Jump to content

Recommended Posts

Posted

BASKET - SERIE A «So di poter vincere e mi chiedo se mai ti rivedrò ancora». Nelle scorse settimane Kristjan Kangur, ala estone della Cimberio Varese, avrà reso letteralmente incandescente il brano “Again” di Lenny Kraviz, il suo cantante preferito.

Kangur, come il resto dei suoi compagni, ha finalmente rivisto la luce vivida diffusa dalla vittoria e, per la serie “Ritorni Graditi”, il match vinto dalla Cimberio contro la Benetton Treviso, oltre a quello, già celebrato, di Ron Slay, ha salutato sul parquet del PalaWhirpool anche quello di Kristjan nelle vesti di protagonista.

L'ala varesina, da alcune giornate ha ripreso ad esprimersi sui livelli visti e apprezzati già all'inizio della stagione. Le sue ultime quattro gare segnalano un costante rendimento in doppia cifra con i partitoni prodotti a Siena (19 punti e 14 rimbalzi) e contro Treviso (13 punti, 6 rimbalzi 5 recuperi) perfetti per essere incorniciati.

«Contro la Benetton avevamo assoluto bisogno di vincere e - dice Kristjan - dopo dieci giorni di buoni allenamenti e un pizzico di salute in più ci siamo presentati più carichi, freschi e con maggiori risorse – rotazioni ed energie - ad un appuntamento irrinunciabile. Il successo ottenuto contro i veneti porta impresso a chiare lettere una sola parola: aggressività. Siamo stati più intensi, volitivi e aggressivi di loro sui due lati del campo. In attacco abbiamo giocato sempre con l'obbiettivo di andare al ferro o, comunque, con la faccia decisa di chi sa di non poter sbagliare. In difesa, invece, la fase del gioco in cui a tratti abbiamo fatto molto bene, siamo stati capaci di annullare un evidente gap fisico cercando di anticipare tutte le mosse di Markovic e soci passando bene sui blocchi o lavorando in modo molto efficace sulle linee di passaggio. Del resto, quasi 30 palloni recuperati, la dicono lunga sulla nostra reattività e sulla voglia di “azzannare” il pallone".

- Non a caso il pubblico di Varese, vedendola così partecipe, le ha riservato applausi a “tutto campo”.

«Credo di aver disputato una gara discreta che mi ripaga della sofferenze patite negli ultimi due mesi durante i quali ho accusato tanti piccoli acciacchi e non sono mai stato davvero al 100%. Ad ogni modo non voglio accampare alibi o scuse e in tutta onestà devo dire che nelle scorse settimane ho giocato male, decisamente sottotono e, quel che è peggio, mettendo in scena un basket molle e poco determinato che non mi appartiene. Speriamo con Siena e Treviso di aver invertito definitivamente la rotta».

- Finora che voto darebbe alla sua stagione e dove sente di dover migliorare in modo sensibile?

«Tra il 5 e il 6. Non riesco ad attribuirmi una sufficienza piena perchè so di poter offrire molto di più. Per quanto riguarda i miglioramenti è presto detto: nel trattamento di palla e nel metterla a terra per giocare uno contro uno».

- Le piace l'ennesima versione della Cimberio?

«Sì, adesso – commenta con una curiosa espressione Kristjan -, siamo di nuovo tutti sulla stessa pagina e l'inserimento di Stipcevic aggiunge qualità in un ruolo che, fuori Rannikko, era un po' scoperto. Con Rok abbiamo più controllo sui ritmi della partita, aggressività difensiva e buone letture sui giochi a due. Certo, avrà bisogno di tempo per entrare meglio nei meccanismi di squadra, ma io sono sicuro che Rok ci darà una grossa mano».

- Sarà la “pagina giusta” per Brindisi?

«Ce lo auguriamo, ma siamo anche consapevoli in Puglia ci attende una gara difficilissima. Brindisi, a mio parere, è ultima solo perchè è partita male, ma l'Enel che ho visto perdere contro Milano solo al supplementare è un'ottima squadra che gioca bene e con grande spirito.

Noi dovremo restare concentratissimi su Bobby Dixon, che è certamente la chiave del loro gioco e può fare davvero grandi cose se non difenderemo con attenzione sulle sue caratteristiche. Però, adesso stiamo meglio fisicamente, siamo in progresso e giocheremo per vincere una partita che vale mezza salvezza».

Massimo Turconi

×
×
  • Create New...