Jump to content

Recommended Posts

Posted

Un piccolo passo verso la salvezza sul campo per dare ulteriore spinta alla crescita di “Varese nel Cuore” in vista di un futuro in cui i risultati dovranno essere conseguenza diretta della programmazione operata dalla società. Così Michele Lo Nero fotografa la vittoria sulla Benetton guardando già avanti, alla gara di domenica a Brindisi.

«Il successo ci rende più tranquilli verso il traguardo della salvezza: un piccolo passo avanti in un cammino di altre 11 partite nelle quali dovremo dare l’anima, a partire dalla trasferta sul campo dell’Enel. Vincere in Puglia significherebbe archiviare il capitolo salvezza e consentire alla società di dare corpo ai ragionamenti che stiamo compiendo per iniziare a programmare il futuro».

Il sogno sarebbe quello di arrivare all’assemblea dei soci del 21 marzo con la certezza aritmetica della permanenza in serie A...

«Sarebbe il modo migliore per parlare concretamente delle iniziative che abbiamo in mente per il futuro: quest’anno la famiglia Castiglioni ha contribuito fattivamente (800mila euro - ndr) ma il suo apporto scenderà (500mila per la stagione ventura - nde), dunque vogliamo capire come strutturare il budget per la stagione futura. La città ha risposto e sta rispondendo bene ma serve accrescere i soci per guardare avanti con programmi più ambiziosi».

Però gli ingressi degli ultimi tempi, da Oro in Euro a Carlsberg, più altre novità attese a breve, dimostrano che “Varese nel Cuore” ha attecchito a prescindere dai risultati della Cimberio.

«E’ un dato che dimostra la validità del progetto, anche se, di fatto, abbiamo raccolto i frutti di un lavoro che durava da tempo: si tratta di ingressi di spicco e sono fiducioso che a breve ci saranno altre novità importanti. Per il futuro, l’idea è di far crescere la società, e non solo la squadra, attraverso l’inserimento di uno scout che si occupi di scovare nuovi talenti in giro per il mondo. Abbiamo già incontrato alcune persone per occupare questo ruolo che riteniamo un tassello importante su cui investire».

Messa a punto la base del club con lo “start up” di quest’anno, serviranno comunque altre risorse fresche per aumentare la qualità della squadra.

«Sapevamo che questo sarebbe stato un “anno zero” per impostare basi solide: abbiamo fatto tanto sul piano organizzativo ma, se vogliamo diventare una realtà di alto livello, ci sono ancora tantissimi passi da fare. Quest’anno era fondamentale il rispetto del budget senza chiedere ai soci di ripianare. Se al 30 giugno chiuderemo a più 1 euro, vorrà dire che abbiamo lavorato bene. L’infortunio di Thomas e gli inserimenti di Ryan e Stipcevic ci hanno costretto a spese supplementari colmate con l’aiuto di Renzo Cimberio ma anche di un’attenta pianificazione che ci aveva indotto a garantirci in caso di imprevisti. Dal consorzio ai Castiglioni, passando per i tifosi, ognuno ha messo il suo mattoncino. E oggi più che mai la squadra è di tutti».

Intanto, però, le molte iniziative collaterali organizzate da “Varese nel Cuore” stanno garantendo impulsi tali da creare attenzione ed entusiasmo attorno alla squadra.

«Abbiamo provato varie strade i cui frutti si vedranno nel medio-lungo periodo: grande successo hanno avuto i workshop, un modo innovativo e interessante per coinvolgere imprenditori e aziende. Proseguiremo, inoltre, a investire sui giovani col progetto “Basket come scuola di vita”. Inoltre, abbiamo in cantiere l’anticipo a giugno della campagna abbonamenti, premiando con sconti e agevolazioni chi ci darà fiducia senza conoscere la composizione della squadra, e una festa del basket coinvolgendo il territorio: vogliamo farci conoscere stando in mezzo alla gente. Nei prossimi tre anni vogliamo dimostrare di essere una società seria che attraverso una programmazione oculata possa tenere alto il nome di Varese. Ovviamente dipenderà dalle risposte ulteriori del territorio ma, prendendo ad esempio il modello di Siena partito nel 1992 e giunto al primo scudetto nel 2004, ricordo che prima di tutto è stata costruita una grande società e poi una grande squadra».

Giuseppe Sciascia

×
×
  • Create New...