni ma soprattutto i lunghi e la partita di Slay è una risposta eloquente. D’altra parte ormai conosciamo pregi e difetti di Ron: per ottenere il massimo devi avere qualcuno che lo metta in partita e lo sfrutti per le sue qualità, altrimenti è deleterio. E visto che il giocatore è una nostra certezza dobbiamo metterlo nelle condizioni di rendere al meglio, anche se ora non deve sedersi sugli allori della prova di sabato...».

Di certo il "sistema-squadra" ha funzionato con più efficacia offensiva ma è stata soprattutto la difesa la chiave di volta del successo con le rotazioni profonde che hanno permesso a Recalcati di "spremere" energia da tutti gli effettivi: «Siamo stati bravi a impostare il match sul piano dell’intensità sfruttando le doti dei nostri giocatori da corsa contro una squadra di stazza come Treviso. Poteva essere una gara difficile sul piano mentale ma abbiamo giocato con grande ardore nascondendo così i passaggi a vuoto dell’attacco; certamente ci sono ancora grossi margini di crescita ma sono fiducioso perchè ci aspetta un’altra settimana di lavoro intenso in palestra per preparare al meglio la sfida di Brindisi. E’ una partita da affrontare con una mentalità aggressiva sin dall’avvio, facendo in modo che esca la pressione che i pugliesi avranno sulle loro spalle».

E proprio la possibilità di lavorare a pieno regime in palestra è la chiave per proseguire sul solco tracciato sabato da una Cimberio più solida e lineare - sia pur meno talentuosa - rispetto a quella di inizio stagione: «Siamo ripartiti nel modo giusto ma la strada da fare è ancora molta: non eccederei nel clamore per questa vittoria comunque importante, perchè dopo aver ritrovato la salute ora dobbiamo riprendere la condizione recuperando qualche giocatore un po’ in difficoltà come Righetti e Galanda. Il mese di gennaio è stato dannoso per la testa e le gambe, ora la situazione si è stabilizzata e l’organico lungo ci dà sicurezze. Possiamo e vogliamo salire ancora molto in vista di un altro ciclo di impegni fondamentali per dare un volto definitivo alla nostra classifica: se riusciremo a vincere a Brindisi potremo chiudere il discorso salvezza e iniziare ad alzare lo sguardo...».

Giuseppe Sciascia

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